USA, Vendor Lock-In, Simputer e Hugo Chavez

USA, Vendor Lock-In, Simputer e Hugo Chavez

di Alessandro Bottoni da laspinanelfianco.wordpress.com del 5 marzo 2006

Il
Vendor Lock-In � quel processo in base al quale un cliente, ad esempio
una azienda, rimane �agganciato� (locked-in) ad un venditore a causa di
una dipendenza di qualche genere (di solito di una dipendenza di tipo
�tecnico�). L�esempio pi� famoso di vendor lock-in � quello che ha
prodotto Microsoft Office (La suite di programmi che contiene Word,
Excel e PowerPoint). Dato che molti uffici (anche della Pubblica
Amministrazione) usavano e �capivano� solo documenti prodotti da M$
Word e M$ Excel, quasi tutte le organizzazioni pubbliche e private del
pianeta hanno dovuto dotarsi di M$ Office. Un esempio meno noto, ma
altrettanto grave, di Lock-In � quello prodotto dai sistemi CAD
(Computer Aided Design). Dato che gran parte dei progetti � stato
prodotto con un certo CAD (di solito AutoCAD), allora tutti quelli che,
per un motivo o per l�altro devono avere a che fare con quei progetti,
devono avere quello specifico CAD (e persino quella specifica versione,
molto spesso).

Un altro aspetto meno ovvio, ma gravissimo, del vendor lock-in � che
il cliente � costretto a seguire l�azienda fornitrice in tutte le sue
disavventure. Chi ha tutti i documenti aziendali in un formato che solo
il programma X riesce a trattare, non pu� passare ad un altro programma
se, per qualche motivo, il fornitore di X fa qualcosa di sgradevole. Ad
esempio, se il produttore del vostro programma CAD decide di triplicare
il costo dell�abbonamento all�assistenza ed agli upgrade, di solito non
si pu� sfuggire perch� i vostri disegni non sono leggibili dal CAD Y
che vi piace tanto. Se poi il produttore di X chiude i battenti, di
solito si � costretti ad una lunga e penosa opera di migrazione manuale
o semi-automatica dei progetti ad una nuova piattaforma.

Anche se non sono in molti a rendersene conto, ormai ci troviamo di
fronte ad una nuova versione del Vendor Lock-In su scala planetaria:
tutti i nostri sistemi dipendono pesantemente da hardware e software
prodotti da aziende USA che obbediscono solo alle leggi USA ed alle
logiche di mercato (decisamente spietate) abituali sul mercato USA.

Questa situazione � diventata evidente con l�avvento dei sistemi
Trusted Computing. Poco importa se, come Comunit� Europea o come Stato
Italiano, non ci vanno bene i PC dotati di TPM integrato nella CPU. Se
non vogliamo quei PC, possiamo solo rivolgerci a fornitori non
americani che per� semplicemente non esistono.

Le aziende USA detengono la quasi totalit� dei brevetti necessari a
produrre praticamente qualunque dispositivo digitale. Di conseguenza, �
quasi impossibile produrre qualcosa che vada contro il loro volere,
come dei PC privi di dispositivi DRM e TC. Questo senza tenere conto
che le aziende USA detengono anche una fetta enorme del mercato e che
quindi possono fare il bello ed il cattivo tempo in questo settore.

Anche senza occuparci di TC, � evidente che una dipendenza cos�
forte dai fornitori stranieri (USA o altro) rappresenta una seria
minaccia per la nostra indipendenza economica e persino per la nostra
sicurezza (Cosa c�� veramente dentro i sistemi operativi ed i chip che
pervadono i nostri uffici governativi? Che possibilit� di controllo e
di reazione abbiamo di fronte alla posiibilit� di una backdoor?).

Di fronte a questa minaccia, alcuni paesi hanno deciso di attuare
una politica di �distacco� dai fornitori USA. Uno dei casi pi�
spettacolari � stato quello venezuelano.

Nel 2005, il Presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha lanciato un progetto congiunto tra la nazionale �Venezolana de Industria Tecnologica� (VIT) e la cinese LangChao
per la produzione di Ordenadores Bolivarianos. Il progetto � finanziato
con oltre 6 milioni di US$ dal governo venezuelano (che certo non
naviga nell�oro) e dovrebbe portare alla produzione di circa 80.000 PC
entro la fine di quest�anno e circa 100.000 PC/anno negli anni
successivi. I PC dovrebbero cosare tra i 300 ed i 400 US$ al pezzo.
(Vedi anche http://punto-informatico.it/p.asp?i=55403&r=PI )
L�aspetto pi� interessante di questo progetto � che, sebbene i PC
LangChao al momento usino normali delle CPU Intel, � previsto che in
futuro debbano utilizzare i chip V-Dragon prodotti dalla cinese BLX.
Una delle ragioni di questa scelta � la volont� di Chavez di liberare
il suo paese dalle dipendenze esistenti nei confronti dei fornitori USA
e, con esse, di liberare il venezuela dalle conseguenze di alcune
�scelte strategiche tecnico/commerciali� americane che Chavez non
condivide, come i DRM ed il TC.

Progetti simili sono gi� stati portati avanti da altri produttori,
soprattutto nel sud-est asiatico ed in India. Il caso pi� clamoroso �
sicuramente quello del Simputer
voluto dal governo indiano. Il simputer � sostanzialmente un PDA (un
palmtop) a basso costo pensato appositamente per il pubblico (non certo
abbiente) dell�India rurale. Il Simputer, tra l�altro, � anche uno dei
pi� brillanti casi di Hardware Open Source. Il suo progetto, infatti, �
liberamente disponibile per chiunque voglia cimentarsi nella produzione
di massa.

Che dire di tutto questo? Personalmente, credo che ci sia molto da
imparare, sia da Hugo Chavez che dal governo indiano. L�indipendenza da
fornitori stranieri � una delle chiavi della indipendenza politica ed
economica di uno Stato Sovrano ed un elemento fondamentale della
sicurezza nazionale.

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