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Documenti, OOXML contro ODF - L'importanza di essere standard

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Documenti, OOXML contro ODF - L'importanza di essere standard

E' ormai scontro aperto fra Microsoft e il mondo open source. Dal 25 febbraio a Ginevra si decide se dire sì o no a Redmond
Potrebbe essere l'ultimo atto della "guerra dei formati", che l'azienda di Bill Gates non può permettersi di perdere

di RICCARDO BAGNATO da repubblica.it del 6 febbraio 2008

L'HANNO chiamata la "guerra dei formati". Ovvero dei linguaggi che permetteranno di copiare e salvare i contenuti digitali da un'applicazione all'altra senza problemi. Da una parte Microsoft e dall'altra una comunità open source sempre più ampia, sempre più agguerrita. Che è riuscita a raccogliere online oltre 80mila firme contro l'azienda di Redmond, e che - anche grazie al sostegno di aziende come Sun Microsystems e Ibm - sta tenendo sotto scacco un gigante industriale da 290 miliardi di dollari da più di sei mesi.

Una guerra in cui si intrecciano tecnicismi, reciproche accuse, interessi economici, scenari futuribili, accordi informali e sigle di organizzazioni internazionali sconosciute ai più. Come ISO, l'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni con sede a Ginevra, ovvero l'ente pubblico preposto all'armonizzazione di tutti gli standard (di cui un esempio comune è l'ISO 9001 per la certificazione di qualità), in cui hanno diritto di voto aziende e istituzioni. Come Ecma, ente privato americano per la certificazione di standard, di cui sono membri le dotcom più importanti degli Stati Uniti. O come Oasis, un consorzio non profit, anch'esso per la promozione di standard informatici di cui fanno parte Sun Microsystems, Sap, Bea e Ibm.