ACTA: La censura della censura

ACTA: La censura della censura

Tratto da scambioetico.eu – di Luigi Di Liberto – 19.04.2009

Obama fa sapere che questo trattato non può essere reso pubblico perché coinvolge la sicurezza nazionale (Punto Informatico: ACTA segreto da proteggere)

I Parlamentari Europei chiedono che questi documenti siano resi pubblici (Punto Informatico: Europa svelerà ACTA), ma ancora non sono stati messi a loro disposizione.

Si continua a voler tenere segreto questo trattato anche se ormai i documenti sono stati resi pubblici da più di una settimana (wikileaks.org)

Solo un sito finora ha dato notizia che questi documenti sono stati pubblicati, quello della professoressa Monica Horten (www.iptegrity.com)

Da questi documenti si evince come tutte le iniziative che in diverse parti del mondo sembravano essere state contagiate da quella che è stata definita prima la dottrina Sarkozy e poi la risposta graduata, in realta sono il frutto di quanto è contenuto in questo trattato che che non vuole essere reso ufficialmente pubblico. Come fa Obama a dire questi documenti coinvolgono la sicurezza nazionale? Perché le Istituzioni Europee conducono in forma segreta delle trattative che – per difendere gli interessi di poche corporation – mettono in secondo piano gli inalienabili diritti civili delle persone? Perché gli organi di informazione sempre pronti agli scoop non commentano questi documenti che stati resi pubblici? Non è forse uno scoop giornalistico divulgare documenti che vengono definiti segreti compromettenti per la sicurezza nazionale?

So per certo che molti giornalisti sono stati informati di dove reperire questi documenti ma nessuno di essi ha scritto 2 righe per commentarli, non riesco a capacitarmi di come ciò sia possibile. Eppure non è difficile collegare questo trattato con il fatto che il Parlamento Europeo, nell’autunno del 2008, ha votato con maggioranza di 88% un emendamento con il quale si prevede che solo l’Autorità Giudiziaria possa imporre alle persone limitazioni di accesso alla Rete. Collegarlo al fatto che il Consiglio dell’Unione Europea lo ha abrogato, che la Commissione ITRE ha cercato di reintrodurlo ma i triloghi lo hanno svuotato e lo si vuole declassificare rendendolo neppure vincolante. Possibile che nessuno ci veda un nesso tra tutte queste cose?

Insomma, i poteri sovranazionali stanno ribaltando quanto democraticamente e secondo coscienza hanno deciso i rappresentanti dei Cittadini Europei nell’Assemblea di Strasburgo, lo hanno deciso con una maggioranza che dovrebbe impedire al buon senso di stralciare, svuotare e derubricare quell’emendamento che è una garanzia dei diritti civili.

Come fece a suo tempo Pasolini, un qualsiasi giornalista con G maiuscola, a fronte di questi documenti, scriverebbe, io so….

E’ mai possibile, mi chiedo, che solo io e pochi altri siamo diventati paranoici?

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