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Il 2.0 per i diritti dei pugliesi
Inserito da francio il 24 Giugno, 2008 - 10:33 Libertà e Diritti DigitaliIl 2.0 per i diritti dei pugliesi
Ci si prova: più comunicazione interna alla Pubblica Amministrazione, nuovi strumenti da e verso i cittadini. Un progetto con un cuore open source. I dettagli
di Luca Annunziata da punto-informatico.it del 24 giugno 2008
Roma - Succede che i cittadini non sappiano a chi rivolgersi per risolvere un problema o veder riconosciuti i propri diritti. Oppure succede che gli enti locali non dialoghino tra di loro, e quindi informazioni preziose sulla realtà del territorio vadano perdute. È per rispondere a questo tipo di questioni che la Regione Puglia ha dato vita al progetto Puglia 2.0: una piattaforma che è un po' social network e un po' strumento di comunicazione, ma che offre soprattutto la possibilità di creare una rete di informazioni utili a rendere più trasparente il lavoro della Pubblica Amministrazione.
La home page del portale Puglia 2.0"Abbiamo sentito l'esigenza di costruire un percorso con gli uffici della relazione con il pubblico (URP), ma anche con gli sportelli unici per le imprese o quelli di informagiovani - spiega a Punto Informatico Eugenio Iorio, dirigente del settore comunicazione istituzionale della Regione Puglia - Il progetto ha soprattutto il compito di abilitare la nascita di un sapere complesso nella PA: un modo per superare i limiti della Legge 150/00, visto che spesso si confonde comunicazione politica con comunicazione pubblica".
Per Internet vincerà il modello Google
Inserito da francio il 24 Giugno, 2008 - 10:35 Libertà e Diritti Digitali"Per Internet vincerà il modello Google"
LA SFIDA DEL WEB 2.0
Secondo il ‘guru’ americano, la linea che prevarrà è quella che deriva direttamente dall’Open Source e che si ispira alla filosofia della cosiddetta ‘free economy’
di ANDREA DI STEFANO da repubblica.it del 23.06.2008
E’ un guru del Web 2.0 e dello user generated content. Chris Anderson, direttore del mensile Wired e autore del volume di successo La lunga coda, ha partecipato al World Market&Sales Forum su invito di Google dove ha approfondito le implicazioni della free economy, una teoria economica frutto dell’esplosiva evoluzione della filosofia Open Source. Anderson è il rappresentante di una linea di pensiero che si pone in contrapposizione esplicita con l’approccio di business di Microsoft e che troverebbe nello sviluppo di Google la sua espressione più evidente e concreta. Lo abbiamo incontrato al Forum, dove ha anticipato alcuni dei contenuti del suo prossimo libro, FREE, Why 0$ is the future of business.
La free economy considera il prezzo un fattore marginale ma le scarpe che lei calza hanno un valore economico, anche consistente...
«Il mio ragionamento è il seguente: in un mondo dominato da mercati di nicchia che competono emergono con prepotenza i fattori fondamentali dell’attenzione e della reputazione. In questo contesto il prezzo è un fattore marginale perché grazie al livello di reputazione del mio bene, il pubblico è interessato e disponibile ad accettare messaggi pubblicitari e a pagare per ricevere un bene premium. Le mie scarpe hanno un valore crescente in quanto sono in grado di riconoscere che un produttore ha un alto livello di reputazione ma nello stesso tempo è riuscito a richiamare la mia attenzione magari attraverso un accattivante sito web pubblicizzato attraverso AdWords di Google»




























