Il futuro è libero

C©mmons Pe©ple - Sospesoa - Sweepers

Il linuXclub di Roma

15 Febbraio, 2007 - 19:00

PIU' DEL DOVUTO E PIU' DEL NECESSARIO

Frullatone di ex-perimentazioni musico-visuali Creative Commons (l'arte raggiungi-tutti)

Sospesoa

Una quasi autobiografia:

Andrea Rizzo, nato il 22-5-79 a Roma da Paola Rizzo Gialdroni e Cesare Maria Rizzo. A 7 anni intraprende lo studio del violino e del solfeggio, sotto l'impulso della madre musicista. A 8 anni entra a far parte del coro Aureliano delle voci bianche della Maestra Liguori. Tra gli 8 e i 12 gira l'europa all insegna di concerti nei piu' importanti teatri stabili. A 14 anni si diploma in solfeggio a Santa Cecilia e consegue il quinto anno di violino (con il complementare di pianoforte). A 15 anni abbandona il percorso musicale tracciato dalla madre per dedicarsi alla propria musica. A 17 anni compra il suo primo basso, e forma la sua prima band con i compagni del liceo, i "porno soft coma" con i quali incidera' un demo autoprodotto (come tutti, d'altronde). A 18 anni dalle ceneri dei "psc" si formano gli effetto kirlian, con i quali incidera' 3 demo :

1) cose trasparenti
2) effetto kirlian
3) i sogni di emma

(molti brani erano scaricabili da vitaminic... )

A 21 anni, finita l'avventura iniziata con i compagni del liceo, cerca nuovi stimoli attraverso la scoperta di nuovi compagni di viaggio. A 22 anni forma insieme ad Emanuele Sterbini (bassista degli Sweepers, band targata POINT OF VIEW) un sodalizio umano e artistico che porta all incisione di 3 demo

1) shit:commercial version!
2) nice shoes/wanna fuck?
3) where is my hype?

(tutto il contenuto dei 3 demo e' possibile scaricarlo dal sito www.thenewshit.splinder.com)

Contemporaneo al soldalizio con Emanuele Sterbini nasce in maniera spontanea e fresca la collaborazione fra Andrea Rizzo e Paolo Baglio (all panda),con il quale incide il suo ultimo demo "nella casa del panda"(2006).

Sweepers

"Gli Sweepers arrivano con un ondata di puro e graffiante garage-rock al loro primo disco e propongono la loro attitudine noise, arrangiamenti molto vicini al punk ed una sprezzante vena melodica di influenza grunge.

“Le canzoni degli Sweepers, sia nella musica che nei testi, hanno come tema principale quello della passione: passione viscerale, istintiva, dirompente. La musica e le parole sono dirette ai cuori e alle anime di chi ascolta nel tentativo di far riemergere gioia, libertà e forza interiore: insomma, la consapevolezza che la propria vita sia unica e irripetibile. Cerchiamo di scrivere canzoni dai “colori definiti” e con gli “ambienti decisi”, capaci di suscitare emozioni e creare passioni vive, nel tentativo di ritrovarci faccia a faccia con noi stessi e provare a nascere di nuovo.” (T.Tarli – Sweepers)

Il Mucchio Selvaggio - Fuori dal Mucchio del 30 Marzo 2006:
L'esordio degli Sweepers ha tutte le potenzialità per far parlare di sé in futuro. E non fatevi ingannare da tutte le altre volte che avete letto una frase del genere in una recensione, perché stavolta diciamo sul serio. Il terzetto in seno alla Point of View (stessa etichetta di quei Methel & Lord che due anni fa vinsero il nostro premio Fuori dal Mucchio) ha trovato un punto di contatto tra le sonorità abrasive di un garage-blues zona One Dimensional Man o Cut, le melodie tipiche di certo guitar-pop anglosassone di sponda Rough Trade e la lingua italiana. Se già coniugare questi tre aspetti senza forzature può essere un enorme traguardo, è sicuramente di prestigio la partecipazione dei tre al Festival Musicale Brasiliano, come rappresentati della musica italiana, chiamati dal Ministro della Cultura Gilberto Gil in persona. E le canzoni? Qui sono dieci ed esprimono - attraverso quel coinvolgente rock'n'roll distorto sopra descritto in cui la semplicità la fa da padrona - alcune perplessità e domande che, per quanto di tutti i giorni, non perdono certo efficienza e aderenza alla realtà: si tratta di love-song un po' deviate che descrivono relazioni sempre in bilico tra paradosso e incomprensione. Certo qualche ingenuità ancora c'è, ma è tutt'altra storia - e tutt'un altro ascoltare - rispetto ad altri dischi maggiormente pretenziosi dove la lingua di Dante applicata al rock produce lo stesso effetto di una mano unghiata sulla lavagna. (Hamilton Santià) "

Linux Vision

Per far uscire dal carcere Cosimo, capo di una banda di ladruncoli, Peppe, uno dei suoi scagnozzi, si accusa del furto per il quale il primo è stato condannato. L'uomo, però, non è abbastanza credibile e trascorre in prigione soltanto qualche giorno, per poi essere rilasciato. Nel breve tempo passato con Cosimo, Peppe si fa spiegare con cura i dettagli d'un colpo al Monte dei Pegni da realizzare con i compari Mario, Tiberio, Ferribotte e Capannelle. Il furto dovrebbe essere il più importante ed ultimo di una serie di piccole ruberie. Il problema, però, è che nessuno, tranne Cosimo, è in grado di fare uno scasso.
La banda, infatti, è costituita da un gruppo di ladri di mezza tacca: Mario, orfano, è sempre in cerca di una sostituta della madre; Tiberio sbarca il lunario facendo il fotografo e si occupa malamente della propria famiglia; Ferribotte, siciliano di Catania, è troppo preso dall'ossessione della gelosia; Capannelle è un ex-stalliere, ormai arrivato alla terza età, mentre Peppe è un pugile suonato. La banda decide, allora, di rivolgersi a Dante Cruciani, esperto di scassi e casseforti. Dante, sorvegliato dalla polizia, nelle ore in cui il commissario non lo controlla si dedica all'insegnamento scientifico delle tecniche di scasso. Mario fa la corte a Nicoletta, cameriera nell'abitazione adiacente il Monte, per potergli rubare le chiavi di casa. Nel frattempo Cosimo, grazie ad un'amnistia, viene liberato ed è deciso a vendicarsi del tradimento dei compagni. Mentre tenta un borseggio, però, un tram lo investe. I ladri, nel frattempo, entrano nell'appartamento dalla parete sbagliata, finendo in cucina invece di trovare la cassaforte. Sconsolati, decidono di ripulire la credenza, si riempiono di pasta e ceci ed all'alba lasciano la casa.