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Buon compleanno, Mozilla

Il Software Libero

Buon compleanno, Mozilla

La casa del pandino ha compiuto 10 anni. La fondazione è ancora giovane, ma i risultati sono già sotto gli occhi di tutti: Firefox rappresenta a oggi l’unico vero concorrente allo strapotere di Microsoft sul web.

da www.megalab.it del 07/02/2008

Correva l'anno 1998 quando l'allora florida Netscape stupì il giovane mondo del web, annunciando il rilascio del codice sorgente del suo browser Communicator affinché tutti potessero compilarlo, usarlo e riprogrammarlo. Con 65 milioni di utenti e il 90% del mercato educational in suo controllo - stando ai numeri rilasciati al tempo dalla stessa Netscape - la società fu costretta a un brusco cambio di rotta, avendo Microsoft deciso di spazzare via i concorrenti inglobando Internet Explorer all'interno di Windows.

Parimenti all'inizio dello sviluppo open source di Communicator, Netscape gettò le fondamenta per la nascita di Mozilla Organization, che all'inizio si focalizzò principalmente sulla creazione di piattaforme tecnologiche lasciando il compito di sviluppare prodotti finiti agli altri. Mozilla era il nome in codice dello user agent di Netscape, e fu ripescato da Mitchell Baker e gli altri 14 transfughi della società come portabandiera della nuova iniziativa.

Il contributo economico di America Online e la successiva trasformazione delle tecnologie Mozilla in un browser propriamente detto - "Phoenix", divenuto poi Firefox - porteranno col tempo alla situazione attuale: con la sua visione di web aperto e più rispondente agli standard universali di quanto IE abbia mai dato idea di voler fare, il browser open source di Mozilla non fa altro che guadagnare terreno sulla iper-potenza commerciale e tecnologica di Microsoft.

Sempre più Linux nella PA

Il Software Libero

Sempre più Linux nella PA

Ubuntu in Parlamento, Debian nelle scuole di Bolzano, numerose associazioni e la "benedizione" dell'ultima Finanziaria: il software open source è ormai una splendente realtà

di Carolina Figini da www.pubblicaamministrazione.net del 7 febbraio 2008

La Pubblica Amministrazione sostiene costi notevoli adottando software proprietario: da quello di dipendere da aziende private straniere per settori chiave quali Sanità e Giustizia, a quello di obbligare i cittadini all'uso di specifiche piattaforme, passando per i costi di mantenere sicurezza e affidabilità adeguate. Fra i vantaggi delle soluzioni open source, quelli più consistenti sono il risparmio di costi di licenza, la possibilità di suddividere le spese di sviluppo su migliaia di enti utilizzatori, i formati di dati aperti per un vero interscambio, la gestione remota dei backup e l'opportunità di avere una formazione continua condivisa.

Per questi motivi, come attesta la stessa Finanziaria 2007, l'attenzione si sposta sempre più sul software libero. Esistono Commissioni di lavoro ufficiali, per esempio al Ministero per le riforme e l'innovazione della PA, e un centro di competenza del CNIPA che si occupano di open source; si moltiplicano i casi di successo di migrazione; si ha una crescita di piccole imprese software locali.

In questo articolo ci concentreremo soprattutto su Ubuntu, un sistema operativo basato su GNU/Linux che sta incontrando particolare successo in molte Pubbliche Amministrazioni mondiali e che potrebbe essere interessante anche per quella italiana.

LA FUGA DI MICROSOFT

Notizie ed informazioni

LA FUGA DI MICROSOFT

di Alessandro Iacuelli da altrenotizie.org del 07 Febbraio 2008

Microsoft ha lanciato un'OPA per l'acquisizione di Yahoo! con una transazione valutabile in circa 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari per azione. "L'offerta non è soggetta a nessuna condizione finanziaria", ha reso noto Microsoft, "riteniamo che essa possa sviluppare un valore superiore per gli azionisti". "La combinazione delle due compagnie", continua il comunicato di Microsoft, "offrirà una scelta competitiva, svilupperà benefici di scala e calmiererà i costi per gli inserzionisti". Grazie all'acquisizione, Microsoft vede all’orizzonte un volume di affari che genererebbe entrate per almeno un miliardo di dollari l'anno. "Siamo pronti a iniziare le trattative immediatamente ci aspettiamo che il Cda di Yahoo esamini la proposta". La casa di Redmond si è anche impegnata a lavorare fin da subito a stretto contatto con il management di Yahoo!, in modo da arrivare a chiudere l'operazione nel secondo semestre 2008, in linea con le sue previsioni.

Secondo alcuni analisti attenti, l’economia americana è prossima alla peggiore recessione delle propria storia, e non solo secondo alcuni analisti, visto che la recessione è stata ammessa dallo stesso Bush nel proprio discorso all’Unione. Microsoft è leader incontrastato dell'informatica a livello globale, ma la sua dirigenza si è accorta che il corso dell'economia sta cambiando, ed il risultato è stato il lanciarsi alla conquista di Yahoo!. Molti commentatori si sono subito affrettati, sia sulla stampa sia in tv, a vedere l'OPA su Yahoo! come una mossa contro Google. Non si capisce, a dire il vero, il motivo di tanta miopia, e soprattutto di tanta fretta nel dare una valutazione fuori strada.