Il futuro è libero

L’Associazione Culturale Linux Club Italia persegue le finalità di promozione e diffusione del software libero, intese come diritto alla trasmissione della cultura e del sapere e come tutela dei diritti fondamentali dell'individuo: la libertà di pensiero, di espressione e di parola.

L’Associazione Culturale Linux Club Italia si batte per ridurre il divario tecnologico-informativo (digital divide) sia tra i cittadini italiani che tra i popoli del mondo; per contribuire all’ utilizzo pieno e consapevole delle tecnologie ed in particolare di Internet; per la piena realizzazione dell'individuo; per la promozione ed il sostegno delle forme di economia a scopo etico. Linux è parte del sistema Gnu/Linux.

In seguito alla definitiva chiusura dei locali di via libetta, la nostra sede è in via di definizione. Per contatti con l'associazione utilizzare l'email: info@linuxclub.it

Trasparenza all'Agcom: Le associazioni chiedono trasparenza nelle nomine dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Trasparenza all'Agcom
Le associazioni chiedono trasparenza nelle nomine dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni


Dibattito Pubblico

Lunedì 21 maggio 2012

ore 16 sala conferenze della Federazione Nazionale della Stampa FNSI

corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma

L'Autorità Garante dei dati personali e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sono scadute.
Rinnovare senza trasparenza le cariche dei loro componenti è un fatto gravemente lesivo della democrazia. Queste istituzioni si occupano di diritti fondamentali come la privacy, di beni comuni, come le radiofrequenze, di mercato e di libera concorrenza nel servizio postale come in quello radiotelevisivo.

Poichè l'indipendenza e la competenza delle personalità chiamate a governare tali istituzioni influenzerà la qualità della democrazia nel nostro paese negli anni a venire, le associazioni per la libertà e il pluralismo dell'informazione, i cittadini, chiedono un ampio dibattito pubblico per discutere del metodo e del merito delle relative candidature.

"Ségnàlo" Installazione Site Specific by Verbo

"Ségnàlo"
Installazione Site Specific by Verbo 

Sabato 28 Gennaio 2012 h. 19.00

Facoltà di Psicologia (Via dei Sardi, 58 - S. Lorenzo)

L'Ass.ne Culturale Linux Club presenta "Ségnàlo", il nuovo lavoro di VERBO, che torna a stupire dopo il successo delle performance di photowriting "Plotterflux", con una installazione site specific nel cuore del quartiere San Lorenzo di Roma.
"Ségnàlo" è un gioco di parole. Di parole scritte sul muro, di segni e di segnali dove vernice e pixel si rimbalzano reciprocamente nel contesto urbano in un opera site specific che è al contempo pittorica e video. La "tela" è rappresentata dalla Facciata della Facoltà di Psicologia, che si rinnova nel contesto urbano diventando essa stessa un'opera di street art.

VERBO, street artist multimediale, indaga e sperimenta nei metodi delle avanguardie sempre alla ricerca dei meccanismi di dialogo: dialogo tra il segno materico degli spray e il segno luminoso del video digitale; dialogo le parti: io segnàlo, tu sègnalo; dialogo tra le evoluzioni del lettering tipico della graffiti-culture e il video mapping. Un remix che sconvolge queste etichette e riporta all'eterna riflessione del sè nel dato contesto.
Tutto questo è rappresentato in "Ségnàlo", ‪un istallazione site specific dedicata al graffito, che parte da un opera murale dipinta con spray e rulli, sulla base della quale viene fatto un rilievo e successivamente realizzata un animazione riproiettata sul palazzo, per utilizzare la luce come mezzo di animazione dei soggetti‬.

DELIBERA AGCOM E DIRITTO D’AUTORE: TUTELARE I DIRITTI DI TUTTI

Free Hardware Foundation

Comunicato stampa del 04/07/11

DELIBERA AGCOM E DIRITTO D’AUTORE: TUTELARE I DIRITTI DI TUTTI

La Free Hardware Foundation esprime viva preoccupazione in merito alla decisione dell'AgCom di porre in consultazione dal 6 luglio una delibera in materia di diritto d'autore che mette a rischio la libertà d'informazione e d'espressione online.

L'AgCom, con la delibera 668 del 2010 vuole arrogarsi la prerogativa di oscurare, anche in via cautelare, con procedimento amministrativo, e senza le necessarie garanzie di legge, l’accesso a siti e servizi web per una presunta violazione del diritto d'autore, disattendendo perciò sia la Costituzione che il diritto comunitario che lo consentono solo dietro disposizione della magistratura e con l’intervento del Ministero dell’Interno.
Mentre la Free Hardware Foundation non legittima in alcun modo le violazioni dei diritti degli autori, sottolinea il pericolo che il dispositivo in questione, col pretesto di tutelare autori ed editori possa offrirsi come una grossolana forma di censura nei confronti di chi utilizza opere e parti di opere per i fini legittimi d'informazione, di satira, di critica, di insegnamento e di ricerca.

LPM - Live Performers Meeting

18 Maggio 2011 15:33

LPM - Live Performers Meeting

Dal 19 al 22 maggio 2011, presso il Cinema Aquila a Roma, ha luogo la nona edizione di LPM - Live Performers Meeting: incontro internazionale di live video performers, visual artists e vj, dedicato alle performance video dal vivo.

La nona edizione di LPM - Live Performers Meeting - ha inizio il 19 Maggio 2011.

LPM offre la possibilità irripetibile di vivere 4 giorni di performance av, vjing, workshop, panel discussion, product showcase che uniscono un'incredibile comunità di vjs, audiovisual artist, professionisti dei nuovi media e thinkers da tutto il mondo.

L'edizione 2010 al Brancaleone a Roma ha registrato 301 artisti da Germania, Italia, Olanda, Francia, Israele, Svizzera, Polonia, Taiwan, Ungheria, United States, Austria, Grecia, Brasile, UK, Spagna, Repubblica Ceca, Bulgaria, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Turchia, Lettonia. Sono stati presentati 177 progetti, tra performance, workshop e showcase.

La sede di LPM è il Cinema Aquila,  uno spazio culturale polifunzionale recentemente rinnovato, dedicato al cinema e alle arti visive. La location si sviluppa su 3 piani e include 3 sale cinema provviste dei più alti standard tecnologici, foyer e ulteriori spazi che saranno dedicati all'interazione e la condivisione che l'evento ama promuovere fra gli artisti.

LPM mantiene la formula dei 4 giorni, ma questa volta vengono presentate specifiche aree di ricerca artistica senza il limite di un unico tema giornaliero. In questo modo speriamo di offrire un programma stimolante e sorprendente, presentando ogni giorno pratiche artistiche differenti e supportando la ditribuzione libera di conoscenza grazie ai vari workshop, presentazioni e panel discussion.

Il programma giornaliero dell'evento:

  • 15:00 - 21:00 Workshop
  • 15:00 - 16:00 Lecture e conferenze
  • 16:00 - 18:00 Presentazioni di progetti e prodotti
  • 18:00 - 04:00 AV Performance e VJ / DJ set

Per tutta la durata dell'evento le installazioni audiovideo e le altre opere in mostra rimangono disponibili al pubblico; è inoltre possibile usufruire di aree più riservate dove discutere e scambiare idee e contenuti.

Il LIVE VIDEO è il protagonista indiscusso delle giornate del Live Performers Meeting; nel 2011 intendiamo presentare alcuni aspetti specifici della pratica del live video, i quali crediamo giochino un ruolo importante nel processo culturale odierno.

CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA

L'Associazione Linux Club Italia
promuove l'evento:

CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA: NON FERMATE IL PROGETTO !!

DOMENICA 26 SETTEMBRE

DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 23.30 FESTA DELLA CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA

ORE 21.30 SPETTACOLO CON ASCANIO CELESTINI

ll primo progetto pubblico-sociale in Europa basato sulla promozione e sulla pratica diretta delle numerose attività che sono alla base del sistema di Altraeconomia è oggi ad elevatissimo rischio di chiusura da parte della Amministrazione comunale che all'inizio lo aveva incoraggiato e finanziato

DOMENICA 26 SETTEMBRE è stata organizzata la FESTA DELLA CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA con la gradita e attesa partecipazione di ASCANIO CELESTINI che alle ore 21.00 si esibirà in uno spettacolo dedicato ai temi promossi dall'Altraeconomia a sostegno dell'appello.

Fino a quel momento, e a partire dalle ore 10.00:

• Stand di artigiani, associazioni e cooperative e produttori biologici
• presidio informativo del Consorzio
• musica e teatro
• degustazione prodotti biologici
• ristorazione bio

Per i più piccoli alle ore 11.00 ATTIVITA’ LUDICHE E LABORATORI PER BAMBINI.

Inoltre in mattinata ASTA DI PRODOTTI CON MATERIALI RICICLATI e alle ore 17.00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO "Felici a costo zero” di Antonio Mazza

INOLTRE

Mercoledì 29 settembre

Grande assemblea cittadina a partire dalle ore 17.30. A seguire grande serata di festa e convivialità dove si esibiranno artisti con musica dal vivo e saranno assicurati assaggi della bio-ristorazione.

Roma 24 settembre 2010

Per informazioni stampa:
Cesare Budoni – 349 6040937 - Responsabile comunicazione - Consorzio “Città dell'Altra Economia”
Per aderire all'appello www.cittadellaltraeconomia.org

Contro i tagli e i bavagli alla conoscenza e alla cultura

Network Frontiere Digitali

Contro i tagli e i bavagli alla conoscenza e alla cultura

Il Network Frontiere Digitali aderisce alla mobilitazione contro il DDL Intercettazioni, in particolare nel merito dell’obbligo di rettifica per qualsiasi sito eludendo le attuali procedure giudiziarie.

Tratto dal Network Frontiere Digitali - 23/6/2010

CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA

NO AL DDL INTERCETTAZIONI

NO AL SILENZIO DI STATO

Il 1° luglio 2010 a Roma, dalle ore 17, in piazza Navona

Una grande mobilitazione per dire no al disegno di legge Alfano, che ostacola il lavoro di magistrati e giornalisti e rende i cittadini meno sicuri e meno informati; per dire no ai tagli alla cultura italiana previsti dalla manovra economica.

Una manifestazione per far sentire che non può essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza; per contrastare il pericolo di chiusura di testate giornalistiche colpite dall’indiscriminata riduzione dei fondi pubblici; per tenere accese le luci dei media sul mondo del lavoro e sui drammatici effetti della crisi.

Un’iniziativa a difesa della Costituzione, per dare voce ai tanti soggetti e temi che rischiano l’oscuramento.

Comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla conoscenza

Sito di riferimento: FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana

Piratbyrån

Farväl Piratbyrån

Si è sciolto il gruppo che ha cambiato per sempre Internet, il Piratbyrån, noto ai più per aver fondato The Pirate Bay. Un gruppo che in 7 anni ha ha elevato il livello della discussione sui monopoli intellettuali ed è stato fonte di ispirazione per innumerevoli organizzazioni di attivisti nel mondo. Tutti gli obiettivi del gruppo sono stati raggiunti e l’eredità del Piratbyrån è oggi più viva che mai.

Tratto da Movimento Scambio Etico Blog - di Paolo Brini - 23/06/2010

Con un nome che faceva chiaramente il verso all’AntiPiratbyrån, l’associazione svedese anti-pirateria, il “bureau della pirateria” venne fondato da un gruppo di amici nel 2003 con l’obiettivo di portare in primo piano la discussione sul file sharing privo di scopo di lucro di opere protette da copyright, battendosi contro la criminalizzazione della condivisione ed offrendo un punto di vista diverso da quello dell’industria dei monopoli intellettuali.

Pochi mesi dopo la fondazione, il Piratbyrån prese una decisione che avrebbe cambiato Internet per sempre: aprire un sito di riferimento per un tracker e un indicizzatore di file torrent i quali senza compromessi potessero aiutare la diffusione della conoscenza, dell’arte e della cultura. Quel sito fu battezzato “The Pirate Bay” e fu gestito direttamente dal bureau per un paio di anni.

La nascita e le attività del Piratbyrån hanno innescato una serie di eventi che hanno cambiato per sempre Internet e il livello di discussione intorno ai monopoli intellettuali, hanno causato la crescita del movimento internazionale pirata, culminata con la creazione di numerosi partiti pirata (non necessariamente allineati con le opinioni del bureau) in decine di paesi nel mondo, e hanno sfidato i dogmi sul copyright propagandati dall’industria. Il bureau ha saputo anche mostrare come la protezione del copyright nasconda molto spesso la limitazione della libertà di espressione.

Google vieta Windows per motivi di sicurezza

Google vieta Windows per motivi di sicurezza

Google starebbe progressivamente eliminando le postazioni Windows all'interno della propria infrastruttura informatica aziendale. La scelta è dettata dai problemi di sicurezza e dai fatti di Gennaio in Cina: le postazioni saranno tutte su Mac OS e Linux

di Giacomo Dotta da business.webnews.it del 1 Giugno 2010

Google avrebbe iniziato una progressiva politica di cambiamento delle proprie strutture software ponendosi un obiettivo chiaro: Windows non deve più far parte degli strumenti in uso a Mountain View e nelle altre sedi internazionali del gruppo. La notizia emerge da alcuni dipendenti del gruppo, secondo i quali la conversione sarebbe ormai iniziata da inizio anno.

A processo avvenuto, quindi, i desktop esistenti a livello aziendale saranno tutti o Mac o Linux, mentre Microsoft avrà perso il rinnovo di migliaia di licenze. Alcuni dipendenti assunti dopo l'inizio della procedura sono ancora stati autorizzati in via temporanea, mentre i dipendenti desiderosi di rimanere su Windows saranno autorizzati soltanto per installazioni su laptop. La scelta non è peraltro qualcosa di impossibile per un gruppo come Google che al proprio interno ha tutte le risorse per poter ambire ad un processo in grado di coinvolgere pesantemente anche il mondo open source in questo percorso.

Libertà è partecipazione

Libertà è partecipazione

Libertà è partecipazione

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI NO ALLA LEGGE BAVAGLIO

La Commissione Giustizia del Senato ha dato un primo via libera alla riforma delle intercettazioni che mette il bavaglio alla stampa e le manette alla magistratura.

Se il Ddl passerà così com'è al Senato e poi alla Camera, ci sarà un grave vulnus alla democrazia. Non sapremo più delle malversazioni e degli inganni di politici e imprenditori corrotti perché la stampa libera non potrà più raccontarlo. I magistrati non potranno perseguire in maniera efficace questi crimini a causa delle forti limitazioni alle intercettazioni a scopo investigativo. Neppure i blogger potranno svolgere più il loro compito informativo.

All’appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito oltre 120.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.
All’appello hanno dato il loro sostegno i costituzionalisti Valerio Onida, Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Mario Dogliani, i giornalisti Marco Travaglio, Peter Gomez, editori come Giuseppe Laterza, le associazioni Articolo 21, Free Hardware Foundation, Il Popolo Viola, Valigia Blu, Festival Internazionale del Giornalismo, i sindacati Usigrai, Unione degli Studenti, e poi Current Tv, Wikimedia Italia e tantissimi altri.

Adesso è indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.

A chiunque abbia a cuore le sorti della democrazia, chiediamo di far sentire la propria voce:

Raccontando, con ogni mezzo questo mobilitazione

Sottoscrivendo l'appello alla pagina http://www.nobavaglio.it

Aderendo alla mobilitazione su Facebook: Libertà è partecipazione informata

Partecipando, imbavagliati, al sit di Venerdì 21 maggio, dalle 14, davanti al

Parlamento in piazza Montecitorio. Durante il sit-in sarà allestito uno speaker's corner dal quale ciascuno potrà manifestare il proprio dissenso.

Intervenendo al dibattito organizzato presso il Teatro dell'Angelo a Roma, lunedì 24 maggio dalle ore 10:00, per dichiarare la propria contrarietà alla legge, e formulare nuove iniziative di mobilitazione affinché non venga approvato in via definitiva, insieme ad Alessandro Pace, Gianni Ferrara, Ezio Mauro, Oliviero Beha, Concita De Gregorio, Alessandro Gamberini, Paolo Flores D'Arcais, Silvia Bartolini, Giuseppe Laterza e i promotori dell'appello.

Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenna

**********************
Arturo Di Corinto

http://www.nobavaglio.it

La Legge bavaglio

La legge bavaglio

Sit-in alla Rai e Stati generali novantamila firme contro il decreto

Tratto da Republica.it - di CARMINE SAVIANO - 16/05/2010

L'APPELLO SULLE INTERCETTAZIONI

SIT-IN alla Rai il 21 maggio. Poi la convocazione degli "Stati Generali per l'informazione libera". Sono le prime due manifestazioni annunciate dai promotori di "Libertà è partecipazione informata", l'appello contro il Ddl sulle intercettazioni che, sul web, è ormai a quota 90mila adesioni. Un "no" di massa alla legge bavaglio. Pronunciato all'unisono da associazioni e sindacati. Da editori e giornalisti. Da politici e magistrati, professori e studenti. Tutti contro "la legge che ordina il silenzio stampa". Sul versante politico: solidarietà di Fare Futuro a Mara Carfagna. E cresce la discussione sul "Codice Maroni".

La legge Cricca. La pagina Facebook di "Libertà è partecipazione informata" raccoglie commenti e critiche. Proposte e spunti di riflessione. E molte domande: "A chi serve la legge sulle intercettazioni? Forse agli operai che ogni giorno perdono il posto di lavoro? Forse alla gente che per difendere i propri diritti si fa togliere il sangue? Forse a chi ha sempre più difficoltà ad avere servizi decenti dalla sanità pubblica? No, serve solo a Berlusconi e ai suoi", scrive un utente. E in rete il Ddl Alfano è già ribattezzato la "legge per la Cricca". Tanti i messaggi sul tema: "Si cerca di far credere alla gente che sia un provvedimento che tuteli tutti i cittadini, che ne rispetti la privacy. Ma sorge spontaneo il dubbio che riguardi solo la cricca".

Firma la petizione sul sito Nobavaglio.it o puoi metterci la faccia su Facebook

RICHARD STALLMAN - UN INCONTRO CON IL GURU DEL FREE SOFTWARE

11 Maggio 2010 18:30

Free as in Freedom

Arriva in Italia Richard Stallman il pioniere del software libero e primo autore del sistema operativo GNU/Linux, per discutere di democrazia e creatività della rete nella Spring School “Bruno Touschek” dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Martedì 11 maggio alle ore 18.30 le Scuderie Aldobrandini di Frascati ospitano il presidente della Free Software Foundation per un incontro pubblico dal titolo Etica e utilizzo del Free software (Free software in ethics and in practice). Leggendario programmatore, hacker e attivista statunitense, Stallman presenta la storia e lo stato attuale del sistema operativo GNU da lui realizzato che, combinato con Linux, è oggi adoperato liberamente da decine di milioni di persone in tutto il mondo (www.gnu.org).

La filosofia di Stallman è che tutti possono avere accesso ai sistemi operativi, essere liberi di copiarli e di modificarli: già dal 1984 è un sostenitore e un militante del concetto di Copyleft, contrapposto a quello di Copyright. La sua opera e la sua stessa vita sono una fonte di ispirazione della parte più vitale del movimento culturale che vede la rete come uno strumento potente e ineludibile di democrazia e partecipazione libera a livello globale.

Il sistema GNU/Linux è oggi diffuso e utilizzato a livello planetario e Richard Stallman può vantare numerose onorificenze tra cui il premio ACM Grace Hopper, la MacArthur Foudation fellowship, il premio Electronic Frontier Foundation's Pioneer, e il riconoscimento Takeda for Social/Economic Betterment, oltre a sei dottorati onorari di ricerca.

L’incontro è aperto al pubblico. Aderiscono e collaborano all'iniziativa l'associazione Frascati Scienza e il Comune di Frascati, che ospita il maggiore polo scientifico europeo.

6 maggio. Vivaldi a Villa Lais

Per chi vuole cantare in un coro e non lo ha mai fatto.
Per chi già canta in un coro.
Per chi vuole accostarsi alla musica attraverso il canto.

Prova Aperta a Villa Lais
Giovedì 6 maggio Ore 20.30-23.00

CREDO RV 591 
di 
ANTONIO VIVALDI


Alla prova possono partecipare tutti coloro che sono interessati al canto corale e/o allo studio e all'esecuzione
del Credo di Antonio Vivaldi.
Il CREDO RV 591 è scritto per soprani, contralti, tenori e bassi.

La prossima prova aperta è prevista per Giovedì 3 Giugno.


I partecipanti alle prove potranno eseguire il Credo presso la sala teatro del Carcere di Rebibbia N.C il prossimo Giugno 2010

Così come per il Magnificat di Vivaldi nel 2009
il concerto sarà registrato secondo licenza Creative Commons 3.0.


Le prove ed il concerto saranno diretti da Giuseppe Puopolo

Assistenti: Carlo Mancini - Fabrizio Giovannetti


Metro: Furio Camillo - Bus: 16,85

Fapper3 - il progetto

Fapper3 - il progetto

Perché non si vendono più cd?
Anzitutto perché costano troppo.

La distribuzione FAPPER3 garantisce un prezzo equo ai suoi prodotti. Attraverso un rapporto diretto tra artista e commerciante, senza costosi intermediari, gli introiti della vendita dei cd sono ripartiti tra due sole realtà - musicisti e negozianti - con grandi vantaggi per entrambi.

Si ascoltano sempre le stesse proposte. Ma non esiste musica nuova?
Sì, esiste ma non arriva nei negozi.

La distribuzione FAPPER3 porta musica nuova in posti nuovi. Un tempo i dischi si vendevano solo in negozi specializzati ma oggi non è più così. FAPPER3 distribuisce cd in gelaterie, bar, gallerie d'arte, botteghe del commercio equo e solidale, librerie indipendenti e, grazie alla Rete GAS (Gruppo Acquisto Solidale) Lazio, direttamente alle famiglie.

Oggi chiunque scarica musica da internet. Ha senso reprimere il fenomeno?
No. E' impossibile (è troppo esteso) e controproducente: internet infatti non danneggia la musica, ma ne aiuta la diffusione e quindi il suo commercio.

La distribuzione FAPPER3 propone cd rilasciati con licenze libere CREATIVE COMMONS e che sono quindi legalmente scaricabili. In questo modo vengono fruiti da molte persone, il che vuol dire moltiplicare gli ascoltatori e quindi i potenziali acquirenti.

Caso Gasponi: il prezzo da pagare per la libertà di critica

Caso Gasponi: il prezzo da pagare per la libertà di critica

Storie di ordinaria anomalia italiana: per aver riportato la critica, molto sobria, di un grande direttore, il tedesco Wolfgang Sawallisch, sui troppi “aggiunti” presenti, nel ’96, nell’orchestra di S.Cecilia, uno dei critici musicali più seri ed equilibrati, Alfredo Gasponi del "Messaggero", rischia di dover pagare ai professori dell’orchestra quasi 500.000 euro di tasca propria.

Tratto da www.articolo21.org - di Vittorio Emiliani

Molti di più se l’esecutività della sentenza d’appello non verrà sospesa e con essa fermata la corsa degli interessi in pendenza del suo ricorso in Cassazione. Un uomo rovinato, con la casa e il conto bancario pignorato. Un diritto primario – quello di informare e di criticare – sostanzialmente negato.

Se ne è discusso ieri mattina all’Associazione Stampa Romana. Coordinava il presidente dell’ASR, Fabio Morabito, presenti i presidenti della FNSI, Roberto Natale, dell’Ordine regionale, Bruno Tucci, Paolo Butturini segretario dell’ASR, Sandro Cappelletto per l’associazione nazionale dei critici musicali (oltre a Gisella Belgeri, Pietro Acquafredda e Luca Del Fra), l’avv. Chiocci. Tutti solidali in sala. Tutti d’accordo sul fatto che l’incredibile vicenda investe non il solo Gasponi, non i soli giornalisti, ma lo stesso diritto/dovere di informare e il diritto "primordiale" dei cittadini di essere informati. Come di continuo ribadisce l’Alta Corte europea di Strasburgo.

Il software libero è un diritto costituzionale

Il software libero è un diritto costituzionale

La Regione Piemonte batte il Governo. Aveva legiferato sulla preferibilità del free software rispetto a quello proprietario.

da www.zeusnews.com del 05-04-2010]

Sonante affermazione di legittimità dell'Open Source anche nell'uso quotidiano per le amministrazioni pubbliche, compresa la preferibilità del medesimo anche in caso di share alike perché non viene violata alcuna norma relativa alla libera concorrenza.

E' infatti in gioco una intrinseca caratteristica giuridica del software - rileva la Corte Costituzionale investita della questione - e non una specifica tecnologia che favorirebbe i programmi open source rispetto a quelli proprietari, per cui la scelta dell'una o dell'altra soluzione riguarda specificamente soltanto la volontà dell'utente.

La caratteristica è ben evidenziata nell'accordo negoziale, cioè della "licenza d'uso" secondo il quale l'autore rinunzia a qualunque diritto sull'opera che può essere utilizzata da chiunque, in qualsiasi modo e senza vincoli temporali, anche modificando i sorgenti purché essi rispettino il vincolo della libera disponibilità a tutti anche delle modifiche apportate.

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