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La Sapienza, creatività nell'era del Web
Inserito da francio il 22 Marzo, 2008 - 01:38 Convegni incontri dibattiti rassegneLa Sapienza, creatività nell'era del Web
La Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma ha organizzato un evento per affrontare il tema della creatività e dell'uso del software libero nella PA italiana
di Marianna Di Iorio da www.pubblicaamministrazione.net del 21 marzo 2008
Yes, we can: questo il titolo dell'evento che si è svolto nei giorni scorsi presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma.
Nell'agenda dell'incontro, la creatività e l'uso dei software liberi e delle licenze libere per progetti creativi, nell'era in cui tutto ormai si basa sulla Rete. L'occasione ha permesso di analizzare le creative commons, le licenze che rappresentano un'alternativa al copyright tradizionale.
Nel corso dell'evento sono state presentate le iniziative rivolte in questa direzione del Co.Pi.Da (Centro di Osservazione sulla Produzione Immateriale e il Diritto d'Autore), l'osservatorio della Facoltà che si occupa di diritto d'autore e delle nuove tecnologie e di Liberius, sportello legale gratuito per assistenza alla creatività digitale.
Un momento è stato anche dedicato alla proiezione del film "La Repubblica del Software", Free, Open Source Software nella Pubblica Amministrazione italiana.
L'evento, gratuito, è stato organizzato con la collaborazione della Free Hardware Foundation, il Linux User Group della Sapienza, il Comitato per la promozione dell'Open Source della Provincia di Roma e Onscreen Television.
Cambiare il Congresso: il nuovo sogno di Lessig
Inserito da francio il 22 Marzo, 2008 - 18:22 Notizie ed informazioniCambiare il Congresso: il nuovo sogno di Lessig
Lawrence Lessig non si candiderà al Congresso, ma vuole cambiarne comunque le regole con una nuova iniziativa. La piattaforma del progetto sarà il sito "Change Congress". E dietro ci sono i buoni consigli di Joe Trippi
Di Emanuela Di Pasqua da www.visionpost.it del 21/03/2008
Niente politica, non direttamente quantomeno, per Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale di Standford e creatore delle licenze Creative Commons, che però non rinuncia alla voglia di impegnarsi per cambiare il mondo. L'ultima iniziativa del paladino delle libertà digitali è Change Congress, un progetto bipartisan con tre scopi ben precisi: rinunciare ai contributi elettorali delle lobbies; bandire i finanziamenti pubblici a favore di specifiche organizzazioni; riformare il sistema di finanziamento pubblico dei partiti e dei candidati.
In poche parole il professor Lessig vuole ridimensionare il ruolo del denaro all'interno della politica, compito ambizioso e decisamente difficile, ma attuabile, secondo l'idealista esperto di libertà digitali. Dunque l'avvocato di Standford accantona per il momento la sua campagna a favore di un diritto sostenibile e annuncia che è sfumata la sua candidatura politica: "troppo poco tempo per provare a ricoprire il posto vacante al Congresso lasciato dalla morte di Tom Lantos (unico sopravvissuto all'Olocausto eletto al Congresso) e, di questi tempi, un insuccesso elettorale rischierebbe di vanificare tante vittorie culturali".
Non paghi di leggere
Inserito da francio il 22 Marzo, 2008 - 18:29 Le nuove forme di Diritto d'AutoreNon paghi di leggere
The Disney Trap atto secondo un nuovo video
E' online da qualche giorno il video Non paghi di leggere - the disney trap atto secondo il seguito del fortunatissimo "The Disney Trap", il video contro le storture del copyright. Il nuovo video di Monica Mazzitelli stavolta è diretto contro la normativa europea che richiede il pagamento del prestito nelle biblioteche.
La direttiva 2006/115/CE ha deliberato che le tutte le Biblioteche pubbliche paghino dei diritti di noleggio e di prestito alla SIAE (ed equivalenti) per ciascun libro preso in prestito.
Lo Stato italiano, per ottemperare a questa direttiva, dal 2006 paga quindi delle royalty ogni qual volta un cittadino prende in prestito un libro.
E questi denari finiscono in tasche particolari: come in altre occasioni, i soldi non servono certo a ricompensare il lavoro degli autori dei libri.
Contro questa direttiva si sono mobilitati in tanti: lettori, autori, Biblioteche, Comuni, e tutti quei movimenti che si battono in favore dell’accesso libero alla cultura, opponendosi al prestito a pagamento.
Il Video
Sceneggiatura, regia, animazione sono completamente autoprodotte, condensate insieme per raccontare nel filmato "Non paghi di leggere - The Disney Trap, atto secondo" le brutture della direttiva europea per il prestito librario a pagamento.


























