L’Estonia è il primo Paese al mondo a permettere l’e-vote

L’Estonia è il primo Paese al mondo a permettere l’e-vote

Nei prossimi giorni si potrà votare anche da casa, con la propria carta di identità elettronica. Ancora lontane le altre Nazioni Ue, mentre le Filippine danno il via a una sperimentazione per gli emigrati a Singapore

Tratto da Off – Quotidiano di spettacolo – 2.3.2007 – di Simona Carloppi

L’Estonia, pur essendo uno dei paesi entrati più di recente nell’Unione Europea, si sta rivelando uno dei più attenti alle nuove tecnologie e si candida a diventare il primo paese al Mondo ad introdurre la votazione via Internet su larga scala. L’occasione per il debutto del nuovo sistema sarà il voto di rinnovo del Parlamento nazionale che si svolgerà domenica prossima 4 marzo.

La conferma ufficiale è arrivata dalle autorità statali estoni che sono giunte alla decisione dopo le conferme ottenute dagli ultimi test, che erano già stati preceduti da estese sperimentazioni su piccoli campioni di elettori, il primo dei quali si è svolto nell’ottobre 2005 e ha coinvolto circa 6000 cittadini, l’1% dell’elettorato. Questa volta la situazione è molto diversa: chi vuole potrà scegliere la nuova procedura e, anche se saranno in molti a recarsi alle urne per votare nel modo tradizionale, gli esperti pensano che il voto elettronico sarà utilizzato da un numero di persone compreso tra 20 e 40mila.

Il dato può sembrare sorprendente solo a chi non conosce la realtà del Paese baltico, uno stato che ha dimostrato ormai da anni uno spiccato interesse per l’adozione dei nuovi strumenti informatici e dove l’accesso a Internet è decisamente molto diffuso. L’apparato tecnico necessario per votare è un lettore di smart card che deve essere collegato al computer e nel quale va inserita la propria carta di identità elettronica. Il chip integrato nel documento, consentirà al sistema di gestione di identificare l’utente che sta votando, garantendo la riservatezza del voto e l’impossibilità per un singolo elettore di esprimere più di una volta la propria preferenza, grazie a due password specifiche. Secondo Janus, un noto blogger estone, che già in passato si è occupato dell’e-vote, l’apparecchiatura necessaria per l’e-vote: "può essere utilizzata anche per altri scopi, come l’e-banking o l’invio della dichiarazione dei redditi o cos’altro è disponibile nella e-Estonia (…)

In più non devo registrarmi o niente del genere, perché il Governo sa che sono un elettore in quanto sono già registrato nell’anagrafe dei cittadini". In particolare i PIN necessari sono due, il primo serve per l’autenticazione, il secondo invece per la conferma della scelta di voto. Il governo estone ha poi realizzato un manuale dettagliato per il voto elettronico: consultabile all’indirizzo www.valimised.ee/internet_eng.html è disponibile anche in inglese e descrive nei dettagli tutte le operazioni da compiere. La guida è suddivisa in tre sezioni dedicate ai tre diversi sistemi operativi Windows, Mac OS e Linux. Quanto fatto dal governo locale rende l’’Estonia il primo paese in assoluto a rendere possibile la votazione in remoto di chiunque lo voglia.

Mentre in altri Paesi europei forme di voto elettronico sono ancora semplicemente in fase di sperimentazione, e in Italia si è tenuto un controverso "scrutinio elettronico". Altri Stati nel resto del mondo si stanno promuovendo in questa direzione. Alcuni giorni fa, infatti, le autorità Filippine hanno confermato di aver assegnato la commessa per la realizzazione di un sistema di e-vote nel paese, che dovrebbe consentire, in via sperimentale, ai 27mila lavoratori filippini che si trovano a Singapore di partecipare da lì, via Internet, alle prossime elezioni nazionali di medio termine.

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