Cresce la mobilitazione italiana contro IPRED2

Cresce la mobilitazione italiana contro IPRED2

La lettera di Cortiana ai membri del Parlamento Europeo riscuote interesse in rete, si moltiplicano i contributi per darle visibilità. Già 1000 gli utenti che la sostengono, aumentano rapidamente i siti che ne parlano

da punto-informatico.it del 30.03.2007

Roma – Sono bastate 24 ore perché l’appello del senatore Fiorello Cortiana ai membri del Parlamento Europeo sulla direttiva IPRED2 raccogliesse il sostegno di molti utenti Internet italiani. La mobilitazione web promossa dallo stesso Cortiana si è tradotta fin qui, mentre scriviamo, in più di 1000 email con cui utenti di tutta Italia intendono dar forza a quell’appello.

Tra i sottoscrittori di quella lettera anche associazioni, operatori Internet, esperti di cultura digitale, esponenti locali di associazioni politiche e giornalisti. Ma, oltre alle sottoscrizioni, lo sforzo comune sta portando i contenuti dell’iniziativa di Cortiana su una molteplicità di siti. La sensazione è che sia stato colto il senso di urgenza espresso dal senatore: il Parlamento Europeo si esprimerà sulla direttiva il 24 aprile e c’è davvero poco tempo per far pervenire agli eurodeputati tutte le perplessità.

La home page di TntVillage.org ormai da molte ore è dominata dall’appello di Cortiana mentre nascono petizioni web e siti informativi iniziano a parlarne.

Se a livello europeo si sta muovendo ormai da qualche tempo con un sito dedicato quella Foundation for a Free Information Infrastructure che già ebbe un ruolo fondamentale nella bocciatura della direttiva sui brevetti del software, in Italia un grosso lavoro di documentazione e proposizione lo stanno svolgendo i promotori di LiberoSapere, gruppo di studio legato al PdCI. Un’analisi di Roberto Galtieri di Libero Sapere racconta il dibattito in corso sulla proposta di direttiva e analizza i punti cardine dai quali emergono proposte emendative che si spera di poter spingere in sede di assemblea plenaria dell’Europarlamento.

A contribuire alla diffusione di nuova consapevolezza sul significato di IPRED2 e sulle conseguenze che potrebbe provocare in Europa e in Italia, sono anche centinaia di blog italiani. Ne parla m4ss.net, lo riprende l’associazione culturale Ondanomala, BloMg55 e Idenews.info mentre Enrico Rubboli parla di una "guerra in corso", la "Guerra delle Major al web 2 (inteso come user-created-content), al file sharing, alla creatività".

Gnuvox.info si lamenta del fatto che "esattamente come accadde durante le campagne contro i brevetti software, per IPRED2 non c’è dibattito pubblico ma cene e incontri nei corridoi di Bruxelles" mentre Inchiostro Digitale si chiede siamo dinanzi all’arrivo di un nuovo "Grande Fratello informatico".

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