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Roma si scopre tecnologica - la carica delle software-house
Inserito da neo il 19 Novembre, 2008 - 10:33 Contributi e riflessioniRoma si scopre "tecnologica" - la carica delle software-house
La ricerca nei settori più avanzati, dall´ "Open source" al "cloud computing". La regione Lazio entra nel Gotha europeo con 140mila addetti specializzati
Tratto da L'Espresso - 18 novembre 2008 - di Valentina Conte
Sempre più innovative le aziende di applicazioni multimediali - All´orizzonte c´è una nuvola. Non quella della crisi, piuttosto il suo antidoto. Si chiama cloud computing ed è la tecnologia che rivoluzionerà l´informatica: usare il software dalla rete senza immagazzinarlo sul disco fisso. Un´opportunità di business tra le altre che Roma può cogliere al volo, confermando una vocazione sempre meno nascosta: quella di capitale dell´hi-tech. Non sarà la prima della classe (lo scettro va a Milano), ma la Roma dell´alta tecnologia sorprende per vitalità e creatività. Quasi l´8% delle imprese di settore si colloca nell´Urbe: 9.300 sulle 126 mila nazionali. Non solo. La regione Lazio è al quindicesimo posto nell´annuario Eurostat per numero di occupati nell´hi-tech (140 mila, l´8,2% del totale), unica italiana tra le prime trenta europee (non così nella classifica dei brevetti).
«Roma è una città che vive di servizi e anche di software, ormai indispensabile all´industria mediatica», racconta Arturo Di Corinto, docente di comunicazione alla Sapienza, guru del free software e autore del primo film italiano sull´Open source. Autonomia, libertà, indipendenza sono i valori alla base del movimento romano del software libero: i programmi si usano, si migliorano e si rimettono in circolazione. Senza copyright, anzi con il copyletf. Grazie a questa filosofia la Camera dei Deputati, che sta trasmigrando i suoi dati verso la piattaforma Linux, risparmierà 600 mila euro l´anno. «Il guadagno è nella personalizzazione: non si paga il software, ma le sue modifiche studiate in base alle esigenze del cliente», spiega Lorenzo De Tomasi, 32 anni, socio fondatore della Free hardware foundation, la fondazione romana che diffonde la nuova cultura.




























