I Pirati tunisini cavalcano l’onda: intervista a Slim Amamou

By Partito Pirata Il 17 gennaio 2011 Slim Amamou era stato nominato Segretario di Stato per la gioventù e lo sport -in sostanza un Ministro- nel gabinetto provvisorio tunisino. Questo era stato formato dopo che Ben Ali (il brutale dittatore che aveva governato il Paese dal 1987, in seguito a un colpo di Stato) aveva abbandonato il Paese. La cacciata di Ben Ali era stato il risultato di settimane di proteste e campagne per rovesciare il regime.Slim Amamou stesso era un noto blogger “dissidente” nel Paese. Era stato arrrestato con l’accusa di stare organizzando proteste contro la censura il 22 maggio 2010, e ancora durante il picco delle proteste, il 6 gennaio 2011. Passò cinque giorni sotto interrogatorio al Minsitero degli Interni, e altri tre in prigione, prima di essere rilasciato. In seguito descrisse questa esperienza alla radio francese Public Senat:

Era psicologicamente molto dura. Ci hanno privati del sonno, ci hanno tenuti ammanettati seduti a una sedia per cinque giorni. Ti fanno credere un sacco di cose: ti dicono che stanno torturando i tuoi amici e la tua famiglia. Senti le voci delle persone nella stanza accanto, e credi che si tratti dei tuoi familiari. Ma non era vero

Slim si era dimesso nel maggio 2011, dopo il ritorno della censura di Internet. Nel settembre 2011 ha vinto il Premio Diritti Umani della Fondazione Friedrich Ebert assieme a Khaled Saeed, che fu condannato a morte dalla polizia egiziana il 6 giugno 2010. Da allora, Amamou ha giocato un ruolo più importante nel Partito Pirata Tunisino, guidandolo fino al suo riconoscimento legale, nel 2012. Si è anche impegnato molto nella campagna per legalizzare la cannabis in Tunisia; per le prossime elezioni (nel 2017), il Partito Pirata sta pensando di usare una foglia di marijuana come simbolo sulle schede elettorali. Abbiamo deciso di porgli alcune domande sul suo lavoro recente, nonché sulle sue esperienze al governo nel 2011.
PT: Sei ancora attivo nel Partito Pirata tunisino? Stai pensando di correre alle prossime elezioni?Slim: Sì, sono ancora attivo nel Partito Pirata, lo sono da quando l’ho fondato nel 2012. Non correrò alle prossime elezioni -che saranno elezioni locali nel marzo 2017- ma sto dirigendo la strategia per la campagna.
PT: Torniamo al 2011. Avevo capito che eri stato espulso dal Partito Pirata tunisino, e che ti eri unito ad un altro. Puoi chiarirci meglio cos’è successo?Slim: Non sono stato espulso. Quando ho ricevuto l’incarico governativo, ho dovuto abbandonare momentaneamente la mia partecipazione, come concordato con gli altri membri del governo, e interrompere il progetto di legalizzare il partito. Dopodiché, ci fu questo ragazzo che decise di fondare un altro Partito Pirata, così dichiarò pubblicamente che mi aveva espulso, anche se non lo avevo mai incontrato prima, e lui non è mai stato parte del gruppo che fondò quello “originale” nel 2010. Poi, nel 2012, furono entrambi riconosciuti ufficialmente. Al momento la situazione è che abbiamo un buon rapporto con questo ragazzo, e siamo più inclini a considerare un valore aggiunto -più che un difetto- il fatto che ci …read more

Source:: Frontiere Digitali

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