Poste Italiane privatizza i CAP, FSFE li libera

Poste Italiane privatizza i CAP, FSFE li libera

da gnuvox.info del 13.10.06

Dal comunicato stampa di Free Software Foundation Europe.

Indipendentemente dalla ragione (dolo o ignoranza), resta il fatto che ci hanno provato a rendere inaccessibili i CAP di recente riformulati. A provarci è stata Poste Italiane Spa. A liberarli, invece, sono stati un gruppo di programmatori italiani di software libero, Danilo Cicerone, Cristiano Boncompagni, Giuseppe Borzì, Ivan Sergio Borgonovo e Roberto Vichi con la supervisione legale dell’avv. Carlo Piana di Free Software Foundation Europe. Lo sforzo congiunto ha consentito di ricostruire il file con l’ elenco pubblico dei CAP disponibile ora sul sito di FSFE e rilasciare una nuova versione aggiornata del programma libero Trovacap.

Ma perché doversi dare da fare per un dato che a memoria dovrebbe essere pubblico, accessibile e facilmente ricercabile? Ripercorriamo in modo rapido la vicenda. Il 20 settembre 2006, con la riorganizzazione dell’elenco dei CAP, Poste Italiane ha modificato la sua politica: dal suo sito rende possibile la ricerca di singoli CAP, ma non consente più l’accesso all’elenco completo. L’elenco ufficiale è scomparso anche dal sito del Ministero delle Comunicazioni. Ma chi volesse ottenerlo, è costretto ad acquistare un programma proprietario, peraltro funzionante solo su piattaforma Windows.

Dunque è stato necessario correre ai ripari e sviluppare un sistema che facesse ciò che dovrebbero fare le istituzioni o le aziende che da quelle istituzioni sono pagate.
Secondo Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di FSFE «siamo di fronte al secondo caso di boicottaggio dei cittadini, dopo la questione degli F24 online.
Bisogna vigilare sempre per evitare che diritti fondamentali come l’accesso pubblico a dati pubblici siano garantiti anche nel mondo digitale».

Purtroppo non è possibile sapere con esattezza se l’elenco è veramente completo, ma ci aspettiamo una risposta ufficiale dal Ministero delle Comunicazioni al riguardo. «Siamo riusciti con il contributo di molti a ricostruire l’elenco dei nuovi CAP per rilasciare la versione aggiornata del programma e ora attendiamo riscontri per migliorarlo ancora» ha dichiarato Danilo Cicerone, autore di Trovacap e aggiunge «ma sarebbe molto più elegante oltre che giusto se il Ministero ristabilisse l’equilibrio pubblicando la lista ufficiale».

Per approfondire la vicenda:

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