Monaco partorisce il suo Linux

Monaco partorisce il suo Linux

La città bavarese completa lo sviluppo della propria distro, che verrà installata su circa 14mila PC della pubblica amministrazione. La migrazione prende il via dopo anni di cova. Windows e Mac non spariscono e tengono duro

Tratto da Punto Informatico – 26 settembre 2006

Monaco di Baviera – Dopo un travaglio durato quasi due anni, il Comune di Monaco di Baviera ha dato alla luce una propria versione di Linux da utilizzare in alternativa a Windows. Questo evento segna anche l’avvio della preannunciata migrazione al software open source, a cui la città tedesca si sta preparando dal 2003.

Sviluppata in seno al progetto LiMux (abbreviazione di "Linux in Munich"), che prevede la migrazione a Linux di circa 14mila PC, la neonata distribuzione si basa sul codice di Debian Sarge e, come quest’ultima, comprende esclusivamente software con licenza open source.

Al cuore del sistema operativo c’è il kernel 2.6.17, mentre il desktop environment scelto dai tecnici monacensi è KDE 3.5. Non manca poi la suite per l’ufficio OpenOffice 2.0, che sui desktop "convertiti" avrà il compito di sostituire MS Office. Alcuni screen-shot di LiMux si trovano qui .

Il progetto LiMux si è occupato, tra le altre cose, di fare o migliorare la traduzione in tedesco di tutti i pacchetti software e della relativa documentazione, di redigere manuali e linee guida sull’uso di Linux e di OpenOffice, e di sviluppare alcuni tool di contorno per semplificare la vita a utenti e amministratori di sistema.

Negli scorsi giorni Linux è stato installato sui primi 100 computer desktop del Comune d’oltralpe, a cui entro la fine dell’anno se ne aggiungeranno altrettanti. I responsabili del progetto contano di completare la migrazione per la fine del 2008, una data entro cui Linux e OpenOffice dovrebbero girare sull’80% di tutti i PC desktop dell’amministrazione pubblica di Monaco.

Secondo Florian Schiessl, responsabile del progetto LiMux, una completa migrazione al software open source è oggi ancora "irrealistica".

"Alcuni prodotti hardware e software utilizzati dalla pubblica amministrazione necessitano ancora di Windows e, in campi quali il desktop publishing, di MacOS", ha spiegato Schiessl. "Il passaggio al software open source si sta rivelando una vera sfida, soprattutto nei dipartimenti dove si portano avanti i lavori più complessi e delicati".

Che la migrazione a Linux non si stia rivelando una passeggiata lo dimostra il fatto che l’attuazione del progetto LiMux sta richiedendo molto più tempo del previsto . Oltre ai problemi tecnici e di formazione del personale, a frenare il progettone tedesco è intervenuto anche il timore che Linux potesse infrangere certi brevetti , timore che la città bavarese ha dissipato commissionando ad uno studio legale un’analisi dei rischi.

Anche la città norvegese di Bergen, che nel 2004 aveva annunciato l’intenzione di rimpiazzare la propria base di sistemi Windows e Unix con Linux, ha recentemente posticipato i propri intenti di circa due anni.

Tra le altre città europee ad aver annunciato ambiziosi piani su Linux c’è Vienna , con cui il Comune di Monaco sta collaborando per armonizzare i relativi progetti.

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