archivi
Shuttleworth: "Ubuntu come Mac OS in due anni"
Inserito da francio il 13 Settembre, 2008 - 10:38 Il Software LiberoShuttleworth: "Ubuntu come Mac OS in due anni"
Mark Shuttleworth è il Ceo di Canonical il distributore del popolare Linux Ubuntu. In un recente post sul suo blog personale anticipa l'impegno della società per portare Linux dove non è mai giunto prima. Parole d'ordine: grafica e design, esperienza utente, interfacce consistenti.
di Daniele Piccinelli da www.macitynet.it del 12-09-2008
"L'obiettivo è quello di offrire una esperienza utente che possa competere con quella di Apple entro due anni" questa la frase pronunciata da Mark Shuttleworth in occasione dell'OSCON e poi ripresa e ripetuta anche nella pagina del suoblog personale. Il soggetto sottinteso è ovviamente Linux, più precisamente Ubuntu, distribuito dalla società Canonical di cui Shuttleworth è il Ceo.
Dopo anni di grandi speranze Linux ha fallito l'obiettivo di diventare uno dei sistemi portanti per quanto riguarda le installazioni desktop e consumer. Secondo Net Applications Linux detiene solamente l'1 per cento del mercato dei computer, mentre Microsoft si attesta al 90 per cento e Apple all'8%. Le parole del Ceo di Canonical non vogliono essere un altro spunto di riflessioni e di idee fine a sé stesse: ShuttleWorth spiega nel suo post che la società conta di svolgere un ruolo importante in questo cambiamento fondamentale.
Stando alle dichiarazioni Canonical sta già assumendo maghi dell'esperienza utente, visionari di design e interazione che saranno chiamati non solo a contribuire ai progetti interni di Canonical ma anche a partecipare ai progetti Gnome, KDE e tutte le più importanti iniziative del mondo Free e Open Source relative alle interfacce utente.
Quelli che credono nel sapere gratis
Inserito da francio il 13 Settembre, 2008 - 10:40 Le nuove forme di Diritto d'AutoreQuelli che credono nel sapere gratis
Ad Arezzo un festival dedicato al superamento dei diritti d´autore. Un mondo di musica e letteratura per tutti
di Laura Montanari da firenze.repubblica.it del 12.9.2008
«Quello che scrivi non è tuo soltanto, ma di tutti, è qualcosa da condividere». Scusa? «Sì, quello che scrivi è il prodotto di chi ti ha preceduto, delle letture che hai fatto, delle cose che ti hanno fatto vedere per il mondo». E allora? «Allora voglio dire che quello che tu scrivi, quello che lui suona, le foto che un altro scatta, i video che si girano, i disegni, i fumetti, l´arte, il software, i brevetti delle medicine, i risultati della ricerca... devono essere a disposizione della gente, gratis, fruibili». Gratis. «Però se poi uno di questi contenuti viene messo dentro un libro, in un cd, in un disco, in una sala cinematografia allora può avere un costo e un suo circuito commerciale, insomma si può comprare».
Marco Gallorini ha più o meno trent´anni e pensa questo. La sua associazione, «In prospettiva», ha dato vita al secondo «Copyleft Festival» una quattro giorni di iniziative (cominciata ieri, si concluderà domenica) che fanno di Arezzo la capitale della cultura libera dalle ristrettezze del copyright. Trentacinque eventi, ottanta ospiti, soprattutto scrittori, blogger, disegnatori. Sapere e idee senza codici a barre, come beni collettivi a disposizione di tutti, non senza copyright, ma con un «copyright flessibile».




























