Un Manifesto per i Diritti e le Libert� Digitali

Manifesto dei diritti e delle libertà digitali

Incoraggiare l’adozione di software libero e open source (Floss)

  • Nei casi in cui esistano valide alternative, privilegiare
    l’adozione da parte della pubblica amministrazione di software libero e
    open source per motivi sia economici che di sicurezza nazionale.
  • Prilivegiare la formazione su prodotti software liberi e open source rispetto a quelli proprietari.
  • Vincolo di adozione licenza libera per tutte le opere software
    finanziate con denaro dello stato o della comunità europea, obbligo
    della restituzione dei documenti in formato libero.

Formati Open Standard

  • Adozione Formati Open Standard (Odf (http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument)), per ogni attività pubblica su internet o attraverso altri canali di comunicazione digitali.
  • Rispetto del vincolo di interoperabilità dei formati dei dati in tutti i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione.

Riforma della normativa sul diritto d’autore

  • Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori.

Definizione da parte della Siae e del Ministero dei beni culturali,
di linee guida e trattamenti economici minimi da inserire,
inderogabilmente, nei contratti tra autori ed editori e/o produttori,
al fine di bilanciare il minor potere contrattuale degli autori nei
confronti degli editori e/o produttori.

  • Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo)

Fermo restando il diritto dell’autore ad agire per il risarcimento del danno
a fronte di un abusivo utilizzo commerciale dell’opera in danno dell’autore
o dei suoi aventi causa, depenalizzazione dell’attività di utilizzo
personale delle opere dell’ingegno da parte dei singoli quando tali
utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile (vedi modello francese (http://punto-informatico.it/p.asp?i=57774&r=PI))

  • Riduzione del «tempo di vita» del diritto d’autore

Adozione del Public Domain Enhancement Act proposto da Lawrence Lessig per
ridurre il numero di opere non più in commercio non accessibili a causa del
diritto d’autore: richiedere una «microtassa» o meglio un "miniticket"
annuale per rinnovarne la titolarità ovvero per ottenere che l’opera torni
nel pubblico dominio se non viene pagata.

  • Modifica dello Statuto Siae

La Siae avrà mandato per riscuotere i proventi derivanti dalle utilizzazioni
per scopi commerciali di opere rilasciate con licenza di libera
distribuzione. Il singolo autore o l’editore avranno comunque, nonostante il
mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l’utilizzo dell’opera per scopi
non commerciali, anche attraverso licenze di libera distribuzione. Per le
utilizzazioni non commerciali nessun provento sarà percepito dalla Siae in
nome e per conto dei mandatari.

  • Diminuzione del costo del supporto contenente le opere dell’ingegno

Abbassamento dell’Iva e dei prezzi delle opere intellettuali.

Biblioteca universale

  • Incentivazione ai progetti di digitalizzazione ad alta qualità
    del patrimonio storico e culturale italiano di pubblico dominio, con lo
    scopo di renderlo liberamente e gratuitamente accessibile.
  • Abolizione dell’obbligo di deposito del ‘sito web’ presso le biblioteche nazionali.
  • Vincolo di adozione di una licenza con "alcuni diritti
    riservati" (come la Gnu-Gpl e le Creative Commons) per le opere
    artistiche e culturali finanziate dallo Stato.
  • Adozione di licenze con "alcuni diritti riservati" (come la
    Gnu-Gpl e le Creative Commons) per i dati, le informazioni e le opere
    realizzate interamente (o principalmente) attraverso soldi pubblici (ad
    esempio per gli Archivi audiovisivi della Rai).
  • Incentivazione della creazione di accessi pubblici al sapere
    gratuito e condiviso (biblioteche, portali web ecc. a gestione pubblica
    e/o privata) attraverso i quali siano possibili la libera copia,
    distribuzione ed esecuzione delle suddette opere prodotte con soldi
    pubblici e delle opere di pubblico dominio, ormai libere da diritto
    d’autore.
  • No al prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche.

Accesso al Digitale

  • Finanziare le infrastrutture digitali per garantire l’accesso alla rete a tutti i cittadini.
  • Incentivare le politiche di riduzione della frattura digitale,
    con un’attenzione a tutte le classi sociali ed in particolare a tutte
    quelle svantaggiate: giovani, anziani, disoccupati, portatori di
    handicap etc.
  • Massimo sviluppo della rete wireless, liberalizzazione totale del segnale per scopi non direttamente commerciali.
  • Creare e finanziare piattaforme di sviluppo locale tramite le ICT;
  • Abbassare la soglia di accesso al mercato dei contenuti.

Scuola, Università e Ricerca

  • Sostegno alla ricerca scientifica;
  • Politiche di Adozione del Software Libero nelle Scuole;
  • Adozione progetti come Il Testo Unico di Facoltà per la diffusione e la disponibilità dei testi universitari;
  • Creazione archivi aperti a cominciare dalle pubblicazioni scientifiche, per mettere in circolo più idee e più conoscenza.

Geodati

  • Libero accesso e distribuzione attraverso formati aperti (ad
    esempio svg e xml) dei dati cartografici aggiornati e in generale ai
    dati raccolti dalle amministrazioni pubbliche.

Maggiore tutela della privacy degli utenti di Internet

  • Impedire qualsiasi forma di controllo e di schedatura singola e di massa in rete, in assenza di reati specifici.
  • Rifiutare ogni ipotesi di legittimazione della violazione della privacy degli utenti per tutelare la "proprietà intellettuale".
  • Abolizione della Legge Pisanu almeno sulla parte riguardante il controllo dell’accesso ad internet

Partecipazione dei cittadini alle Politiche dell’Innovazione tecnologica

  • Coinvolgere la società civile nel governo dell’innovazione,
    creando un forum permanente (on line ed off line) con le istituzioni
    sul modello multi stake holder;
  • Creare e finanziare piattaforme di partecipazione in grado di
    interfacciare fra loro istituzioni e cittadini (sussidiarietà sociale),
    al fine di accrescere la partecipazione e di rendere più efficiente ed
    efficace l’amministrazione della cosa pubblica.
  • Promuovere strumenti che contribuiscono a rendere più trasparente l’azione politica.

Reddito di Cittadinanza – Reddito di Formazione

  • Garantire forme di integrazione del reddito in modo diretto e indiretto (ad esempio il reddito di formazione e di cittadinanza);
  • Risoluzione della Questione abitativa.
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