La causa contro .SE, una questione di fondamentale importanza sulla giurisprudenza

By Partito Pirata Traduzione in italiano del post di Elisabeth Ekstrand, responsabile legale e delle policy di .SE l’authority svedese per la registrazione dei domini con estensione .se , pubblicato il 17 maggio 2013
Negli ultimi giorni .SE è finita sui titoli dei giornali a seguito di un post sul blog del nostro CEO in cui spiega perché ritiene che sia una strada sbagliata quella di fare causa contro l’amministrare di un dominio di primo livello, in questo caso SE, per far rimuovere un servizio da Internet.
Per molti, compreso .SE, questo tipi di problemi sono interessanti e importanti. Essi coinvolgono il mantenimento di una rete Internet aperta e la protezione della libertà di parola, contemporaneamente è necessario disporre di processi efficaci per perseguire le attività criminali su Internet. Dal nostro punto di vista, è ovviamente particolarmente interessante scoprire quale ruolo l’amministratore dei nomi a dominio deve avere a questo riguardo.
Vorrei sottolineare l’importanza fondamentale di queste questioni di diritto e che la situazione giuridica è ambigua. Questa questione giuridica è altrettanto importante quanto la causa che abbiamo deciso di portare avanti relativa ad una richiesta da parte del fisco svedese che ci è stata fatta per consegnare informazioni relative alle verifiche fiscali di terzi.
Perché l’azione viene intentata contro. SE?
Negli ultimi anni, sono stati tentati diversi tipi di strategie legali per affrontare la questione delle violazioni e la violazione del copyright su Internet. Si è dimostrato difficile perseguire queste violazioni e infrazioni, il che ha portato alla formulazione di nuove strategie. Che si sono concentrate sui vari tipi di intermediari che facilitano la comunicazione.
La decisione del pubblico ministero di fare causa a .SE – e non solo ai titolari del dominio – è un chiaro segno di queste nuove strategie.
Siamo stati coinvolti in una causa relativa ad “un’azione separata sul sequestro, ecc ai sensi dell’articolo 53 a della legge del Copyright svedese e la sezione 36 dell’articolo 3 del codice penale” e stiamo lavorando sulla formulazione della nostra risposta.
Il pubblico ministero ha chiesto che la corte sequestri i nomi a dominio e basi queste richieste su due diverse disposizioni che disciplinano i sequestri (sezione 36 articolo 3 del codice penale e articolo 53a del Copyright Act svedese).
Non entra in ulteriori dettagli sulle implicazioni pratiche che il sequestro potrebbe avere per .SE. In parole povere, il sequestro significa che i diritti di un certo oggetto vengono trasferiti alla proprietà dello Stato.
Il Ragionamento della Procura
Il pubblico ministero sostiene che un nome di dominio è equivalente a una “proprietà” e a un “oggetto”, il che implica che un nome di dominio può essere sequestrato. Ma è così semplice che un nome a dominio possa essere considerato alla stregua di un oggetto/proprietà? Non lo sappiamo ancora e riteniamo quindi che sia di fondamentale importanza che la situazione giuridica sia chiarita.
Inoltre, il pubblico ministero ha sostenuto che il sequestro può essere eseguito da noi, dal momento che costituiamo “un soggetto per il crimine”. Il procuratore sostiene che .SE, attraverso le sue attività per i nomi a dominio, stia promuovendo la violazione …read more

Source: Frontiere Digitali

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