YouTube nella tempesta per il copyright

YouTube nella tempesta per il copyright, ma gli utenti preferiscono i video amatoriali

Dopo Viacom altre major potrebbero attaccare You Tube, che corre ai ripari, offrendo garanzie. Ma gli accessi al portale salgono, nonostante i centomila video eliminati

Tratto da Off – Quotidiano di spettacolo – 1.3.2007 – di Simona Carloppi

Secondo un’indagine svolta dalla società di rilevazione “HitWise” YouTube, è in ottima salute nonostante le grane legali sul diritto d’autore, perché i suoi utenti sembrano più interessati alle produzioni amatoriali che a quelle professionali. Dai dati di “HitWise” emerge addirittura che dopo l’attacco di Viacom, che ha portato alla rimozione coatta di più di centomila video, si è registrato un aumento del 14% negli accessi.

Il futuro appare, comunque, piuttosto fosco. YouTube si trova in una delicata posizione di difesa della sua leadership, da tempo minata proprio dalla questione dei contenuti protetti. Le reazioni delle major, hanno costretto Google, proprietario di You Tube, a un repentino cambio di strategia: il CEO Eric Schmidt ha annunciato che presto strumenti di filtering dei contenuti protetti verranno offerti a tutti i detentori del diritto d’autore che ne faranno richiesta.

Questa è apparsa all’azienda come unica strada per trarsi fuori dai guai, ma la situazione appare tutt’altro che semplice perché non mancano casi in cui si incrociano diritti di riproduzione e licenze d’uso. Ad esempio per i video televisivi i diritti detenuti dalle società responsabili della trasmissione, non comprendono quelli musicali, detenuti da un’ altra imprese con accordi che possono anche non contemplare la distribuzione web. In una nota ufficiale i responsabili di YouTube spiegano: "Guardando un video, nessuno è in grado di stabilire se infranga le leggi sul diritto d’autore, tranne il possessore dei diritti in persona. Solo quest’ultimo è in grado di stabilire se il video è stato uploadato senza autorizzazione. E la faccenda si complica, poiché i detentori dei diritti spesso pubblicano di propria volontà i loro contenuti su YouTube per promuoverli e diffonderli, e spesso lo fanno a nostra insaputa. Per quanto riguarda il pedoporno non vi sono incertezze, quindi filtrarlo è più semplice".

Per Google è essenziale risolvere la faccenda rapidamente e minimizzando i danni. Infatti, se tutti i detentori di materiale protetto ricorressero agli avvocati, Google accuserebbe il colpo e il calo di YouTube permetterebbe ad altre piattaforme video di guadagnare terreno.

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