Beni Culturali. Partiti i lavori per la riforma del Diritto d’Autore

Beni Culturali. Partiti i lavori per la riforma del Diritto d’Autore

Entro 60 giorni i risultati delle Commissioni insediate oggi.
Il Presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore, prof. Alberto Maria Gambino, ha insediato oggi, nella sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Commissioni per il riassetto della normativa italiana sul diritto d’autore.

Fonte: Alberto Maria Gambino – Email pervenuta al Network Frontiere Digitali – 25.10.2007

Le Commissioni saranno coordinate da due esperti designati in seno al Comitato dal Ministro Rutelli, la professoressa Valeria Falce, ricercatrice dell’Osservatorio di Proprietà intellettuale, Concorrenza e Comunicazioni dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, e il dott. Ferdinando Tozzi, membro italiano dell’AIPPI, Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale, e si occuperanno dello studio delle soluzioni giuridiche per armonizzare, semplificare e razionalizzare la normativa, adattandola al diritto vivente e ai principi dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle tecnologie digitali. A tali fini sono stati attivati una decina di gruppi di lavoro che, nei prossimi sessanta giorni – tale è lo stretto mandato temporale che ha fissato il Presidente Gambino alle Commissioni – vedranno impegnati autorevoli esperti, a partire dal mondo accademico, che vede coinvolti gli Atenei statali di Milano, Pavia, Padova, Genova, Politecnico di Torino, Bologna, Parma, Modena e Reggio Emilia, Roma Tor Vergata, Chieti-Pescara, Napoli Parthenope, Palermo e le Università private Bocconi di Milano, Luiss Guido Carli ed Università Europea di Roma, attraverso i professori Alessandri, Auteri, Calderini, Cavani, Delle Monache, Ercolani, Figà Talamanca, Finocchiaro, Galli, Ghidini, Lillà Montagnani, Nivarra, Romano, Savorani, Terracina, Ubertazzi.

Presenti anche operatori di settore, come Ceccuti, Marcotulli e Sani per la cinematografia, Mazza e Lavagnini per l’industria musicale e culturale, Granelli e Busetto per l’audiovisivo multimediale e le telecomunicazioni, Cecchini per gli editori, Agoglia per la Siae, i quali dovranno confrontarsi con i delegati dei consumatori e degli utenti, quali Pierani di Altroconsumo, Di Corinto, De Tomasi e Scialdone di Frontiere Digitali, e con il rappresentante istituzionale dei beni librari e delle biblioteche italiane, Scala. Completano, infine, la composizione delle Commissioni, gli operatori del diritto d’autore, come il magistrato De Sapia, della sezione specializzata in proprietà intellettuale del Tribunale di Milano e gli avvocati Attolico, Castiglioni, Daffarra, Graziadei e Prosperetti.

Nell’insediare le Commissioni, il Presidente, prof. Alberto Maria Gambino, ha ricordato ai componenti che "uno studio per la revisione del diritto d’autore richiede, da un lato, il costante riferimento ai principi di rango costituzionale che presiedono la materia e, dall’altro, un’analisi diversificata dei processi creativi quali si presentano nei diversi settori. Tutto ciò" ha concluso il Presidente Gambino "significa trovare il punto di equilibrio tra il valore dell’opera dell’intelletto, che, arricchendo l’arte e la cultura italiana in tutte le sue forme espressive, deve essere fruibile nel modo più ampio possibile, e la congrua remunerazione degli autori ed operatori in un mercato dinamico e competitivo".

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