GPL3: è arrivata la terza bozza
GPL3: è arrivata la terza bozza
Dopo una lunga riflessione la Free Software Foundation ha pubblicato la terza bozza della licenza per il software libero: una complessa mediazione fra le diverse anime del movimento Open Source
Tratto da OFF - Quotidiano di Spettacolo - 01.04.07 - di Simona Carloppi
Dopo quasi 10 mesi di discussioni e trattative, è stata resa pubblica nei giorni scorsi la terza e penultima bozza della GPL3, la nuova licenza per il software open source. significative le novità rispetto alla precedente GPL2. In primo luogo, come chiedeva Richard Stallman, presidente di FSF e principale autore della GPL, sono state introdotte clausole che "impediscono ai distributori di agire in collusione con i proprietari dei brevetti per fornire protezioni legali discriminatorie".
Come è accaduto ad esempio con l'accordo fra Microsoft e Novell, con cui BigM garantisce "immunità" legale esclusivamente agli utenti di Linux che usano distribuzioni Novell. Inoltre sono stati semplificati i termini di utilizzo per renderla più comprensibile, più facile da usare e maggiormente compatibile con la GPL2. Il testo prevede inoltre che chi viola la GPL3 possa riacquisirne automaticamente il diritto d'uso, a patto però di regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni.
I produttori che includono software GPL3 in prodotti consumer sono invece obbligati a fornire, insieme al codice, informazioni sulla sua installazione anche se la richiesta è formulata in modo decisamente meno restrittivo che nella seconda bozza, pubblicata nel luglio del 2006 ed accusata da più parti di essere troppo ideologica, e di riflettere le idee più "integraliste" di Stallman. Le correzioni sembrano aver soddisfatto gli oppositori, tra cui, il padre di Linux, Linus Torvalds. "Devo dire di essere piuttosto compiaciuto - ha dichiarato Torvalds - Lo dico non perché la ritenga perfetta, ma semplicemente perché credo sia molto meglio di quanto mi aspettassi".
Torvalds ha apprezzato soprattutto l'eliminazione di alcune delle più severe restrizioni all'uso del DRM, e di altre clausole che, a suo parere, avrebbero potuto "generare molteplici versioni incompatibili della GPL". La bozza sarà ora sottoposta a una consultazione pubblica, della durata di 60 giorni da cui deriverà un'ultima bozza, un ulteriore dibattito di 30 giorni e, poi, il testo definitivo della licenza. Il testo integrale della nuova bozza e tutte le informazioni in materia sono reperibili all'indirizzo http://gplv3.fsf.org




























