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Un patto d’autore
Inserito da francio il 11 Dicembre, 2007 - 01:14 Le nuove forme di Diritto d'AutoreUn patto d’autore
di Arturo Di Corinto da Ilsole24ore-Nova del 06/12/2007
L’Italia ha deciso di riformare la legge sul diritto d’autore. In un paese di santi, navigatori, eroi, e di poeti, cantanti, scrittori, musicisti, cineasti, era ora. Il compito di studiare come dovrà essere riformata è affidato al professore Alberto Maria Gambino che per questo ha nominato due commissioni speciali all’interno del Comitato consultivo permanente sul diritto d’autore istituito dalla stessa legge che lo regola, quella del lontano 1941. Non che la legge si sia finora rivelata inefficace. La sua prima formulazione e le successive modifiche hanno contribuito a creare in Italia una cultura che afferma un principio sacrosanto: il riconoscimento dei diritti economici e morali del lavoro degli artisti.
Tuttavia la legge mostra la corda a causa dei profondi mutamenti portati dalla rivoluzione informatica. Oggi con Internet e il digitale si sono infatti drasticamente abbattuti i costi di produzione, distribuzione ed esecuzione delle opere che è possibile riprodurre all’infinito in una versione identica all’originale con costi prossimi allo zero e questo fatto, oltre a determinare la perdita dell’aura dell’opera d’arte ha determinato due grandi conseguenze: la possibilità di appropriarsene con facilità, e quella di fare a meno dei tradizionali intermediari del lavoro creativo. Oggi grazie alla rete, l’industria dei contenuti, ottiene che le opere diventino pù accessibili e raggiungano una diffusione globale, ma al contempo aumenta la possibilita di utilizzo illecito di questi contenuti, mentre i fruitori hanno trovato nel web un’alternativa per la fruizione, la produzione, il miglioramento e la diffusione dei contenuti creativi. Il risultato è stato che interessi economici consolidati sono andati a scontrarsi col potenziale creativo della rete, e con i produttori delle tecnologie che mettono nelle mani di un qualsiasi quindicenne uno studio musicale o cinematografico in un piccolo computer.
E’ l’epoca del digitale che senso ha il diritto d’autore?
Inserito da francio il 11 Dicembre, 2007 - 01:16 Le nuove forme di Diritto d'AutoreE’ l’epoca del digitale che senso ha il diritto d’autore?
La commissione per la riforma del copyright guidata da Alberto Maria Gambino presenterà il 18 dicembre una serie di proposte.
Per riequilibrare l’anarchia delle tecnologie informatiche e i diritti autoriali. Un’ipotesi sono le licenze flessibili creative commons
di Arturo Di Corinto* da Liberazione del 08/12/2007
La grande impalcatura a difesa del diritto d’autore non regge più. Troppe cose sono cambiate da quando in Inghilterra nel 1710 venne promulgato lo Statuto di Anna, con il quale veniva stabilita un’esclusiva per la stampa dei testi attribuita ad autori o cessionari di quel diritto, rinnovabile di 14 anni. La normativa internazionale da allora ad oggi si è evoluta, ampliando e allungando la tutela delle opere fino a cinquanta, settanta, novant’anni, e inasprendo le pene, pecuniarie e detentive, per la violazione dei diritti economici e morali dei titolari. Ma da allora ad oggi sono state tali e tante le evoluzioni della tecnologia che, per quanto il diritto cerchi di distinguere le norme dai mezzi e dagli strumenti per evaderle o farle rispettare, non è più possibile applicare quel modello alla modernità.
Per tre ordini di motivi: la rivoluzione informatica ha messo nelle mani di ciascuno potenti media digitali, i personal media, con i quali è possibile registrare, manipolare e veicolare qualsiasi aspetto della realtà e dell’esperienza; gli strumenti e le infrastrutture di comunicazione sono diventati digitali, ubiqui, spesso gratuiti; è cresciuta l’esposizione degli individui a questi strumenti e insieme l’attitudine al loro uso creativo e collettivo. Che oggi viene anche insegnato a scuola e nelle Università.
Dmin.it, precisazione di Frontiere Digitali
Inserito da neo il 11 Dicembre, 2007 - 08:51 Libertà e Diritti DigitaliDmin.it, precisazione di Frontiere Digitali
Tre componenti della celebre associazione hanno firmato l'appello Chiariglione a Rutelli ma spiegano che la firma va intesa come parte della lotta alla Dottrina Sarkozy e non come sostegno integrale alla proposta Dmin.it
Tratto da Punto Informatico - 10 dicembre 2007
Roma - Come Frontiere Digitali abbiamo sottoscritto l'appello di Leonardo Chiariglione al Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli perché crediamo sia necessaria una forte presa di posizione contro la terribile proposta dei "sistemi di controllo globale" avanzata dalla Commissione Olivennes istituita da Nicolas Sarkozy, soprattutto dopo che Enzo Mazza, direttore generale della Federazione dell'industria musicale italiana (Fimi), ha chiesto alla Commissione sul rapporto tra diritto d'autore e nuove tecnologie di seguire la strada tracciata dai francesi.
Tuttavia ci teniamo a chiarire che avremmo preferito che in questo appello non fosse minimamente citato il progetto Dmin.it, poiché non condividiamo integralmente le posizioni di Chiariglione e degli altri membri del progetto a favore dei digital restriction management (drm), anche se interoperabili, e delle misure tecnologiche di protezione (tpm).
Dichiariamo la nostra totale estraneità al progetto Dmin.it (se non come osservatori) e, nonostante ne apprezziamo i punti "Accesso interoperabile alla rete a larga banda" e "Sistemi di pagamento flessibili ed interoperabili", fintanto che continuerà ad assumere posizioni di sostegno o anche solo di apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono l'esercizio dei diritti di libera utilizzazione, non troverà il nostro appoggio.
Ci sentiamo di proporre a Chiariglione di permettere di aderire alle singole proposte del progetto, con la possibilità di escludere quelle che molti considerano "liberticide".
Alla pagina web Obbligo di rispetto dei diritti di libera utilizzazione potete leggere e contribuire alla posizione di Frontiere Digitali in merito a drm, tpm e trusted computing.
Arturo Di Corinto, Lorenzo De Tomasi e Marco Scialdone
Convegno: Per un welfare della creatività
Inserito da francio il 11 Dicembre, 2007 - 09:18 Convegni incontri dibattiti rassegneConvegno: Per un welfare della creatività

Comune Di Roma, Commissioni Cultura e Comunicazione, Bilancio, Politiche Giovanili, Assessorato alle Politiche Giovanili - Frontiere Digitali - Free Hardware Foundation - Universita’ La Sapienza, Scienze della Comunicazione
Roma, s’avanza un nuovo editore: il territorio
PER UN WELFARE DELLA CREATIVITA’ E DELL’INNOVAZIONE
14 DICEMBRE 2007 - ore 9:30-18:00
Centro Congressi Università “La Sapienza”
Via Salaria 113 - Roma
Leggi il programma in .pdf
Apertura
Ore 9:30 - Cecilia D’Elia - Assessore Comunicazione, Comune di Roma
Ore 9:45 - Mario Morcellini - Preside Scienze della Comunicazione, La Sapienza
Presiedono Pino Galeota, Mario Mei, Franco
Figurelli (Presidenti Commissioni Cultura e Comunicazione, Bilancio,
Politiche Giovanili, Comune di Roma)
Coordina Arturo Di Corinto - Professore di Scienze della Comunicazione, La Sapienza
Introduce Michele Mezza - Direttore Tecnologie Rai
Commons People - Verbamanent
Inserito da neo il 11 Dicembre, 2007 - 11:18 Il linuXclub di Roma13 Dicembre, 2007 - 21:00
Commons People - Verbamanent
Da sette anni sulla scena romana, i Verbamanent partono da una base folk-rock e dalla tradizione popolare italiana per spaziare tra suggestioni musicali e compositive di natura molto eterogenea in grado di ricreare atmosfere sempre differenti.
Contaminazioni country, irlandesi, etniche, reggae, ma anche jazz e progressive si susseguono, arricchite del calore del sax e dell’energia del violino.
Una musica che fa’ ballare e saltare ma anche riflettere, grazie a testi di spessore che restituiscono alla “parola” la centralità della comunicazione.

P2p, Sarkozy divide il mondo digitale
Inserito da francio il 11 Dicembre, 2007 - 12:58 Libertà e Diritti DigitaliP2p, Sarkozy divide il mondo digitale
In Italia si accende la discussione. In Canada si fa strada una proposta di recupero delle perdite dagli Isp, mentre gli Usa vogliono inasprire il Dmca con multe più salate. Intanto Comcast finisce sulla graticola per i filtri anti P2p
da VNUnet.it del 10-12-2007
Una recente ricerca ha reso noto che il traffico Internet notturno di internet è solo P2p. Il peer to peer è stato definito il nuovo Far West digitale dal Presidente francese Nicolas Sarkozy.
L'associazione degli Isp italiani, l'Aiip, ha ripreso la dottrina Sarkozy per rilanciarla all'attenzione del tavolo anti pirateria italiano.
Rimane che la Francia sta per rivoluzionare le sue politiche interne sulle connessioni Internet e i programmi P2p: e nel resto del mondo?
La filosofia anti pirateria di Sarkozy divide. In Italia Leonardo Chiariglione ha scritto un appello al Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli,
contro un nuovo giro di vite legislativo contro la pirateria su Internet, e a favore dell'interoperabilità dei contenuti digitali. Tuttavia anche l'appello di Leonardo Chiariglione, pur contrario alla dottrina Sarkozy, ha diviso lo scenario digitale italiano (Frontiere Digitali ha messo i puntini sulle i sui distinguo), in quanto l'appello contiene "concessioni liberticide": non piace l'apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono l'esercizio dei diritti di libera utilizzazione. Gli hacktivist italiani sono contrari a Drm e Tpm in ogni forma.
Sickmarylin la notte evento di controcultura femminile
Inserito da neo il 11 Dicembre, 2007 - 13:01 Cosa scrivono di noiSickmarylin la notte evento di controcultura femminile al Linux club di Roma
Uno sguardo ampio sull'universo delle donne. È SickMarylin, notte evento di controcultura femminile che si svolgerà presso il Linux Club di Roma, giovedì 20 Dicembre dalle ore 21.30.
Tratto da www.agenziaradicale.com di Maria Antonietta Amenduni - 10 dicembre 2007
All'interno della serata, che si ripete ogni terzo giovedì del mese al Linux Club di Roma, giovani artiste( affermate ed emergenti) tutte con un personalissimo linguaggio espressivo e creativo, scavano nel concetto esteso di donna.
Le artiste, partendo dalla consapevolezza della loro femminilità e sfuggendo alle definizioni, scompongono la donna dell'immaginario collettivo per crearne una nuova, cancellando i ruoli imposti e dimenticando il percorso lento e controvento della propria emancipazione. Musica d'autore e di ricerca, letteratura, fotografia, arti visive e digitali, performance, dj set, esperienze di artigianato indipendente e new design, diversi momenti creativi in un'unica notte.
La serata, che mira a promuovere la creatività al femminile a 360 gradi ospiterà Bianca Giovannini della Banda Corona, accompagnata da Desiree Infascelli alla fisarmonica in un concerto - "Dedica a Gabriella Ferri e alle donne di Roma", la cantautrice americana Honey bird, la giovane scrittrice e artista multimediale Martina Magno che realizzerà un reading del suo libro "La bambina è sovrappensiero ma non lo dice"(Firenzelibri,2006) con proiezioni video di frammenti onirici.
E poi toccherà alla performance live/video di Jemma Temp che presenterà il progetto "Be your pornstar".
Ci sarà spazio anche per una mostra delle illustratrici : Alessandra Fusi, Nicoz, Sicks, Anna Tufano e delle fotografa Banana (aka Alessandra Tisato fotografa per l' Italia del sito suicide girls). Un mercatino di natale che promuove l' editoria indipendente, artigianato, accessori, arte estemporanea.
Gli unici artisti uomini della serata Warbear ed Infidel che presenteranno il progetto video/musicale " Invocation to my brother Demon", una ricerca sui i messaggi subliminari demoniaci nel rock e Riot Queer, illustratore e fondatore di Punk surrealism, collettivo di artisti off.
Per ulteriori info:

























