Governance e libertà della rete

Governance e libertà della rete

Un seminario e un video parlano della libertà e del futuro della Rete. Della nostra libertà e del nostro futuro

Tratto da Off – Quotidiano di spettacolo – 28.2.2007 – di Simona Carloppi

Per garantire una vera democrazia, la politica deve diventare un garante per internet e i diritti digitali, proteggendo i soggetti deboli e prevenendo intrusioni indebite, ma annullando le esclusioni tecnologiche ed evitando di imbavagliare la libera espressione. Su questi temi, oggi alle 17 presso la Fondazione Basso, in via della Dogana Vecchia 5 a Roma, si svolge il seminario: “La Governance di Internet: che c’entra la politica con la censura, la privacy e il digital divide?”.

L’incontro, che fa parte di un ciclo sull’innovazione di media e contenuti organizzato dall’associazione Net-Left, sarà introdotto da Arturo di Corinto e vede la partecipazione di Stefano Rodotà (Professore di Diritto Costituzionale – Università di Roma), Matilde Ferraro (Assessore all’Innovazione Tecnologica di Cosenza), Sergio Bellucci (Responsabile Comunicazione PRC), Maria Rosa Logozzo (Associazione Net-one), Ugo Esposito (Imprenditore, Kapusons), Andrea Calderaro (Università Internazionale di Firenze), Silvia Tolve (Università di Roma) e Stefano Fabri (Programmatore, Debian Community).

E quanto questi argomenti siano importanti e al centro di una battaglia planetaria, è confermato proprio in queste ore da Humanity Lobotomy, un video messo on line su You Tube per spiegare l’importanza della neutralità della Rete, che sta ottenendo enorme successo. La Rete è democratica, libera e aperta, ma i grandi operatori tlc e i più potenti media tradizionali vorrebbero gestirne l’infrastruttura, inserendo barriere, filtri e confini. La Rete, invece, deve restare tanto stupida quanto intelligenti sono i suoi end, coloro che la usano.

La Rete ha solo il compito di trasportare i bit senza discriminazioni di sorta, ai contenuti devono continuare a provvedere liberamente tutti coloro che vi accedono. La partecipazione democratica e tecnologica aperta a tutti è il principio sul quale Internet è cresciuta. Per fare in modo, che i cittadini-media-digitali riescano a mantenere la Rete aperta, prima che le grandi-imprese-media-digitali prendano il sopravvento, con la commercializzazione e il controllo dell’infrastruttura e trasformino Internet in un medium clone della tv, unidirezionale e isolante.

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