Chefuturo! WhatsApp ha adottato la crittografia end to end, ma a che serve?

By Arturo Di Corinto WhatsApp ha adottato la crittografia end to end, ma a che serve?

Con una breve nota sul blog Jan Koum e Brian Acton, i due ex di Yahoo! che hanno creato l’app, spiegano perchè

Arturo Di Corinto per Chefuturo! del 5 aprile 2016

WhatsApp oggi ha adottato la crittografia end to end. Tutti i dispositivi su cui è installato il suo software quindi potranno godere di un livello di protezione aggiuntivo in grado di impedire la decodifica delle conversazioni da parte di occhi e orecchie indiscreti.
Adesso appena si manda un messaggio con WhatsApp appena sotto compare questa scritta “I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end“.

L’uso della crittografia consente infatti di cifrare i messaggi e le telefonate, rendendoli illeggibili a chiunque non sia il destinatario voluto.
Nello scarno messaggio sul blog di whatsapp oggi Jan Koum e Brian Acton, i due ex di Yahoo! che hanno creato l’app nel 2009, spiegano che l’utente non deve fare niente, che la cifratura è automatica (built in) e vale anche per le chat collettive affinché “hacker, stati canaglia e malfattori non possano più penetrare i segreti degli individui”. E auspicano che diventi la normalità per le future comunicazioni di ogni tipo.
“L’idea è semplice: quando mandi un messaggio, l’unica persona che può leggerlo è la persona o il gruppo a cui lo hai mandato. Nessun altro può vedere cosa c’è nel messaggio. Non i criminali informatici. Non gli hacker. Non regimi oppressivi. Nemmeno noi. La crittografia end-to-end aiuta a rendere le comunicazioni fatte con WhatsApp private, come quelle che si fanno di persona.”
Tutto qui? Insomma… Sorvolando sull’uso improprio dello spauracchio degli hacker (che sono i veri eroi della rivoluzione informatica), la mossa era necessaria vista la fortuna esponenziale di programmi di messaggistica cifrata come Signal e Telegram che continuano a macinare download degli utenti a tutto spiano. E WhatsApp non poteva rimanere indietro. Ha 1 miliardo di utenti e per Facebook che adesso ne è proprietaria, avendola comprata per 19 miliardi di dollari due anni fa, potrebbe essere la gallina dalle uova d’oro con questa galoppante paranoia securitaria che sembra aver preso anche adolescenti e casalinghe. Una paranoia scoppiata dopo la richiesta dei giudici americani di poter accedere all’Iphone di un terrorista morto violandone i codici di sicurezza crittografici.
In verità WhatsApp ha anche previsto un livello di sicurezza ulteriore, perchè se si clicca sul “voglio sapere di più”, una nuova schermata ti spiega che puoi “certificare” la sicurezza del dispositivo dell’interlocutore.

Ma che cos’è esattamente la crittografia?
La crittografia è la branca della crittologia che si occupa di come rendere illeggibile un messaggio a un ricevente indesiderato con un’operazione nota come cifratura. Un testo realizzato secondo i principi della crittografia si chiama testo cifrato e perché sia riportato nella sua forma in chiaro il destinatario deve compiere un’operazione che si chiama decifrazione.
La stessa operazione (la decifrazione) attuata da chi non è autorizzato a leggere il messaggio si chiama decrittazione e Crittanalisi l’insieme delle teorie e delle tecniche che …read more

Source:: Frontiere Digitali

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