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Nine Inch Nails, il nuovo album è già online gratis per tutti
Inserito da francio il 19 Maggio, 2008 - 20:00 Le nuove forme di Diritto d'AutoreNine Inch Nails, il nuovo album è già online gratis per tutti
da www.rockshock.it del 5 maggio 2008
Si chiama The Slip e da stamane è disponibile gratis, per tutti, senza se e senza ma, sul sito della band e, in particolare, qui: http://theslip.nin.com/.
Il nuovo disco di Reznor e soci è scaricabile in diversi formati, ad alta o bassa qualità, ed è compreso dell'artwork in pdf. Tra i formati disponibili, il comune Mp3, file ottimizzati per iPod e addirittura una versione per audiofili in wave 24/96 (chi è pratico di SuperAudioCd sa di cosa parlo)!!!
Gli amanti del supporto "fisico" dovranno aspettare uno o due mesi per vedere arrivare anche la versione Cd e vinile.
Ricordiamo che Ghosts, monumentale doppio Cd strumentale, è uscito meno di due mesi fa e distribuito solo tramite il sito ufficiale della band (www.nin.com) in diverse forme: alcune canzoni gratuite, altre a pagamento e una versione limitata in doppio Cd. L'operazione ha fruttato a Reznor oltre un milione e mezzo di di dollari in meno durante la prima settimana, con oltre un milione di download!!!
La strategia di marketing dietro a The Slip, invece, è ancora tutta da scoprire, anche se ufficialmente è il modo dei NIN di dire grazie ai fans.
Circa un anno fa Trent Reznor era andato su tutte le furie verso la sua casa discografica (la Island, gruppo Universal), rea di vendere Year Zero a un prezzo spropositato in Australia con la giustificazione che i fans dei Nine Inch Nails sono comunque fedelissimi alla band e quindi disposti a pagare anche una cifra maggiore. Da lì in poi durante i concerti ha invitato il suo pubblico a rubare la musica dei NIN e a non dare più un dollaro alle case discografiche.
Brevetti software in Europa: nuovo tentativo USA
Inserito da francio il 19 Maggio, 2008 - 20:56 I brevetti SoftwareBrevetti software in Europa: nuovo tentativo USA
Dopo la bocciatura da parte del Parlamento Europeo, un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea riporta nel Vecchio Continente l'ipotesi della brevettabilità del software
di Tullio Matteo Fanti da www.pmi.it del 16 maggio 2008
L'impegno della FFII (Foundation For a Free Information Infrastructure) sembrava aver allontanato definitivamente la discussa possibilità dei brevetti software nel nostro continente, eppure gli Stati Uniti ritornano, a distanza di tre anni, a fare pressione nei confronti dell'Unione Europea affinché introduca anche in Europa la brevettabilità del software.
Con punti di vista divergenti, imprese, softwarehouse e aziende IT attendono ora di capire quali prospettive commerciali possano delinearsi con il nuovo possibile scenario alle porte.
È il TEC (Transatlantic Economic Council) a spingere verso una miglior cooperazione economica tra USA e Unione Europea tramite un accordo bilaterale.
Scopo ultimo? Il miglioramento «dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei brevetti a livello globale per promuovere l'innovazione, l'occupazione e la competitività e la ricerca del progresso nell'armonizzazione di differenti regimi di brevetti».
L'accordo commerciale rischia quindi di reintrodurre anche in Europa la brevettabilità del software e il termine "armonizzazione" suona come un campanello d'allarme alle orecchie della FFII, la quale ha dichiarato: «dal momento che non c'è un diritto sostanziale sui brevetti nell'Unione Europea, è inutile discutere un trattato bilaterale sui brevetti con gli Stati Uniti».


























