La Repubblica: Agcom pronta a norme anti-pirateria: nel mirino ci sono gli Over-the-top

By Arturo Di Corinto Agcom pronta a norme anti-pirateria:
nel mirino ci sono gli Over-the-top
La dottrina dei “Tre colpi” va in soffitta: la Francia abolisce l’Hadopi. In Italia, invece, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si prepara a varare le norme ad hoc e i senatori di Scelta Civica chiedono di equilibrare il diritto d’autore con i diritti di utenti e consumatori. Intanto salta l’audizione di Cardani alla Camera di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 11 luglio 2013
IN ITALIA l’Agcom si avvia a passo di marcia a varare il nuovo Regolamento Antipirateria, in Francia si fa marcia indietro. Pubblicato nella Gazzetta ufficiale francese il decreto che abolisce l’Hadopi, la dottrina dei “tre colpi” viene mandata in soffitta. Nessuno potrà più essere disconesso dalla rete come pena aggiuntiva per downloading o streaming illegale dopo il terzo avviso di violazione, una pena che a parere di tutti contrastava fortemente con le libertà individuali. Il decreto, che apre la strada alla riformulazione della legge che dovrà proteggere i diritti degli autori e contrastare più efficacemente l’industria del falso e difendere l’eccezione culturale, è previsto per fine anno.
In Italia, invece, l’Agcom, per bocca del suo presidente Angelo Cardani, ha ribadito nella relazione annuale dell’Autorità che l’azione di contrasto alla pirateria sarà condotta dall’Autorità stessa e attuata con l’adozione di un regolamento rispettoso dei principi di garanzia, ragionevolezza, proporzionalità dell’azione amministrativa. In questo supportato dal viceministro per lo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonio Catricalà, che  ha dichiarato di ritenerlo “un modello convincente da appoggiare in un momento delicato per il settore”. Cardani ha anche detto che la sua azione si baserà su altri due pilastri fondamentali: l’educazione alla legalità e la promozione di un’offerta legale di qualità dei contenuti.
Che sia urgente rivedere la normativa sul diritto d’autore è opinione di molti ma i giuristi sono perplessi circa l’attribuzione di questo potere a un’Autorità indipendente che così scavalcherebbe il Parlamento. Su questo Cardani aveva però messo le mani avanti: “L’Autorità sarebbe lieta di cedere il passo se il Parlamento decidesse di intervenire con riforma della legge che tutela il diritto d’autore per adeguarla alla nuova realtà tecnologica e di mercato”. Avrebbe dovuto ripeterlo nell’audizione prevista per ieri alla Camera rimandata sine die per per il blocco dei lavori parlamentari chiesto dai pasdaran di Berlusconi.
Alla fine rimangono i dubbi sul potere effettivo dell’Agcom di adottare il Regolamento, gli effetti di regole di enforcement introdotte in altri paesi, come in Francia, e la difformità dei dati diffusi sull’impatto economico della pirateria che secondo la Corte dei Conti americana non sono valutabili, per l’OfCom inglese sono limitati, per l’Unione Europea trascurabili, ma per l’italiana Ipsos sarebbero pari a 500 milioni di euro all’anno soltanto nel Bel Paese.
Anche per questo i senatori di Scelta Civica hanno chiesto nell’audizione di Cardani al Senato del 19 giugno di equilibrare ogni proposta di applicazione con quattro interventi di buon senso: una valutazione indipendente degli effetti economici della pirateria; il diritto di regalare, prestare e rivendere contenuti digitali come accade per quelli analogici; …read more

Source: Frontiere Digitali

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