Gli hacker d’Italia vogliono più libertà

Gli hacker d’Italia vogliono più libertà

All’Hackmeeting di Parma le parole d’ordine sono libertà, conoscenza e condivisione delle informazioni. Oltre 3000 i partecipanti.

di Marco Avidano da ZEUS News – www.zeusnews.it – 04-09-2006

Si è concluso ieri l’Hackmeeting 2006, tenutosi a Parma dal 1 al 3 settembre nell’ex sede Usl di strada Buffolara 8. Grande la partecipazione: stimati 500 partecipanti attivi, con un transito nelle strutture di almeno altre 2500 persone.

La sede dell’Hackmeeting è stata ricavata in un edificio abbandonato da una decina di anni, occupandolo nella notte del 28 agosto e riattivandolo completamente a tempo di record grazie all’immenso impegno di persone che hanno dedicato tutta la settimana a ripristinare l’impianto elettrico e idraulico, i servizi igienici, una cucina, e soprattutto installare la rete, sia su cavo che Wi-Fi. L’unico intervento delle forze dell’ordine si è limitato a una diffida da parte della Questura di Parma, senza interrompere il regolare svolgimento della manifestazione.

Durante gli intensi 3 giorni di attività si sono tenuti diversi seminari e corsi, tutti di grande interesse, e sono stati proiettati film inerenti l’argomento. Più che gli interventi ufficiali, hanno avuto enorme importanza i moltissimi progetti individuali (pubblicizzati spesso solo con cartelli scritti a mano appesi fuori dalle varie stanze) e l’immenso scambio di idee e informazioni tra tutti i partecipanti: in manifestazioni di questo genere basta fermarsi a parlare con qualcuno per far nascere le discussioni più disparate, durante le quali si può imparare veramente a di tutto.

Durante l’assemblea plenaria di chiusura è stata chiara la grande soddisfazione da parte dell’organizzazione e dei partecipanti per il successo ottenuto. Chiara anche l’intenzione di andare avanti così, di non fermarsi: sono vive e forti la voglia di libertà, la voglia di fare e di imparare, la voglia di gridare no contro chi vuole che la gente pensi tutta allo stesso modo, seguendo regole buone per le pecore. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, in data e luogo da decidere.

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