Quando il marketing conta pi� della qualit�

Quando il marketing conta più della qualità

di Paolo Subiaco da Il Legno Storto, www.legnostorto.it del 14/07/2006

Microsoft, il gigante statunitense dell’informatica, rende noto che
negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di
computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili
dall’esterno da qualche pirata informatico (rif.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )

L’analisi,
effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su
computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1
computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero
l’accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici
con dubbie finalità.
Se da un lato Microsoft cita questi dati
per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo
"Windows Malicious Software Removal Tool", attualmente in fase di test,
dall’altro attesta però l’insicurezza dei suoi sistemi operativi
Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie
queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla
volontà dell’utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per
quali altri scopi?

Al giorno d’oggi qualsiasi ditta o ente
pubblico affida la propria "gestione aziendale" ad un sistema
informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni,
affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una
carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l’altro come requisiti
essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei
dati personali.

A questo punto vale la pena chiedersi se
effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri
scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente
pubblicizzato.

Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno
dedicato spazio ad articoli inerenti il "monopolio informatico"
stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia
è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows
esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali
risultano addirittura "liberi" come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD,
ed altri ancora.

Proprio sul termine "Software Libero" vale la
pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza
informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria
azienda o ente pubblico. Per "Software Libero" s’intende un programma o
sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che
garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo per
adattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e
ridistribuirlo; spesso il "Software Libero" è anche gratuito!

Dal
punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un
programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente
le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di
programmatori possono consultare il codice sorgente e quindi segnalare
eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software
libero.

Effettivamente, le analisi informatiche certificano che
il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio
al sistema operativo Microsoft Windows. Dal punto di vista dei costi,
inoltre, Linux si rivela più economico: tuttavia se Linux risulta meno
diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows
bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia
veramente l’unica vera anima del commercio.

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