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OpenOffice 2.4, l'evoluzione prima della rivoluzione
Inserito da francio il 28 Marzo, 2008 - 10:51 Il Software LiberoOpenOffice 2.4, l'evoluzione prima della rivoluzione
C'è più Italia nella nuova versione della suite per l'ufficio open source. Tra le novità, infatti, gli strumenti linguistici italiani e il filtro PDF/A, sviluppati dai volontari italiani del PLIO. OpenOffice 3.0 sempre più vicino
da punto-informatico.it del 28 marzo 2008
C'è un po' di Italia in OpenOffice 2.4
Roma - Mentre la sagoma di OpenOffice 3 si staglia sempre più nitida all'orizzonte, la comunità di sviluppo della celebre suite per l'ufficio open source ha rilasciato un nuovo e importante aggiornamento ad OpenOffice 2.
La nuova versione 2.4 vede l'integrazione degli strumenti linguistici italiani - il dizionario per la correzione ortografica sviluppato da Davide Prina e quello dei sinonimi sviluppato dagli studenti coordinati da Daniela Volta - e del filtro per il formato PDF/A sviluppato da Giuseppe Castagno: questi ultimi due autori sono entrambi soci del Progetto Linguistico Italiano OOo (PLIO). "Una dimostrazione del ruolo dell'Associazione PLIO e della comunità italiana all'interno di quella internazionale di OpenOffice.org", si legge in una nota diffusa dal PLIO.
"OpenOffice.org 2.4 nasce nel segno dell'Associazione PLIO, visto che il progetto per l'integrazione degli strumenti linguistici è partito da una nostra iniziativa e da una lettera di Roberto Galoppini (curatore delle relazioni istituzionali del PLIO, ndr) a Simon Phipps (chief open source officer di Sun, ndr), e che Giuseppe Castagno è uno dei nostri soci più attivi all'interno del gruppo degli sviluppatori", afferma Andrea Pescetti, co-maintainer di OpenOffice.org e consigliere del PLIO.
Internet è solo virtuale
Inserito da francio il 28 Marzo, 2008 - 11:31 Libertà e Diritti DigitaliInternet è solo virtuale
Claudio Bovelli (emmeesse): e se la attuale situazione censoria nei confronti di Internet derivasse da un fraintendimento? La legge del mondo reale non si può applicare al di fuori del mondo reale. Chi lo fa crea dei mostri
di Claudio Brovelli aka emmeesse da punto-informatico.it del 28 marzo 2008
Ultimamente su Punto Informatico c'è stato uno scambio interessante di opinioni sul tema "Internet: anonimato, libertà, responsabilità' ed i suoi derivati". Le code di commenti che si sono aggiunte a tali articoli hanno confermato l'interesse per questo argomento. Così anche io, vorrei dire la mia. (questo è il bello di Internet)
Intanto, per evitare fraintendimenti, definiamo tre parole: Rete, Internet e Web.
La Rete (quella fisica, composta da rame, fibra ottica e ponti radio) dove transitano le informazioni digitali ed analogiche. Essa è reale, fisica e - tecnicamente parlando - può essere controllata. Se reati reali vengono commessi tramite la Rete (telefonate, cablogrammi, e-mail che ordinano od ordiscono delitti) i responsabili di tali reati vanno puniti nella misura in cui il codice legale cui sono sottoposti prevede pene per tali delitti. (indipendentemente dal fatto che siano combattenti per la libertà o terroristi. Al di la della nostra simpatia od antipatia sarà il codice legislativo cui sono sottoposti a decidere. Punto).
Openpolis.it
Inserito da francio il 28 Marzo, 2008 - 12:42 Notizie ed informazioniOpenpolis.it
La Rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione alla politica - Fiato sul collo di parlamentari italiani ed europei, di consiglieri regionali e comunali
di Antonio Di Filippo da ifatti.com del 27.03.2008
Sempre più persone coinvolte dalle iniziative politiche sul web dell'Associazione Depp (Democrazia elettronica partecipazione pubblica). Un sodalizio senza scopo di lucro che promuove l'uso delle Rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche.
I soci, Vittorio Alvino (laurea in Scienze Politiche), Gianluca Canale (laurea in Ingegneria Elettronica), Guglielmo Celata (laurea in Fisica), Ettore Di Cesare (laurea in Matematica), credono nel potere della collaborazione, della creatività collettiva, del gioco, della passione disinteressata, del controllo comunitario senza centri di comando. Sostengono e utilizzano il software libero e aperto, il sapere, la conoscenza e la creatività liberi da diritti d'autore, i creative commons , le reti peer to peer.
Intendono collaborare con le istituzioni pubbliche e sviluppare progetti indipendenti sostenuti da comunità di persone e gruppi. Il progetto di Depp è quello di monitorare, attraverso www.openpolis.it, l’attività di tutti i rappresentanti eletti in Italia, dal Parlamento europeo, fino ai Consigli comunali. Circa 150mila persone. Sul sito ogni politico eletto avrà una scheda personale in cui gli utenti registrati potranno aggiungere informazioni sulla sua attività istituzionale: mozioni, ordini del giorno, proposte di legge, deliberazioni, ma anche errori e dichiarazioni pubbliche. Si tratta di un'iniziativa progettuale comunitaria, affidata non solo al senso civico ma anche alla costanza di un esercito volontario di utenti e alla capacità di reperire informazioni sul web selezionando accuratamente le fonti. Openpolis è un progetto no-profit di Depp e della comunità di diverse persone che hanno collaborato, tra le quali: Alessandro Curci, Giuseppe Caprarelli, Alessandro Giangiulio, Raimondo Fanale, Luca Soda, Andrea Monti, Renato Minei.


























