Il futuro è libero

L’Associazione Culturale Linux Club Italia persegue le finalità di promozione e diffusione del software libero, intese come diritto alla trasmissione della cultura e del sapere e come tutela dei diritti fondamentali dell'individuo: la libertà di pensiero, di espressione e di parola.

L’Associazione Culturale Linux Club Italia si batte per ridurre il divario tecnologico-informativo (digital divide) sia tra i cittadini italiani che tra i popoli del mondo; per contribuire all’ utilizzo pieno e consapevole delle tecnologie ed in particolare di Internet; per la piena realizzazione dell'individuo; per la promozione ed il sostegno delle forme di economia a scopo etico. Linux è parte del sistema Gnu/Linux.

Per cambiamenti nella gestione interna i locali di via libetta sono chiusi al pubblico per un periodo indefinito. La nostra sede è in via di spostamento. Per contatti con l'associazione utilizzare l'email: info@linuxclub.it

Liberalarte!3

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Fronte Popolare per la Musica Libera - "Liberalarte!3"

“Liberalarte!” è il progetto discografico del Fronte Popolare per la Musica Libera, iniziato nel 2004 con un primo lavoro e maturato a fine 2005 con “Liberalarte!2", la prima compilation italiana in Copyleft, e giunto in questo momento alla sua terza pubblicazione.

Il progetto vuole essere un momento di sperimentazione e applicazione concreta delle idee emerse in seno al movimento del FPML: solidarismo e cooperativismo tra gli artisti, autoproduzione e autogestione associata, licenze copyleft, costo equo della cultura e taglio degli intermediari hanno trovato e troveranno sempre spazio all’interno di questi cd promossi dal Movimento.

PROSSIMI EVENTI

Iniziative e Appuntamenti
«Gennaio 2009 
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Linus Torvalds presenta il kernel Linux 2.6.28

Il Software Libero

Linus Torvalds presenta il kernel Linux 2.6.28

di Michele Nasi da ilsoftware.it del 29/12/2008

Linus Torvalds ha annunciato il rilascio della versione definitiva del kernel Linux 2.6.28. La nuova versione è foriera di alcune novità degne di nota. Tra le aggiunte principali vi è GEM (Graphics Execution Manager), un nuovo gestore della memoria della scheda grafica, sviluppato per buona parte da Keith Packard e Eric Anholt di Intel. Nel corso di alcuni test che Intel stessa condusse nel mese di Maggio, GEM fu accreditato di un miglioramento del "framerate" pari al 50/60% per le schede grafiche basate sul chipset Intel 915.

Il kernel Linux 2.6.28 pone poi una pietra miliare per quanto riguarda il supporto del filesystem ext4 che adesso non viene più considerato "sperimentale" ma viene ufficialmente configurato come il successore di ext3.
Il file system ext4 pone l'accento sulle performance, migliorate rispetto al predecessore, e sull'affidabilità. Agli utenti viene offerta una chiara procedura di migrazione da ext3 che può essere posta in essere senza necessità di operare una riformattazione del disco.
Le dimensioni teoriche delle unità di memorizzazione gestibili con ext4 sono state sino ad 1 exabyte; eliminato definitivamente il limite massimo di 32.000 sottocartelle.
Il processo che si fa carico del controllo del file system è stato poi ampiamente migliorato in termini prestazionali.

DJ legalizzati con una licenza

Notizie ed informazioni

DJ legalizzati con una licenza

Le legge trascura i dj, punisce chi suona copie lavoro digitali di opere regolarmente acquistate. Ma i dj si sono aperti un varco nella disciplina del diritto d'autore. PI ne parla con l'avvocato De Angelis e con il dj Fidelfatti

di Gaia Bottà da punto-informatico.it del 23 dicembre 2008

Pirati per lavoro?

Anima e scuote platee di pubblici, li spinge a fruire di musica e alimenta la passione per artisti emergenti e conosciuti: il dj è un ingranaggio fondamentale della catena del valore dell'industria musicale ma la legge sul diritto d'autore ancora non riconosce la sua posizione. E in alcune condizioni non esita a classificarlo come pirata: non può lavorare sul digitale se non con gli originali delle opere che acquista. Ma la strada di un cambiamento è stata imboccata, spiega a Punto Informatico l'avvocato Deborah De Angelis, presidente dell'associazione A-DJ, per conto della quale ha negoziato con la SIAE un sistema di licenze sperimentali ad uso e consumo dei disc jockey che non intendono rinunciare alla legalità.

DJ Kruner - jmsuarezSeleziona la musica e la combina con creatività e perizia, cavalca la propria intuizione e sprona brani a artisti nella galoppata verso il successo: se radio e discoteche, etichette e autori non esitano a riconoscere al dj una competenza professionale, nella legge sul diritto d'autore non vi è alcuna menzione della figura del disk jockey. E se il dj non può contare su un profilo giuridico che ne riconosca e tuteli i diritti che scaturiscono dalle routine professionali con cui opera, il profilo dei doveri a cui deve assolvere è chiaramente delineato dalla legge sul diritto d'autore. Si tratta degli stessi doveri a cui deve assolvere un qualsiasi fruitore di musica.

Costi, prezzi, marchi e moralità

Il Lavoro e l'innovazione tecnologica

Cassandra Crossing/ Costi, prezzi, marchi e moralità

L'elettronica di consumo è l'emblema di come i consumatori vengano indotti a spendere per cose di cui non hanno bisogno, a sostituire prodotti senza un perché e a comprare a prezzi stellari

Tratto da Punto Informatico del 19 dicembre 2008 - di Marco Calamari.

Roma - Facciamo il bene della società. Salviamo la natura. Evitiamo gli sprechi. Molti sottoscriverebbero senz'altro almeno una di queste affermazioni (e magari anche tutte). Ma in un mondo globalizzato basato sulla produzione di beni e sul loro consumo, e guidato da un'economia basata sul capitale (o almeno su quello che ne è rimasto), compiere azioni individuali basate sui Telethon, sulla raccolta differenziata e sulla beneficenza al terzo mondo non è abbastanza. Ma sopratutto non è quanto di meglio si possa fare; ci sfuggono cose più utili, più efficaci, più facili da fare e con vantaggi maggiori.

Molti pensano che per cambiare cose grandi come la distribuzione del denaro nel mondo siano necessari stravolgimenti politici o rivoluzioni, ma questo è un problema di prospettiva, del guardare solo verso l'infinito ed il futuro remoto. Lo diceva anche il Maestro Yoda che bisogna invece guardare qui ed ora.

Una storia di Arte LIBERA e Creative Commons

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Una storia di Arte LIBERA e Creative Commons

Tutto ebbe inizio nel 2004 quando sette autori realizzarono il loro primo cd Liberalarte, un semplice disco masterizzato con la copertina fotocopiata in bianco e nero. Un’autoproduzione con slogan: “L’Arte non è una merce!”.

Tratto da MArtelive.org di Gabriella Radano - 19.12.2008

Oggi questi stessi autori in concerto al Brancaleone, ormai al terzo disco, presentano il loro ambizioso progetto di “Fronte popolare della musica LIBERA” associato al Copyleft e alle Creative Commons.
Fucina di questo incontro il Linux club di Roma, luogo in cui queste due realtà negli anni venivano a conoscersi ed influenzarsi vicendevolmente.

Il Cd Liberalarte!3 è opera di 33 tra artisti e band (tra cui Tetes de Bois, Gang e un inedito di Filippo Gatti), italiani e non, che si sono associati in questo progetto pioneristico di autogestione e condivisione artistica senza diritti riservati, copyleft, un vero progetto di ricerca e sperimentazione musicale.
Un disco che applica e associa i discorsi e le esigenze più attuali legate al mondo della musica, o meglio alla distribuzione, che vogliono l’arte imbrigliata nel suo mezzo di diffusione. Di contro il cd Liberalarte!3 che prevede al suo interno un cd vergine che spinge ed autorizza a masterizzare la compilation, sovverte e in qualche modo risolve la presunta “crisi delle musica”, portando in modo autorizzato l’arte ovunque e da chiunque voglia arrivare, senza vincoli né limiti.

Scaricare musica legalmente, le dritte dei blogger

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Scaricare musica legalmente, le dritte dei blogger

Consigli dalla blogosfera per scaricare musica da Internet usando metodi alternativi ai classici programmi di peer2peer.

Tratto da magazine.liquida.it del 16.12.2008

Scaricare musica gratuitamente è diventato ormai semplice e immediato attraverso software di condivisione di file come eMule o protocolli peer-to-peer come Bit Torrent. Ma quante volte mentre ascoltiamo quello che abbiamo scaricato ci rendiamo conto che sarebbe davvero meglio rientrare nei binari della legalità?

In realtà di alternative ce ne sono molte. L’unica via per essere a posto con la legge (e con la coscienza), insomma, non è spendere 20 euro per un cd. In questo articolo non vi vogliamo parlare di iTunes, il negozio di Apple da cui è possibile scaricare musica pagando 0,99 euro a brano, ma dei consigli che la blogosfera offre agli amanti della musica per scaricare file musicali liberamente sul proprio pc. La parola d’ordine è Creative Commons. Si tratta di un tipo di licenza che i possessori dei diritti di copyright possono scegliere di applicare ai propri prodotti artistici, e scegliere in questo modo di rilasciare alcuni diritti al pubblico dominio, come quello di scaricare e condividere, e conservarne altri, aprendo così un universo di nuove possibilità, rispetto ai tradizionali limiti che le leggi sul copyright prevedono.

Plone, il CMS collaborativo

Il Software Libero

Plone, il CMS collaborativo

“Un interessante aspetto della community di Plone è l'esistenza, al suo interno, di aziende che, oltre ad utilizzare Plone per se stesse e per i propri clienti, si prodigano per la diffusione di questo CMS sul mercato; esse sono spesso l'anello necessario alla diffusione di Plone nel mondo.”

di Antonio Savarese da www.datamanager.it del 15-12-2008

Attiva nell'ambito dell'Open Source e del Open software, Abstract, si occupa della produzione di applicativi, della creazione di portali web professionali e di Intranet/Extranet basati sull'application server ZOPE e sul CMS (Content Management System) Plone.

In un contesto di continua evoluzione come il mondo della tecnologia e, in particolare, delle applicazioni Web Oriented il team è cresciuto negli anni, grazie all’esperienza maturata nei numerosi progetti affrontati, sia in termini di competenza che nella capacità di offrire servizi sempre più all’avanguardia: dai tradizionali on-site all’Application Management System remoto. Al CEO di Abstract Rosario Savarese abbiamo posto alcune domande:

Plone è una piattaforma di sviluppo CMS: quali sono le caratteristiche principali e quali gli elementi che la differenziano dai suoi competitors?

Arte e cultura live, le opere 'libere' da Myspace all'Arci

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Arte e cultura live, le opere 'libere' da Myspace all'Arci

Recita l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei diritti umani: «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici».

Di Alessia Grossi da l'Unita.it dell'11.12.2008

A sessant’anni dalla Dichiarazione dei diritti l'Arci apre una strada perché questo diritto fondamentale possa essere rispettato.

Si chiamano rispettivamente «Liberalarte3», prima compilation italiana rilasciata da 33 band come Wogiagia, Ratzmataz, Filippo Gatti, legalmente masterizzabile, scaricabile in Rete e in vendita a 5 euro in doppio cd, e «The Beiruth Apt», l’appartamento di Beiruth, film sulla condizione Glbt in Libano distribuito da Malastrada Film ma finanziato dagli internauti. Sono soltanto alcuni degli esempi di cultura distribuita sotto licenza Creative Commons che indicano il cammino verso la liberazione dell’arte e della cultura dai limiti che ne impediscono la libera circolazione. Poi ci sono anche i fumetti, quelli «liberi» di Giovanni Simoncelli, stampabili dal sito internet dell’artista, così come le opere rilasciata in Creative Commons da Livio Fania.
Il menù promosso dall’Arci, il Fronte popolare per la musica libera e la Comune Creativa a «Rovesci d’autore» in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universali dei diritti umani è ricco. Un menù la cui ricetta è la libera cultura, condita da ingredienti prodotti dalla Rete, da Myspace ad esempio, e fruibile dal vivo. E se proprio Myspace insegna che la nuova frontiera dell’arte libera è la Rete. L’Arci propone il passaggio successivo, quello della degustazione dell’arte non più in modo inaccessibile ed elitario ma aperto e gratuitamente fruibile.

Left - Oltre l'Etichetta

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Il settimanale "Left" del 5 Dicembre 2008 esce con un pezzo sui Rein, su liberalarte!3 e sul Copyleft a firma di Pierpaolo De Lauro, con una doppia intervista al gruppo e a Jamendo. Vi riportiamo la scansione del giornale, disponibile in tutte le edicole.

Clicca sull'immagine per ingrandire ->

Festa regionale dell'Altra Economia

Notizie ed informazioni

11 Dicembre, 2008 - 23:00

C.A.E. - L.go Dino Frisullo - Campo Boario (Testaccio) - Roma

Linux Club Italia patrocinia:

Festa regionale dell'Altra Economia

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 dicembre. F.A.E. Festa dell'Altra Economia. Dalle 10,00 alle 21,00. Presso gli spazi all'aperto e al chiuso della CAE, tre giorni di mercato agricolo ed artigianale, laboratori per bambini e ragazzi, musica, teatro, mostre fotografiche, sfilate di abiti riciclati, convegni, seminari, presentazioni sui temi dell'altra economia. A cura di Regione Lazio, Consorzio CAE, ed Equipe.

Ricordiamo che l'Associazione Linux Club Italia fa parte delle tante realtà situate all'interno della Città dell'Altra Economia.

No all'allungamento dei tempi del diritto d'autore

Notizie ed informazioni

No all'allungamento dei tempi del diritto d'autore

La direttiva europea che allunga i diritti sulle registrazioni musicali da 50 anni a 95 anni continua il suo iter al Parlamento Europeo. Il 1 e 2 dicembre la Commissione Cultura dovrà esprimere un parere sulla normativa, che contiene alcune proposte di modifica al testo originario. A gennaio sarà la Commissione Giuridica a fornire un giudizio di merito sulla direttiva, che passerà poi al vaglio dell'Aula, che ha potere di codecisione su questa materia.

Tratto dal sito dell'Arci - 28.11.2008 - di Carlo Testini

Dichiarazione di Carlo Testini, della presidenza nazionale Arci

La direttiva europea che allunga i diritti sulle registrazioni musicali da 50 anni a 95 anni continua il suo iter al Parlamento Europeo.

Il 1 e 2 dicembre la Commissione Cultura dovrà esprimere un parere sulla normativa, che contiene alcune proposte di modifica al testo originario. A gennaio sarà la Commissione Giuridica a fornire un giudizio di merito sulla direttiva, che passerà poi al vaglio dell'Aula, che ha potere di codecisione su questa materia.

Gli emendamenti che vengono proposti non modificano in nulla la pericolosità e l'illiberalità del provvedimento, motivato dalla "volontà di aiutare i musicisti a percepire pensioni dignitose". Si tratta di una giustificazione ipocrita, che finge di non sapere che nella maggior parte dei casi i diritti sulle opere vengono ceduti dagli autori a terzi (case di produzione discografiche, intermediari, ecc). Saranno dunque le aziende discografiche le vere beneficiarie di questa direttiva, che adegua la normativa europea a quella statunitense, dove le major continuano a fare enormi profitti su vecchie produzioni musicali.

Mac Beth, e il teatro medicina

L'Associazione Linux Club Italia

19 Dicembre, 2008 - 14:00

Teatro Palladium - L.go Bartolomeo Romano 8 - Roma

Linux Club Italia patrocinia:

Mac Beth, e il teatro medicina

Sarà presentato VENERDI 19 DICEMBRE alle ORE 20.00 al TEATRO PALLADIUM: MAC BETH da Shakespeare, una esercitazione scenica con gli ospiti delle comunità terapeutiche di san Basilio e Tarsia e del Centro diurno Pasquariello di Roma, a cura di MARIA SANDRELLI, DANIELE CAPPELLI e RICCARDO DELLA PIETRA.

COMUNICATO. Roma, 4 dicembre 2008

officina sociale ArteStudio
PORT ROYAL 2008
DIREZIONE ARTISTICA RICCARDO DELLA PIETRA
DIREZIONE ORGANIZZATIVA ALBA MARIA UNGARO BARTOLI

La performance viene a conclusione del progetto PORT ROYAL che ARTESTUDIO realizza come OFFICINA SOCIALE con la REGIONE LAZIO, ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI.

TEATRO PALLADIUM Largo Bartolomeo Romano, 8 (Garbatella) tel. 57 33 27 68
Ingresso libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione.
Ufficio stampa FELIX / 06 3974 2463 info@artestudiox.org - www.artestudiox.org

Il "mujahiddin" della libertà in rete

Le nuove forme di Diritto d'Autore

Il "mujahiddin" della libertà in rete

di RENATA FONTANELLI da www.repubblica.it/supplementi/af (repubblica affari e finanza)del 8.12.2008

Da anni Joy Ito, barricadero del web in giacca e cravatta, combatte la sua battaglia personale contro il copyright e a favore della libertà e della condivisione di informazioni in rete. Tra i suoi nemici ci sono: «Mr. Bush, le grandi compagnie telefoniche americane, la major di Hollywood, le case discografiche e le grandi reti tv: tutti vedono nel web una minaccia al loro profitto e in quanto tale da zittire e non accettano l’idea della condivisione di dati in rete». Ito è entusiasta per la vittoria di Obama: «Lui finalmente capisce questi problemi, la rete è stata lo strumento della sua vittoria ed è sensibile alla questione della condivisione libera dei dati». Instancabile e battagliero, businessman di successo e venture capitalist con la sua Neoteny fondata nel 2000 e quotata per venti milioni di dollari, Ito è stato fra i primi ad intuire la potenza del blog e ad anticipare fa l’arrivo dell’era mobile: «Era chiaro che avrebbe determinato una mutazione antropologica nel modo di pensare, vivere e relazionarsi con i media».

Ito ha finanziato la nascita di Six Apart, blog dedicato alla business community e non si stanca di ripetere che «il giornalismo della carta stampata e della televisione sta vivendo momenti difficili. L’altro giorno ho aperto un blog per giornalisti disoccupati e in poche ore mi sono arrivate mille adesioni. Oggi sono i blogger a fare opinione. Il problema è che non avendo dietro grosse strutture difficilmente possono controllare come vorrebbero il lavoro dei potenti. Il businessmodel dell’editoria sta cambiando e bisogna capire come gestire questo cambiamento». Ito è il più forte sostenitore dei Creative Commons, l’organizzazione creata da Lawrence Lessig ed Eric Eldred che vuole ridefinire il diritto della proprietà intellettuale nell’era digitale, il punto di riferimento del dibattito mondiale sul copyright. Quando fu lanciato Creative Commons nel 2002 a San Francisco, Ito era lì, e proprio lui aveva convinto i testimonial di prestigio: John Perry Barlow, paroliere dei Grateful Dead che con la sua Electronic Frontier Foundation sosteneva la libera circolazione della cultura in rete, e Jack Valenti, presidente della Motion Pictures Association recentemente scomparso, che da paladino del copyright nella battaglia contro la pirateria si era convertito ai benefici dei Commons, via di mezzo fra i sistemi proprietari e l’open source. Negli anni successivi, Ito ha convinto anche Philip Rosedale, fondatore di Second Life.

Berlusconi e la Rete: un'impegno importante se non presuntuoso

Libertà e Diritti Digitali

Berlusconi e la Rete: un'impegno importante se non presuntuoso

di Fiorello Cortiana

Stimolato dalla visita al Polo tecnologico di Poste italiane all'Eur di Roma, Berlusconi ha preso un importante impegno per una iniziativa italiana durante il prossimo G8, che si terrà in Italia.

Berlusconi si Impegna ad avanzare una"proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo"una proposta fatta con una "prospettiva internazionale, in cui l'Italia possa essere avanguardia. Queste tecnologie sono il futuro per tutto il mondo"

Questa intenzione fa ben sperare tutti coloro che in questi anni si sono adoperati per avviare un processo aperto ed inclusivo per un Internet Bill of Rights capace di armonizzare in modo evolutivo i diritti condivisi, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dalle Nazioni Unite 60 anni fa, con la natura interattiva, senza confini e senza condizione di scarsità costituita da Internet.

Pur usando un termine improprio per la netiquette libertaria della Rete come "regolamentazone", quella del Presidente del Consiglio sembra una coerente continuità di azione del nostro Paese partita con il Ministro Stanca che raccolse la mia proposta bipartisan e proseguita con il Ministro Nicolais e il Sottosegretario Magnolfi. Un'azione che ha favorito la nascita di una Dynamic Coalition, con ONG, Imprese, Governi, all'interno dell'IGF-ONU e ha trovato ampio interesse e sostegno nel corso dei due Dialogue Forum on Internet Rights promossi dall'Italia, il secondo a Cagliari lo scorso Ottobre. La questione dei diritti nell'era digitale e di una Carta dei Diritti e dei Doveri per Internet posta per la prima volta al WSIS-ONU (Summit della Società dell'Informazione) a Tunisi, ha