Il futuro è libero

C©mmons Pe©ple - SickMarilyn - Female nite-event

Il linuXclub di Roma

22 Marzo, 2007 - 19:00

Aspettando SickMarylin ...

Controculturafemminile @ linuxclub

SICKMARYLIN è una notte evento, uno sguardo ampio sull’universo femminile. All’interno della serata, che si ripeterà ogni terzo giovedì del mese al Linux Club di Roma, giovani artiste, affermate ed emergenti, tutte con un personalissimo linguaggio artistico, cercheranno di scavare nel concetto esteso di donna. Le artiste, partendo dalla consapevolezza della loro femminilità e sfuggendo alle definizioni, scomporranno la donna dell’immaginario collettivo per crearne una nuova, cancellando i ruoli imposti e dimenticando il percorso lento e controvento della propria emancipazione. Musica d’autore e di ricerca, letteratura, fotografia, arti visive e digitali, performance, dj set, esperienze di artigianato indipendente e new design, diversi momenti creativi in un’unica notte.


Programma SICK MARILYN GIOVEDI’ 22 MARZO @ LINUX CLUB Via di Libetta 15/c dalle ore 22:

  • HAPPY READING di NICOLETTA CEFALY: l’attrice ferocemente e ironicamente interpreterà il brano "Al centro della prima fila con Thaddeus Bristol” tratto dal libro di racconti “Holidays on ice” del comico americano David Sedaris, una sarcastica critica sulle recite scolastiche dei bambini. Nicolette Cefaly viene notata da Giorgio Barberio Corsetti mentre frequenta un laboratorio universitario. Debutta a 21 anni al Teatro Palladium in "Metafisico Cabaret". Attualmente studia recitazione e spera che Paul Banks un giorno la sposi.
  • LIVE ALICE PELLE : PURE PIANO. Per sickmarylin set acustico della cantutrice romana Alice Pelle, dallo stile compositivo ed esecutivo immediatamente riconoscibile per la straordinaria capacità di fondere melodia e parole attraverso la sua voce al tempo stesso forte e delicata e ad arrangiamenti mai banali.
    L’eleganza del pianoforte e la potenza della musica rock che ha segnato il suo “background” musicale, risultano essere una miscela assolutamente nuova nel panorama discografico italiano. Ha all’attivo l’album “Camera” (www.alicepelle.com)
  • LIVE VALENTINA GRAVILI: La cantautrice salentina nel 2000, a soli 17 anni , pubblica il CD maxi-single Rinuncia, Silenzio, Inganno Visivo. Nel 2001 esce”Alle ragazze nulla accade a caso” l’album d’esordio, che si aggiudica il PREMIO CIAMPI 2001 come Miglior debutto discografico Al lavoro di studio la cantautrice affianca un’intensa attività live che la vede come supporter di Suzanne Vega, Cristina Donà, Carmen Consoli e altri grandi artisti (http://www.myspace.com/valentinagravili).
  • COLLECTIVE ART EXHIBITION: PETRA GIULIANI E GIORGIA FIORITI “POLLINE”.
    La donna di PETRA GIULIANI è una bambina che inciampa nella sua sensualità e si accorge di doverla gestire. Una bambina che viene strappata dal suo nascondiglio perché semplicemente troppo bella e che, in un modo o nell’altro, riesce sempre a combinare splendidi, dolcissimi disastri. Come Alice che si veste da Bianconiglio, nella speranza che un giorno, saranno gli altri a inseguire lei e a desiderarla. Così anche le Donne-fiore, catturate nell’essenza della loro ambiguità, nella fragilità dei petali, nella curiosità delle forme, nell’opulente e pacifica morbidezza del loro dormire. Donne come Polline.
  • FILDITH “VISIONE DI DONNA FROM LIGHT TO DARK”
  • INSTALLAZIONE: VERUSKA BELLISTRI, STEPHANIE MULLER E CHRISTINE KEWITZ “BEAUTY AND BLACKNESS”. Dieci bambole nere di differenti bellezze nere, capigliature e forme sono sospese a mezz'aria, all'altezza del viso dello spettatore. Questo è possibile grazie ad un filo trasparente legato ai corpi delle bambole. Ogni bambola ha un piccolo macchinario al proprio interno dove è registrata una storia. Sul vestito di ogni bambola c'è un bottone verde e se lo si preme, ogni bambola racconterà la storia di una bambina nera... Ogni bambola porta il nome di un carattere femminile narrato nella letteratura Africana Americana. Le bambine nere raramente vedono le loro identità riconosciute, eccetto che di fronte allo specchio. Probabilmente avere delle bambole nere con cui giocare, le aiuterebbe a sviluppare una buona auto-stima e a riconoscere il proprio valore. Questa installazione si propone come riflessione su questo tema solitamente non rappresentato e spera d'incoraggiare le donne della diaspora Africana a valorizzare la propria bellezza e identità/"nerezza". E' un invito a decolonizzare la nostra anima e la nostra mente e di essere sempre vigili ad ogni tentativo di svalutazione dell'esperienza/bellezza delle bambine/donne nere.
  • PINK-INDIE WILD DJSET: 2ofSpades
  • MERCATINO DI ARTIGIANATO INDIPENDENTE: STEFANIA MODUGNO e RITA SUPERBI - nate con "il prurito alle mani", l'incontro con i vari materiali le porta ad intraprendere percorsi che spesso prendono una piega diversa dall'idea di partenza, soprattutto però non deve mancare il gusto del divertimento, anche nella realizzazione più semplice! ORNELLA VINTI - smalti e gioielli - gioelli in rame e argento e pietre realizzati secondo l'antica tecnica di smalti cloisonné. RAFFAELLA - decoupages esoterici romantici.

SE VUOI FARE CONOSCERE LA TUA ARTE A SICKMARYLIN:

Linux Vision

  • Titolo Originale: LA STRADA
  • Regia: Federico Fellini
  • Interpreti: Giulietta Masina, Anthony Quinn, Richard Basehart, Aldo Silvani, Marcella Rovere, Lidia Venturini, Mario Passante, Yami Kamedeva, Anna Primula
  • Durata: h 1.47
  • Nazionalità: Italia 1954
  • Genere: drammatico

La strada è un film del 1954 diretto da Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart, Aldo Silvani, Marcella Rovere.

Il film vinse un Oscar al miglior film straniero e fece uscire Fellini dai ristretti confini nazionali.

Giulietta Masina non poteva essere migliore attrice per questo film, lo stesso Fellini diceva di essersi ispirato a lei nella scrittura del personaggio. La Masina aveva una rara dote di attrice, era "un clown naturale", come lo stesso Fellini la definiva e con le sole espressioni del viso riesce a muovere le emozioni e il disagio di Gelsomina. Anthony Quinn perfetto come al solito nel ruolo del cattivo, quello che già Hollywood gli aveva attribuito. Basehart risulta di un efficacia magica nel ruolo dell'acrobata, il Matto, la cui vita viaggia sempre su di "un filo teso nel vuoto", l'uomo che mostra a Gelsomina la via di fuga dalla mostruosità di quella vita, una speranza che improvvisamente sembra vicinissima, quasi banale, ma che purtroppo la condurrà verso la tragedia..