Elezioni 2013: votare? Partecipare per cambiare!

By Partito Pirata I Movimenti globali degli ultimi decenni hanno riempito le piazze di tutto il mondo.
C’è un fil rouge che ne segna la continuità: il 99% del pianeta non ne può più di quell’1% che determina ogni scelta politica ed economica a scapito dell’intero globo.
Il default democratico accompagna quello economico. Da questa crisi mondiale non se ne uscirà se affideremo le nostre sorti a chi ha procurato la ‘malattia’.
In Italia il sistema dominante, arroccato su se stesso, ha difeso ad oltranza le rendite di posizione. L’ultimo assalto alla Democrazia ha riguardato l’ennesima assenza di riforma ad una legge elettorale che mira, palesemente, a conservare l’esistente.
Alle forze politiche che si apprestavano, dal basso, a concorrere in occasione delle Elezioni Politiche 2013, è stata riservata una vera e propria corsa ad ostacoli con provvedimenti di legge votati solo pochi giorni prima della presentazione delle liste.
La più squallida delle campagne elettorali della storia repubblicana ci persuade, una volta in più, che i signori della Seconda Repubblica – buona parte dei quali riciclatisi dietro presunti volti ‘nuovi’ – sono tutt’altro che disposti ad arrendersi dietro il totale fallimento di questi decenni.
Siamo profondamente preoccupati dalle nuove oscure alchimie ‘tattico-strategiche’ per conservare questo Potere che genera povertà crescente e restrizioni di ogni libertà.
Il Partito Pirata ritiene imprescindibile l’intervento diretto nella vita politica del paese e considera del tutto insufficiente il costante richiamo alla partecipazione democratica esclusivamente nel momento del voto.
Con la sconfitta della ‘vecchia politica’ muore con essa l’idea della ‘rappresentabilità’ delle grandi piaghe mondiali. E’ necessario rivoluzionare la convinzione per cui il leader e le sue dirette emanazioni possano essere la panacea di ogni male, nè i vecchi sistemi di ‘alleanze partitiche’ – con i loro malcelati compromessi – si riveleranno salvifici.
Con l’avvento dell’era della Democrazia Liquida, con tutti i limiti di un’esperienza ancora agli albori, le donne e gli uomini, nelle loro soggettività, saranno posti al centro dei progetti politici.
Una testa, un voto: sempre.
Ancora una volta invitiamo tutte e tutti a salire a bordo, a partire dai più giovani – le principali vittime della sottrazione di Futuro – per muovere, assieme, la travolgente ondata rivoluzionaria.
L’Assemblea Permanente del Partito Pirata.
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Source: Frontiere Digitali

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