Avanti tutta: on line il nuovo sito web del Partito Pirata Italiano

By Partito Pirata Il Partito Pirata si è costituito in Italia nel 2006, lo stesso anno in cui viene fondato il Piratpartiet in Svezia. Radicale riforma del copyright, libera condivisione di culture e saperi, pratiche di cooperazione in libera Rete, sono alcuni dei pilastri su cui si edifica il movimento politico.
Interspazio, marzo 2013.
Italia, Europa, Pianeta Terra: la vela del Partito Pirata si gonfia ovunque si lotti per l’autodeterminazione informativa e la libertà di opinione, la cultura e il software liberi, ma la dimensione che gli è più congeniale per divulgare il proprio pensiero è quella 2.0.
Nel nuovo sito www.partito-pirata.it sono a disposizione le notizie riguardanti le tante iniziative che stanno interessando in queste settimane il Partito Pirata, dall’Assemblea Occasionale prevista a Milano nei giorni 23 e 24 marzo, alla partecipazione alle imminenti elezioni comunali di Roma, dalle prossime convocazioni a livello amministrativo in alcune Regioni italiane a quelle per il Palamento Europeo del 2014. Per chi voglia approfondire la conoscenza del Partito Pirata, sono disponibili sul sito il Programma, lo Statuto, il Regolamento, i comunicati stampa e gli eventi in calendario.
Il sito web riporta le principali decisioni politiche che il Partito Pirata assume esclusivamente attraverso la piattaforma di e-democracy Liquid Feedback, alla quale partecipano tutti gli iscritti e che il Partito Pirata Italiano utilizza da novembre 2011 per decidere sulle proprie istanze e definire le linee programmatiche. Il Partiti Pirata è la prima (e al momento unica) organizzazione politica che utilizza una piattaforma di e-democracy, secondo il concetto di Democrazia Liquida. Da oggi è possibile iscriversi al Partito grazie alla funzione IscriviCi, attivata sulla homepage del sito. Tutti possono salire a bordo dei vascelli pirata nello spirito cooperativo di un soggetto politico che pone la partecipazione democratica al centro della rifondazione della Politica.
In uno scenario politico sempre più convulso e nel quale non si fa altro che attuare provvedimenti che producono solo la decadenza e il vilipendio dei diritti acquisiti, il Partito Pirata si batte per garantire che tutta la tecnologia sia gestita dal popolo, perché crede che la forza e l’importanza delle decisioni del singolo, se messo nella condizione di potersi esprimere, siano essenziali per la determinazione dei popoli. Chi sceglie Partito Pirata sceglie sé stesso.
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Il Partito Pirata Italiano nasce nel 2006 per volontà di un gruppo di attivisti iscritti alla mailing list “no1984.org” per discutere dei problemi che avrebbero potuto sorgere con l’utilizzo di tecnologie quali i DRM e il Trusted Computing che in quel momento sembrava potessero avviare la nostra società nel solco di una società proprio come descritta nel romanzo “1984” di George Orwell. Alla notizia del successo del sito creato da Rick Falkvinge per difendere The PirateBay, e della sua volontà di presentare alle elezioni d’autunno in Svezia il Piratpartiet appena fondato, cinque frequentatori della lista no1984 decidono di dar vita anche in Italia a un partito Pirata Italiano. Il 16 settembre 2006 viene formalizzata la fondazione del Partito Pirata con un atto costitutivo che nel 2010 entra nel Pirate Parties international, l’Internazionale dei Partiti Pirata. Il 18 …read more
Source: Frontiere Digitali

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