La stepchild adoption spiegata ai duri (di comprendonio)

By Partito Pirata Qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha riconosciuto, con una sentenza, la possibilità della stepchild adoption (l’adozione del figlio del partner) anche alle coppie omosessuali.
Subito si è scatenata la protesta di tutto quel “mondo” contrario a ciò (un mondo variegato, che unisce cattolici moderati, fascisti dichiarati e molto altro). E tuttavia vale (forse) la pena commentare un post su Facebook di Giorgia Meloni, perché rappresenta un piccolo capolavoro di disinformazione, qualunquismo e ipocrisia, che del resto sono da sempre i tre ingredienti principali su cui si basa la sua propaganda.
Esaminiamo alcuni periodi del post.
Il Parlamento fa le leggi e la magistratura le applica, non il contrario

Partiamo dall’ABC.Quando i giudici emettono una sentenza su un determinato caso, debbono tenere in considerazione le fonti del diritto, cioè:
1. Le leggi in proposito (se esistono, ovviamente)2. La giurisprudenza (cioè le sentenze di altri tribunali su casi analoghi)3. La dottrina (cioè le opinioni autorevoli di studiosi del diritto)4. Gli usi e le consuetudini di una determinata realtà sociale.
Le fonti sono tenute in considerazione in quest’ordine gerarchico: la dottrina può essere indicata a sostegno delle proprie ragioni solo qualora legge e giurisprudenza non abbiano già trattato in modo esauriente l’argomento.
Ora, nel caso specifico, la questione di cui si parla è l’adozione dei minori, che è disciplinata dalla legge 184 del 1983. Già alcune sentenze di vari tribunali dei Minori avevano stabilito che l’omosessualità dei genitori non è un qualcosa che -di per sé- reca danno al minore. Il Parlamento avrebbe avuto la possibilità di colmare un vuoto legislativo e stabilire per legge l’adottabilità dei bambini da parte delle coppie gay, ai tempi della discussione sulla legge Cirinnà. Solo che -per venire incontro alla sensibilità di coloro che s’informano tramite la pagina Fb della Meloni, il Parlamento preferì stralciare quella parte di legge. Conseguenza di ciò, sul piano legale, è che a tutt’oggi devono appunto essere i giudici dei tribunali dei minori a decidere. E, come detto, il fatto che ci siano già delle sentenze che danno il nullaosta ha fatto propendere la Suprema Corte per confermare l’adozione.

Noi continueremo a difendere il diritto di un bambino ad avere un padre e una madre

Qui l’ipocrisia raggiunge vette estreme. Molti dei contrari alla stepchild adoption sono convinti che essa sia riservata solo alle coppie omosessuali, ma ovviamente non è così. Un giorno potrebbe teoricamente doversene servire perfino la Meloni stessa, se dovesse lasciarsi con l’attuale compagno (padre biologico della figlia) e mettersi con un altro, che a quel punto potrebbe voler adottare la bimba.Ergo, la Tatcher della Garbatella pare fingere (?) di non capire che battersi contro la stepchild significa intralciare, in molti casi, il diritto di un minore ad avere una mamma e un papà, condannandolo a rimanere orfano d’innanzi alla legge.

l’utero in affitto sia reato universale (…)

E’ bene ribadirlo ulteriormente: il cosiddetto “utero in affitto” non ha nulla a che fare con le adozioni gay né tantomeno con la legge Cirinnà. L’idea che le adozioni gay siano –come sostiene Quagliariello– “il primo passo” verso …read more

Source:: Frontiere Digitali

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