Rally dei Pirati per supportare l’informatore Edward Snowden

By Partito Pirata 11 giugno 2013 · da Andrew Reitemeyer
Dopo un rapporto pubblicato sul Guardian Mercoledì scorso (5 giugno 2013), le persone di tutto il mondo hanno scoperto un sistema di sorveglianza segreta. Lo scandalo che è emerso è che la National Security Agency statunitense raccoglie continuamente i dati delle persone attraverso la sorveglianza segreta, attraverso l’accesso alle principali società di web statunitensi impegnate nei social media, nella ricerca e in altre attività. Il fine settimana dopo che questo è stato reso pubblico Edward Snowden ha rivelato di essere la fonte della soffiata e ha spiegato perché l’ha fatto. In una video intervista Edward ha semplicemente dichiarato che non voleva vivere in un mondo dove tutto ciò che fa o dice è registrato. I nemici degli Stati Uniti, gli alleati e persino i suoi stessi cittadini sono ormai vittime di una rete di spionaggio che abbraccia il mondo e dal quale nessuno è al sicuro.
“Non puoi nemmeno renderti conto di ciò che è possibile. La portata delle loro capacità è terrificante. Siamo in grado di installare delle cimici nelle macchine. Una volta che si va in rete, posso identificare la tua macchina. Non sarai mai sicuro qualunque protezione metti in atto”.
“Noi abbiamo gli strumenti e ho delle mappe che mostrano dove le persone sono state esaminate maggiormente. Raccogliamo più comunicazioni digitali provenienti da noi in America di quanto non lo facciamo dai russi”.
Ora i cittadini di tutto il mondo sanno per certo quanto precedentemente solo sospettato, ciò sulla quale esattamente i Pirati e altri attivisti hanno messo in guardia le persone per anni. Il governo sta registrando quello che fai, quello che dici e a chi lo dici. I dati risalgono ad anni, molti anni cosa che rende facile arrivare a qualcuno se si vuole. Con questa rivelazione possiamo fare paragoni con la Stasi della Germania Est, che ha tenuto registrazioni dettagliate sui cittadini che erano stati informati da familiari e amici.
“Ogni volta che abbiamo avuto una discussione in ufficio su come gestire i crimini, non difendono un giusto processo – difendono l’azione decisionale. Dicono che è meglio buttare fuori a calci qualcuno da un aereo che lasciare che queste persone passino un giorno in tribunale. Si tratta in generale di una mentalità autoritaria”.
Snowden fuggì a Hong Kong prima di rivelare il suo ruolo nella soffiata in quanto i cinesi hanno più rispetto per la libertà di parola rispetto agli Stati Uniti. Ha anche detto che potrebbe provare a chiedere asilo in Islanda.
“La mia intenzione è di chiedere asilo in un paese con valori condivisi. La nazione che la difende maggiormente è l’Islanda. Si sono sollevati per persone sulla libertà di Internet”.
Smari McCarthy, Birgitta Jónsdótir e il loro team presso l’International Moderna Media Initiative hanno rilasciato immediatamente una dichiarazione con la quale hanno offerto di “assistere e consigliare il signor Snowden al massimo delle nostre capacità”. Vogliono studiare le implicazioni di sicurezza in quanto l’Islanda potrebbe non essere la migliore posizione possibile. Ricordate che l’Islanda ha rieletto il governo che ha permesso …read more

Source: Frontiere Digitali

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