FOLIO: il futuro delle biblioteche (digitali) è aperto

By Pagina Tre La difficoltà con cui l’innovazione digitale si estende al mondo delle biblioteche deriva da numerosi fattori. Il primo, sicuramente, dipende dalla fase economica che fa sentire i suoi effetti sui bilanci delle biblioteche, che spesso si trovano a fronteggiare tagli ai servizi, piuttosto che a pianificare il loro ampliamento.
La biblioteca digitale ha dei costi, sia in fase di avvio che nella gestione ordinaria, non comprimibili e, soprattutto, diversi modelli economici per la gestione dei servizi al pubblico e del materiale digitale [nota 1]. A ciò si aggiunga il fatto che esistono numerosi progetti di biblioteca in campo nei vari settori, con cui relazionarsi in modo corretto. [nota 2]
Ma la questione più rilevante riguarda da un lato l’aggiornamento continuo della tecnologia (nel campo del recupero dell’informazione, della multimedialità, delle interfacce, ecc.), che rappresenta il motore della biblioteca digitale, e dall’altro il contesto socio-culturale in rapida evoluzione che investe la comunità degli utenti e ne determina i bisogni e i comportamenti.
Per tutte queste ragioni il progetto della biblioteca digitale non può affidarsi a prodotti definiti una volta per tutte o semplicemente da aggiornare periodicamente con nuove release. Ma, soprattutto, non può essere un progetto talmente settoriale e chiuso da non partecipare alla generale evoluzione della gestione dell’informazione che contemporaneamente avviene nel mondo che lo circonda e che investe tutti gli attori in campo e, in primis, gli utenti cui intende rivolgersi.
FOLIO, che è l’acronimo della frase inglese Future of Libraries is Open, è un progetto che affronta su larga scala, finalmente dovremmo dire, la questione dell’aggiornamento e dello sviluppo dei servizi della biblioteca in ambiente digitale con un approccio corretto, facendo leva sulla competenza delle biblioteche, oltreché sulla capacità e la velocità delle aziende che producono o forniscono strumenti e servizi digitali. E puntando senza compromessi sull’open source.
Il programma FOLIO [nota 3] prevede la messa a punto di una piattaforma di servizi (LSP è il suo acronimo in inglese) completamente nuova, che parte dalla gestione integrata dei servizi più tradizionali e collaudati, ma allo stesso tempo è stata progettata per favorire l’innovazione continua, attraverso la collaborazione di tutti gli attori principali del settore (bibliotecari, fornitori di servizi e sviluppatori di tecnologia) [nota 4].
La piattaforma di base è open source e viene messa a disposizione liberamente in modo da far nascere un ecosistema condiviso e una comunità che possa creare, sperimentare e aggiornare tutte quelle applicazioni funzionali che si ritengano utili per la gestione dei servizi di una biblioteca nell’era digitale [nota 5]. Il codice open source creato dalla comunità FOLIO sarà disponibile sotto una licenza Apache v2, che permetterà a qualsiasi persona, istituzione, fornitore di software di collaborare o utilizzarlo per scopi commerciali o altro. Il lancio della piattaforma, che fornirà le funzionalità per l’integrazione di servizi modulari open source, è in programma su GitHub [nota 6] per il mese di agosto 2016. GitHub è un servizio di hosting per progetti software. E’ anzi una sorta di social network per gli sviluppatori di software e ciò non potrà che favorire lo scambio …read more

Source:: Frontiere Digitali

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