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Bazaar 2.0: l’open source e l’ecosistema prossimo venturo
Inserito da francio il 25 Maggio, 2008 - 14:34 Il Software LiberoBazaar 2.0: l’open source e l’ecosistema prossimo venturo
La scorsa settimana, al Forum PA s’è parlato molto anche di software aperto: normative, speranze e casi di eccellenza. Ma è ormai disponibile anche un quadro di riferimento completo: parola di Roberto Galoppini.
di Leo Sorge da www.01net.it del 23 Maggio 2008
L’Open Source sta continuamente aumentando il suo impatto sul mondo del software, ma le differenze del suo modello di sviluppo completo, nel tempo e rispetto a tutte le componenti, sono ancora allo studio. Durante l’ultimo ForumPA l’argomento è stato trattato a vario livello: convegnistico, espositivo, giornalistico. Due le sessioni specifiche, una coordinata da Fiorello Cortiana e un’altra da Roberto Galoppini, tra l’altro relatore nel primo evento.
“Tra cooperazione e competizione: la sintesi necessaria per la diffusione dell'open source” era il lungo titolo dell’evento organizzato da Galoppini, esperto ben noto nell’ambiente, oltre che per l’attività imprenditoriale nel settore e per aver fondato il primo consorzio italiano di imprese open source; collabora con progetti di ricerca europei ed ha fatto parte della Commissione Open Source del Ministero delle Autonomie Produttive.
La presentazione è doverosa per mettere in evidenza come le esperienze narrate nella sua sessione abbiano contribuito a formare un quadro pratico su come affrontare l’open non nello sviluppo di codice ma nella sua acquisizione (se compratore) e promozione (se venditore).
“La vera innovazione viene dagli utenti”. Intervista al 24enne creatore di WordPress
Inserito da francio il 25 Maggio, 2008 - 14:38“La vera innovazione viene dagli utenti”. Intervista al 24enne creatore di WordPress
di Enrica Garzilli da blog.panorama.it del 23 Maggio 2008
Sembra un ragazzo americano qualsiasi appena uscito dal college, con la camicia fuori dai pantaloni, le scarpe di pelle multicolore un po’ futuristiche, la macchina fotografica, l’iPod e l’Amazon Kindle sempre appresso, moderatamente ecologista, non beve caffè e non fuma. Matt Mullenweg però, 24 anni compiuti a gennaio, il college non l’ha mai finito perché quattro anni fa ha inventato WordPress, una piattaforma per scrivere i blog che in breve tempo è diventata popolarissima. L’anno scorso in America è stato definito il sedicesimo uomo più potente del Web. WordPress in pochi anni ha sostituito molte piattaforme esistenti perché si installa facilmente e non richiede particolari ambienti di sviluppo, è facilissimo da usare e funziona bene, ha molte estensioni per aggiungere in modo semplice funzionalità sofisticate e ha molti temi precostituiti per cambiare subito e senza difficoltà l’aspetto estetico del blog. Abbiamo incontrato Matt al WordCamp organizzato a Milano, dove è stato l’ospite d’onore, e gli abbiamo rivolto un po’ di domande.
Come ti descrivi?
Questa è una domanda difficile. Di solito mi descrivo come un imprenditore. Ci sono molte cose che considero importanti nella mia vita, ma tutte condividono lo stesso bisogno di fare qualcosa di meglio – un’insoddisfazione per lo status quo.


























