Manifesto dei Diritti e delle Libertà Digitali

 

NETWORK FRONTIERE DIGITALI

(work in progress)

Incoraggiare l’adozione di software libero e open source (Floss)

  • Nei casi in cui esistano valide alternative, privilegiare l’adozione da parte della pubblica amministrazione di software libero e open source per motivi sia economici che di sicurezza nazionale.
  • Prilivegiare la formazione su prodotti software liberi e open source rispetto a quelli proprietari.
  • Vincolo di adozione licenza libera per tutte le opere software finanziate con denaro dello stato o della comunità europea, obbligo della restituzione dei documenti in formato libero.

Formati Open Standard

  • Adozione Formati Open Standard (Odf), per ogni attività pubblica su internet o attraverso altri canali di comunicazione digitali.
  • Rispetto del vincolo di interoperabilità dei formati dei dati in tutti i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione.

Riforma della normativa sul diritto d’autore

  • Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori.
    Definizione da parte della Siae e del Ministero dei beni culturali, di linee guida e trattamenti economici minimi da inserire, inderogabilmente, nei contratti tra autori ed editori e/o produttori, al fine di bilanciare il minor potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori e/o produttori.
  • Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo).
    Fermo restando il diritto dell’autore ad agire per il risarcimento del danno a fronte di un abusivo utilizzo commerciale dell’opera in danno dell’autore o dei suoi aventi causa, depenalizzazione dell’attività di utilizzo personale delle opere dell’ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile (vedi modello francese)
  • Riduzione del “tempo di vita” del diritto d’autore.
    Adozione del Public Domain Enhancement Act proposto da Lawrence Lessig per ridurre il numero di opere non più in commercio non accessibili a causa del diritto d’autore: richiedere una «microtassa» o meglio un “miniticket” annuale per rinnovarne la titolarità ovvero per ottenere che l’opera torni nel pubblico dominio se non viene pagata.
  • Modifica dello Statuto Siae.
    La Siae avrà mandato per riscuotere i proventi derivanti dalle utilizzazioni per scopi commerciali di opere rilasciate con licenza di libera distribuzione. Il singolo autore o l’editore avranno comunque, nonostante il mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l’utilizzo dell’opera per scopi non commerciali, anche attraverso licenze di libera distribuzione. Per le utilizzazioni non commerciali nessun provento sarà percepito dalla Siae in nome e per conto dei mandatari.
  • Diminuzione del costo del supporto contenente le opere dell’ingegno.
    Abbassamento dell’Iva e dei prezzi delle opere intellettuali.

Biblioteca universale

  • Incentivazione ai progetti di digitalizzazione ad alta qualità del patrimonio storico e culturale italiano di pubblico dominio, con lo scopo di renderlo liberamente e gratuitamente accessibile.
  • Abolizione dell’obbligo di deposito del ‘sito web’ presso le biblioteche nazionali.
  • Vincolo di adozione di una licenza con “alcuni diritti riservati” (come la Gnu-Gpl e le Creative Commons) per le opere artistiche e culturali finanziate dallo Stato.
  • Adozione di licenze con “alcuni diritti riservati” (come la Gnu-Gpl e le Creative Commons) per i dati, le informazioni e le opere realizzate interamente (o principalmente) attraverso soldi pubblici (ad esempio per gli Archivi audiovisivi della Rai).
  • Incentivazione della creazione di accessi pubblici al sapere gratuito e condiviso (biblioteche, portali web ecc. a gestione pubblica e/o privata) attraverso i quali siano possibili la libera copia, distribuzione ed esecuzione delle suddette opere prodotte con soldi pubblici e delle opere di pubblico dominio, ormai libere da diritto d’autore.
  • No al prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche.

Accesso al Digitale

  • Finanziare le infrastrutture digitali per garantire l’accesso alla rete a tutti i cittadini.
  • Incentivare le politiche di riduzione della frattura digitale, con un’attenzione a tutte le classi sociali ed in particolare a tutte quelle svantaggiate: giovani, anziani, disoccupati, portatori di handicap etc.
  • Massimo sviluppo della rete wireless, liberalizzazione totale del segnale per scopi non direttamente commerciali.
  • Creare e finanziare piattaforme di sviluppo locale tramite le ICT;
  • Abbassare la soglia di accesso al mercato dei contenuti.

Scuola, Università e Ricerca

  • Sostegno alla ricerca scientifica;
  • Politiche di Adozione del Software Libero nelle Scuole;
  • Adozione progetti come Il Testo Unico di Facoltà per la diffusione e la disponibilità dei testi universitari;
  • Creazione archivi aperti a cominciare dalle pubblicazioni scientifiche, per mettere in circolo più idee e più conoscenza.

Geodati

  • Libero accesso e distribuzione attraverso formati aperti (ad esempio svg e xml) dei dati cartografici aggiornati e in generale ai dati raccolti dalle amministrazioni pubbliche.

Maggiore tutela della privacy degli utenti di Internet

  • Impedire qualsiasi forma di controllo e di schedatura singola e di massa in rete, in assenza di reati specifici.
  • Rifiutare ogni ipotesi di legittimazione della violazione della privacy degli utenti per tutelare la “proprietà intellettuale”.
  • Abolizione della Legge Pisanu almeno sulla parte riguardante il controllo dell’accesso ad internet

Partecipazione dei cittadini alle Politiche dell’Innovazione tecnologica

  • Coinvolgere la società civile nel governo dell’innovazione, creando un forum permanente (on line ed off line) con le istituzioni sul modello multi stake holder;
  • Creare e finanziare piattaforme di partecipazione in grado di interfacciare fra loro istituzioni e cittadini (sussidiarietà sociale), al fine di accrescere la partecipazione e di rendere più efficiente ed efficace l’amministrazione della cosa pubblica.
  • Promuovere strumenti che contribuiscono a rendere più trasparente l’azione politica.

Reddito di Cittadinanza – Reddito di Formazione

  • Garantire forme di integrazione del reddito in modo diretto e indiretto (ad esempio il reddito di formazione e di cittadinanza);
  • Risoluzione della Questione Abitativa.

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  • Questo é l’elenco dei firmatari del manifesto.
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