Il futuro è libero

archivi

Roma, è l'anno della wireless revolution

Per la riduzione del Digital Divide

Roma, è l'anno della wireless revolution

Il WiFi sostenibile, il coinvolgimento di aziende pubbliche, il wireless condiviso grazie a VPN e reti federate. Roma Wireless, nonostante il Decreto Pisanu, rimane ottimista, e rilancia. PI ne parla con i responsabili

di Paolo De Andreis da punto-informatico.it del 13.03.2008

Roma - La capitale italiana non rimarrà a lungo la cenerentola delle capitali europee quando si viene al wireless. Il Consorzio Roma Wireless, che ha in carico la copertura della città con servizi wireless gratuiti, reagisce a certe critiche e rilancia: non solo saranno centinaia i punti di accesso WiFi in città ma l'espansione sta seguendo un modello economico destinato a reggere nel tempo, a sostenere l'espansione della copertura e a provocare benefici diretti ed indiretti non solo ai cittadini ma anche alle amministrazioni pubbliche.

Ne parla con Punto Informatico Francesco Loriga, fino a due settimane fa Responsabile Progetti di Innovazione tecnologica dell'assessorato alla semplificazione del Comune di Roma ed oggi rappresentante del Comune nel Comitato Guida Rete Roma Wireless, l'organismo che definisce le strategie e le regole di utilizzo della rete. Loriga non prende alla leggera le critiche di chi si scontra con l'autenticazione richiesta per l'accesso alle reti WiFi e spiega: "Quando partimmo, nella primavera del 2005, la registrazione era molto leggera, giusto i dati necessari a navigare. Poi ci fu l'attentato di Londra, a luglio, che ha cambiato molte cose, tra le ricadute arrivò anche il Decreto Pisanu". I lettori di Punto Informatico lo conoscono bene: è quel pacchetto di normative sulla sicurezza anti-terrorismo che comprende, tra le altre cose, una data retention con pochi eguali in Europa, e che impone a chi fornisce servizi Internet un pesante procedimento di identificazione.

"Come Roma Wireless - spiega Loriga - abbiamo dovuto fare i conti con questa cosa. Nel 2005 eravamo partiti sui parchi. Poi è arrivato il Pisanu, che rendeva obbligatoria la fotocopia dei documenti e le altre procedure". Da lì Roma Wireless, come tanti altri player italiani, ha cercato di inventarsi un modo per alleggerire le procedure. "Abbiamo trovato una soluzione che poi è divenuta quasi standard - spiega Loriga - trovando l'avvallo dei ministeri, ovvero l'uso dell'SMS". Un aggiramento comprensibile: poiché il Pisanu impone agli operatori mobili di identificare in modo approfondito gli utenti delle SIM, l'onere dell'identificazione poteva essere tutto lì: "Abbiamo fatto in modo che chi si voleva registrare al nostro servizio wireless dovesse avere un cellulare". Vista la diffusione del telefonino, il metodo è poi stato adottato da molte diversi player. Ma non è il metodo "definitivo".
Per accedere a Roma Wireless, spiega Loriga che intende così chiarire nel dettaglio il meccanismo di accesso, è necessario inserire i dati richiesti dal Pisanu e accettare l'informativa sulla privacy necessaria all'uso del servizio. "È presente anche una seconda informativa - spiega - introdotta dall'azienda che gestisce il servizio ma la cui accettazione è del tutto facoltativa", una informativa di tipo commerciale come tante, che propone all'utente il trattamento dei suoi dati a fini di marketing. La novità, anche rispetto all'SMS, è il numero di telefono: "Una volta inseriti i dati viene proposto un numero - sottolinea il responsabile del Comune - che va chiamato dal cellulare che si è dichiarato. Il numero aspetta per 5 minuti la chiamata dal numero dichiarato". Una chiave a tempo che consente di autenticarsi rispettando i paletti del Pisanu senza spendere una lira: "Fa due squilli e poi cade la linea, non si paga alcuno scatto, e non mandando nemmeno l'SMS non si paga neppure quello".

Il vero nemico della legge di Moore è Windows

Notizie ed informazioni

Il vero nemico della legge di Moore è Windows

da downloadblog.it del 7 marzo 2008

Probabilmente la maggior parte di voi lettori conoscerà la legge di Moore. Si tratta di una legge non matematica, basata quindi su supposizioni, rivelatesi col tempo affidabili. “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.” Ma, di conseguenza, si può affermare che anche il prezzo dell’hardware si dimezza con il tempo.

Siamo rimasti tutti piacevolmente impressionati dal nuovo ultraportatile Asus Eee. E non a torto. Le dimensioni ridotte, il peso inferiore al chilo, la connettività Wi-Fi e l’uso di memoria Flash sono tutti aspetti positivi. Secondo un sondaggio on-line su un campione di 1000 utenti sul sito eeeuser.com, il 4% degli acquirenti si sono dichiarati soddisfatti, il 33% ha trovato il sistema superiore alle aspettative, mentre il 62% è ancora meglio di quanto avesse sperato.

In realtà è difficile trovare degli aspetti negativi di questa piccola meraviglia tecnologica. Tra le lamentele ci sono la mancanza di un tasto Shift a destra, la tastiera troppo piccola. Ma, stranamente, nessuno si è lamentato della presenza di GNU/Linux. Infatti, pur non essendo tra i sistemi operativi più noti per la sua semplicità, in questo caso la presenza di una versione modificata di Linux, con icone grandi e funzionalità di base (Internet, Office, Chat, Gioca) sembra aver colpito positivamente gli utenti. Il risultato è che chiunque può utilizzare il sistema senza particolari conoscenze.

Open Camp 2008

Convegni incontri dibattiti rassegne

Open Camp 2008

"La Sapienza" Linux User Group, in collaborazione con: ATI "Comunicazione Aperta" e AILICOS - Associazione Italiana per la Libera Comunicazione Sociale, presenta: OPEN CAMP 2008

L'Open Camp è un evento sociale aperto a tutti e dove tutti possono contribuire

Abbracciando in pieno la filosofia del Free Software e dell'Open Source, l'evento è organizzato in modo da favorire la partecipazione attiva e permettere l'intervento degli spettatori. Questo è il primo CAMP che parla delle tematiche dell'Open Source e non solo: infatti si è deciso di allargare la discussione proponendo altri temi legati al mondo del Web, il web 2.0, politica e tecnologia e molto altro ancora. L'intento è quello di creare una conoscenza collettiva del fenomeno della rete informando in modo corretto le persone ed incentivandole alla partecipazione. Anche INSTALL-FEST nel corso della giornata (le iscrizioni vanno fatte sul wiki).

Perchè l'Open Camp 2008 alla Città dell'Altra Economia (CAE)?

E dove altrimenti? La Città dell'Altra Economia inaugurata il 29 settembre 2007 promuove tutti i modi che la rete etica, partecipata e solidale discute e realizza bit dopo bit. All'interno della CAE un'Associazione temporanea di Impresa (ATI "Comunicazione Aperta" di cui fanno parte Altre Visioni, Binario Etico e Linux Club Italia) si attiva per una proposta etica e sostenibile dell'enorme potenziale offero dall'incessante sviluppo delle tecnologie informatiche e dei nuovi mezzi di comunicazione.

OpenCamp 2008: l’incontro romano si conferma

Convegni incontri dibattiti rassegne

OpenCamp 2008: l’incontro romano si conferma

Open Software, ma anche hardware e teoria, nell’evento autoaggregante che si terrà alla Città dell’Altra Economia della Capitale.

di Leo Sorge da 01net.it del 12 Marzo 2008

Il paradigna dell’open source continua ad accrescere la sua rilevanza in senso filosofico e al di fuori del mondo client/server, mentre si ha qualche preoccupazione sulla forma che prenderanno le aziende che l’hanno impersonato, ultima -in ordine di tempo- MySql.

D’altro canto, negli ultimi due anni i barcamp italiani sono ben cresciuti sotto tutti i punti di vista, confermandosi come aspetto importante anche del social networking. E’ interessante vedere quali appuntamenti trovano conferma: tra questi troviamo l’OpenCamp, anche quest’anno organizzato da Walter Pierbattisti e Nicolò Risitano del Linux User Group de La Sapienza.

Il giorno scelto è sabato 15 marzo a Roma; nonostante si tratti d’un evento eminentemente tecnico, la partecipazione dei barcamper si preannuncia nutrita.

Quest’anno la giornata si svolge alla “Città dell’altra economia”, al Testaccio di Roma, con la sponsorizzazione di Wave e Simplicissimus; come media partner c’è Radio Popolare Roma Radio Popolare Roma.

Poche ma importanti le differenze tra quest'anno e l'anno scorso: la presenza di altre realtà come ad esempio Wikimedia, AntiDigitalDivide, Apogeo e tutte quelle che si vedono sul wiki.