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Linux impenna sui dispositivi mobili
Inserito da francio il 31 Marzo, 2008 - 21:48 Il Software LiberoLinux impenna sui dispositivi mobili
Linux è destinato a recitare un ruolo da protagonista all’interno del settore mobile. Ad affermarlo è un report pubblicato dallo Strategy Analytics Handset Component Technologies Service.
da www.tuxjournal.net del 31/03/2008 - di Vincenzo Ciaglia
Secondo gli analisti, Linux è molto più interessante di altri sistemi operativi mobili. Il motivo? Grazie ai suoi costi ridotti, alla sicurezza e alle sue infinite possibilità di personalizzazione, il pinguino rappresenta sicuramente il compagno ideale di ogni dispositivo mobile.
"Diversamente dall'industria PC, al giorno d'oggi esistono più di 30 sistemi operativi per dispositivi mobili. Il bello è che più di 20 sono basati su Linux", ha dichiarato l'analista Sravan Kundojjala. "Fino a qualche tempo fa questo rappresentava un problema per l'industria. Linux era ancora troppo poco conosciuto. Ma oggi il vento è cambiato e Linux consolida sempre più la sua leadership sul mercato mobile".
"Strategy Analytics crede che le recenti iniziative di Google e Motorola volte a migliorare l'utilizzo di Linux sui cellulari possano realmente rappresentare quella spinta in più per farlo esplodere definitivamente sul mercato. Crediamo inoltre che nel giro di pochi anni, Linux possa diventare il rivale più pericoloso per sistemi operativi più blasonati come Symbian e Windows Mobile", ha concluso Stuart Robinson, direttore dell'Handset Component Technologies service.
Adobe entra nella Linux Foundation... e sviluppa Air per Linux
Inserito da francio il 31 Marzo, 2008 - 21:51 Il Software LiberoAdobe entra nella Linux Foundation... e sviluppa Air per Linux
La società ha rilasciato una versione alpha della piattaforma RIA per il sistema open source
da www.cwi.it del 31-03-2008
Adobe Systems ha rilasciato una prima versione alpha per Linux della sua piattaforma RIA (Rich Internet Application) e ha annunciato di essere entrata nella Linux Foundation, organizzazioneno profit che promuove e standardizza Linux. Air consente alle applicazioni abilitate a internet di funzionare sui desktop Windows e Mac OS X. Le applicazioni Air sfruttano le stesse tecnologie delle applicazioni web costruite per eseguire all'interno di un browser, includendo HTML (Hypertext Markup Language), AJAX (Asynchronous JavaScript and XML) e Flash.
Il framework Air è già disponibileper Windows e Mac OS X: L'obiettivo di Adobe è di consentire a tali applicazioni di funzionare anche su Linux, anche se alcune applicazioni potrebbero non funzionare con la versione alpha appena rilasciata, che ha ancora alcune limitazione.
Di fatto sono presenti ancora alcuni bug tra i quali l'incapacità di funzionare con GNU Java: la versione alpha di Air funzionerà quindi solo con Sun Java. Adobe non ha poi ancora implementato funzioni quali document printing, IPv6 (Internet Protocol version 6), supporto per più monitor e DRM (digital rights management).
Pirate Bay, chiesti 1,6 milioni di euro di danni
Inserito da francio il 31 Marzo, 2008 - 23:38 Le nuove forme di Diritto d'AutorePirate Bay, chiesti 1,6 milioni di euro di danni
Sono 24 le opere che i gestori della Baia avrebbero consentito che venissero distribuite illegalmente via Internet. I detentori dei diritti hanno già ottenuto il processo e ora quantificano i danni. La Baia: fanno ridere
da Punto Informatico del 01 aprile 2008
Roma - Solleva rumore la richiesta depositata in Svezia da un gruppo di detentori del diritto d'autore contro i gestori di The Pirate Bay, il più noto e il maggiore tra i siti dedicati alla comunità del file sharing: vogliono 1,6 milioni di euro di danni dai gestori della Baia.
Non si tratta di una richiesta peregrina: ai quattro pirates Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg, Fredrik Neij e Carl Lundström un gruppo variopinto di aziende contesta la diffusione sul loro sito di 24 album musicali. L'accusa, già formalizzata e registrata in tribunale lo scorso 31 gennaio, è che i quattro siano rei di favoreggiamento nella violazione di massa del diritto d'autore.
A rendere la richiesta di danni ben superiore a quanto ipotizzato in precedenza, il fatto che l'accusa sostiene con veemenza che i quattro gestori siano complici interessati di questa violazione massiva, in quanto lo avrebbero fatto per ragioni commerciali. Una tesi che come noto brokep, ossia Peter Sunde, ha già più volte contestato, sostenendo che i gestori della Baia sono tutto meno che arricchiti e che ogni lira introitata viene spesa per server, banda e quant'altro.


























