Il settore editoriale nell’era del print-on-demand

By Pagina Tre Questo articolo è un redazionale promosso da Print24.
L’autopubblicazione tra social media e mercati di nicchia.
Il self-publishing ha permesso a migliaia di persone di realizzare un sogno che sarebbe stato impossibile alcuni decenni fa: diventare degli scrittori. Nuovi generi letterari, nuovi strumenti di promozione e nuovi mercati editoriali si sono sviluppati, grazie anche alla diffusione di Internet e l’esplosione dei social media.
Il ruolo dell’autore stesso è cambiato. Con la frammentazione dei media in quest’ultimo decennio, gli editori hanno dovuto fare affidamento a nuove figure professionali per aiutare a commercializzare un libro. I lettori non seguono esclusivamente le scelte dettate dalle case editrici, ma decidono cosa leggere, seguendo diverse strade. Questo ha determinato una trasformazione nel rapporto autore-lettore: i nuovi scrittori non incontrano i propri lettori soltanto nei tradizionali festival letterari, ma hanno un rapporto diretto attraverso un blog personale o un profilo Facebook e Twitter dell’autore.
Il self-publishing come trampolino di lancio
Il settore dell’auto-pubblicazione (o self-publishing) ha fatto emergere nuovi autori, che nella maggior parte dei casi mantiene un pubblico di nicchia, ma che ad ogni modo arricchisce l’offerta editoriale.
Numerose sono le tipografie online, che permettono a chiunque lo desideri di stampare un libro, offrendo un trampolino di lancio per nuovi potenziali autori. Ma chi decide di auto-pubblicarsi non lo fa esclusivamente per arricchirsi. Spesso chi decide di pubblicare la propria opera, lo fa per realizzare un sogno, stampando un migliaio di copie, dando in questo modo valore al proprio lavoro editoriale: un riconoscimento non economico. Gli editori hanno a lungo pensato che soltanto con un lavoro prodotto a livello professionale si potesse offrire una ricompensa a chi scrivesse. Ma chi sceglie di auto-pubblicarsi, lo fa invece soprattutto per una soddisfazione personale.
Amazon e il successo degli eBook
C’è stata una crescita rapida del self-publishing nel corso degli ultimi anni e la ragione principale è il debutto del Kindle.
Amazon ha rivoluzionato l’industria del libro: quando il primo dispositivo di lettura eBook è stato lanciato nel 2007, tutto era esaurito in appena cinque ore e mezza. Per la prima volta, i lettori hanno potuto ordinare un libro direttamente dall’autore e non soltanto dal rivenditore. Kindle ha permesso a milioni di persone di veder pubblicate le proprie opere, creando un nuovo mercato per scrittori di tutto il mondo.
Il libro cartaceo non scompare
Tuttavia, il successo degli eBook non ha portato alla scomparsa dei libri cartacei. Chi pubblica un libro, decide anche di stampare un numero di copie. Inoltre, il libro cartaceo riemerge come ‘oggetto prezioso’. Alcuni editori mettono in commercio edizioni limitate per libri e romanzi. Allo stesso modo, il libro cartaceo non scompare anche perché viene offerto in diverse versioni. Ad esempio, chi desidera pubblicare un libro con fotografie personalizzate lo fa non per presentare una grande opera, ma per realizzare un ricordo unico.
Nuovi modelli di business stanno nascendo: il mercato deve cogliere queste nuove opportunità, integrando i tradizionali strumenti editoriali e offrendo nuovi mezzi di fruizione di lettura.
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Source:: Frontiere Digitali

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