Moby, i R.E.M., i Wilco lottano per la neutralit� di Internet

Moby, i R.E.M., i Wilco lottano per la neutralit� di Internet

Saranno pi� fortunati di Springsteen con Kerry?

Tratto da La Stampa Web – digita.musica 23 maggio 2006

Si inasprisce negli Stati Uniti la battaglia sulla neutralit� di Internet. Da un lato, le grandi compagnie di telecomunicazioni cercano di ottenere dal Congresso la possibilit� di sviluppare un Web a due corsie: pi� veloce per i contenuti a pagamento, meno per tutto il resto. Dall’altro, le associazioni per i diritti digitali e alcuni storici guru di Internet implorano per il mantenimento dello status quo, e cio� di una Rete neutrale sulla quale tutte le informazioni circolino liberamente, senza privilegi o corsie preferenziali. La battaglia va avanti da ormai diversi mesi e adesso gode di un elemento in pi�: la presa di posizione dei musicisti. Capeggiati dal guru dell’elettronica ecologista Moby, un folto gruppo di artisti americani si � unito in un’associazione chiamata Artists and Musicians for Internet Freedom.

Tra gli iscritti ci sono R.E.M., Wilco, Roots, Trent Reznor dei Nine Inch Nails e Dixie Chicks. Il gruppo si unisce agli altri seicento della SaveTheInternet.com Coalition, variopinta e agguerrita armata che combatte in difesa della
neutralit�, ha come punto di riferimento telematico il sito Save The Internet e portavoce politico il deputato democratico Edward Markey. Per ora l’ingresso in campo degli artisti non � riuscito a stimolare l’interesse dell’opinione pubblica americana, distratta dalle recenti polemiche sulla privacy e sui controlli dei telefonini. L’auspicio � che i risultati di questo attivismo musicale siano migliori di quelli dell’operazione Rock for Change, la rumorosissima campagna che artisti del calibro di Bruce Springsteen, Pearl Jam, R.E.M e Neil Young condussero lo scorso autunno a favore dell’elezione di John Kerry a Presidente degli Stati Uniti. Senza troppa fortuna.

USA, gli artisti per la neutralit� della Rete

Moby, Michael Stipe dei REM e Trent Reznor dei Nine Inch Nails sono solo alcuni dei musicisti unitisi a Save The Internet, la mobilitazione statunitense che si batte per il mantenimento della neutralit� della Rete

Tratto da Punto Informatico – 22.05.2006 – Tommaso Lombardi

Washington (USA) – Moby, Michael Stipe e Trent Reznor? Tre artisti di fama internazionale, accomunati dal voler prendere parte alla grande mobilitazione pro-neutralit� lanciata dal comitato Save The Internet. Le tre star, alla guida della neonata Alleanza di Musicisti ed Artisti per la Libert� di Internet, intendono utilizzare il proprio peso mediatico per spingere il Congresso a rilanciare la riforma istituzionale che garantirebbe il principio di neutralit� della Rete. A tutt’oggi, l’alleanza di musicisti pro-neutralit� pu� contare sul supporto di nomi come Q-Tip, Indigo Girls, Jill Sobule, Wilco, The Roots, The Dixie Chicks e molti altri.

Moby (nella foto), apprezzato produttore e compositore di musica elettronica, ha suggellato l’iniziativa con il lancio di un videomessaggio dai toni drammatici , rivolto a tutti i suoi ascoltatori: “La libert� di Internet non � una cosa da poco, perch� riguarda tutti: Internet ha rivoluzionato la partecipazione democratica, l’innovazione economica, le arti e le modalit� d’espressione”. Moby � convinto che “Internet, di questo passo, diventer� un’autostrada a pagamento dove le compagnie telefoniche come AT&T soffocheranno tutta l’informazione e la musica indipendente”.

Il celebre musicista “La battaglia per la neutralit�”, aggiunge Moby, “sta a cuore ai siti pi� amati dagli utenti: eBay, Craigslist, Google ed Amazon stanno lottando insieme per preservare la neutralit� di Internet”. Michael Stipe dei REM conclude: “Le grandi aziende multinazionali, aiutate dai loro amici in parlamento, stanno spingendo la nostra societ� verso il passato invece che verso il futuro, imprigionando il libero sviluppo delle autostrade dell’informazione”.

Gli ideali che animano gli artisti dell’Alleanza trovano espressione politica in Edward Markey, appartenente al partito democratico e rappresentante dello stato del Massachussets presso il parlamento federale di Washington DC. Markey � convinto che la questione della neutralit� della Rete debba diventare un elemento centrale nell’agenda politica degli americani. Tuttavia, la reazione dell’opinione pubblica statunitense verso gli appelli di parlamentari e musicisti � ancora piuttosto fredda.

Una fotografia offerta da Google Trends, ad esempio, suggerisce che l’interesse degli utenti statunitensi di Google verso la neutralit� della Rete � quasi insignificante rispetto a temi pi� delicati come sicurezza nazionale, immigrazione ed intercettazioni telefoniche da parte del governo.

C’� poi da dire che gli artisti coinvolti in questa mobilitazione pro-neutralit� sono connotati dall’appartenenza politica vicina alla sinistra radicale : un’appartenenza mal vista dalla maggior parte dei cittadini statunitensi. Questo particolare, secondo alcuni osservatori, pu� incidere sull’efficacia degli appelli lanciati alla popolazione online.

Nel frattempo, il fronte anti-neutralit� ha guadagnato il pieno supporto di Cisco e 3M, che hanno inviato un appello ad alcuni esponenti delle camere federali degli Stati Uniti affinch� “non affrettino il processo di riforma” e “considerino con estrema attenzione la questione”, poich� il mantenimento della neutralit� a loro dire “rischia di ingabbiare nuovi modelli di business e irreggimentare Internet con norme troppo rigide”.

In questo senso � di interesse sostanziale il fatto che nelle scorse ore sia stata depositata una nuova proposta di legge alla Camera dei Rappresentanti che per la prima volta sembra riscuotere un interesse bipartisan, cio� di parlamentari democratici e repubblicani in egual modo. Ma ci vorr� tempo per capire se posizioni come quelle degli artisti e il fronte pro-neutralit� riusciranno a tenerla in vita e farla promuovere allo status di “legge di garanzia” della neutralit�.

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