PUPPENFABRIK - Enioy our inquiet puppets...
10 Maggio, 2005 - 23:00
Linux Show
Index Muta Imago
presenta
La corte dei bianchi
Ovvero uno spettacolo evento che raccoglie in una sola serata ben undici tra attori, performer e ballerini, due scenografi siamesi e un musicista contemporaneo
Ideazione: Daniele Giuseppe Bornino Riccardo Fazi Tatiana Lepore Massimo Troncanetti
Regia: Riccardo Fazi
Scenografie e installazioni siamesi: Daniele Giuseppe Bornino, Massimo Troncanetti
Di e con: Tanja Fahrtmann, Riccardo Fazi, Mariana Ferratto, Sara Filipponi, Mario Migliucci, Tatiana Lepore, Daniela Pellegrini, Yamila Suarez, Giovanni Vaccaro
Musicista contemporaneo: Andrea Laruffa
La corte dei bianchi è una festa grottesca di inizio millennio. Una “fiera delle atrocità” che vedrà undici tra attori, ballerini e performer agire gli spazi del Linux e dare vita a un mondo caotico, frenetico, grottesco, a volte violento. Uno spettacolo della durata di circa un’ora e trenta che trasformerà gli spazi del locale in una realtà altra, parallela, polverosa, ma sempre festosa, goliardica. Come nelle canzoni di Tom Waits, dove pianoforti ubriachi cercano inutilmente di comporre una melodia, qui le vite sbandate di personaggi destinati al macero si incontrano, come si immagina che facciano sempre, alla fine di ogni giornata, nel loro ritrovo preferito. Un locale riadattato per l’occasione, trasformato esso stesso in un polveroso luogo di memorie, tra porte che continuano ad aprirsi, ma che non conducono da nessuna parte, piccoli palchi da avanspettacolo dalle lampadine fulminate, angoli di strada atmosferici, dove a volte piove, a volte nevica, a volte c’è bel tempo.
Una puttana-maddalena innamorata e orgogliosa del suo lavoro, che fa del bene con l’unica cosa che possiede, il suo corpo; una sirena al bancone del bar sempre pronta a regalare le sue storie per un bicchiere di whisky, tra canzoni da operetta stonate e imprecazioni; una sposa abbandonata che si muove in continuazione, all’ostinata ricerca di ciò che ha perso, una bambola con i suoi segreti inconfessati, un uomo al guinzaglio, gran scopatore, sempre in cerca di qualcuno da cui dipendere; una donna barcollante che non riesce ad entrare nei suoi vestiti; un pappone-barbone vestito di tutto ciò che trova e che di ogni cosa fa una storia da raccontare; due gemelli siamesi, un libro degli antecedenti, un compositore di musica elettronica, uno sgangherato capocomico che cerca inutilmente di dare un senso a tutto quanto. Personaggi, veri, persone, piuttosto, chiuse dentro le loro maschere da centinaia di anni, con il loro passato, i loro rapporti presenti, i loro drammi, le loro felicità.
Note di regia
Nel lavorare a “La corte dei bianchi” quello che ci ha più affascinato è il senso della fine. Fine della vita, fine della morte, fine della passione, dell’ispirazione, della tradizione: grigiore, desolazione, macerie. Ma se tutto sta finendo o è già finito, riconosciamo nei nostri personaggi e nelle loro storie, raccontate e agite, il più alto significato: la possibilità di una rinascita, di una scoperta, che proprio da queste macerie parta in vista di un futuro Rinascimento del pensiero, dell’anima. Dietro i personaggi che prenderanno vita all’interno dei locali del Linux, si cela un mito nascosto in tutti i tempi, nel deserto biblico e nell’ ”Inferno” di Dante, nella Roma di Pasolini e nell’America sporca e grottesca di Bukowski e Tom Waits. Nascono analogie, collegamenti, dei barlumi di bellezza e speranza si affacciano tra i volti di questi “avanzi” di inizio XXI secolo, in realtà già macerie del XX, sopravvissute fino ad ora; una selezione della letteratura e dell’immaginario di quest’ ultimo quarto di secolo forma la cassa di risonanza di questo spettacolo: da Pasolini, appunto, a Berkoff, da Prevert a Montanari, da Merini a Kavafis, da Jonathan Safran Foer a Garcia Lorca, da Kennet Patchen a testi scritti dagli stessi attori, tenendo sempre bene a mente, come di dovere, gli antecedenti illustri di Beckett e Brecht.
Riccardo Fazi
- Ore 22.30: Every Wednesday
DarkWave, NewWave, NoWave, Industrial, Elecro, Post-Punk, Horror-Punk, Psycobilly, Gothabilly, Gothic Rock, Death Rock, Batcave, Neofolk, Medioeval, Ritual, Esotheric, Powernoise
...The New Face of Todtentanz...

orario 22:30 - 02:00
mostra espositiva di quadri.Autore Adriano Vincenti.
Accompagnamento sonoro Marat-Sade [lounge-industrial-ambient featuring : Macelleria Mobile di Mezzanotte.PROFILE.DBPIT]
performer body art [NL4T]
SARANNO PRESENTI STAND DI DISCHI E MERCHANDISING BUTCHER'S HOUSE PROD. ED ALTRE ETICHETTE.
DISPONIBILE INOLTRE IL TERZO NUMERO DI FREQUENZE ALTERATE [fanzine cartacea autoprodotta di contro-cultura industriale]
VERANNO STAMPATE & VENDUTE PER L'11 MAGGIO UN NUMERO DI COPIE LIMITATO DEL MINICD DI MARAT-SADE [in vendita la sera stessa presso il merchandising Butcher's House prod]
dj set by GRAINKING & SEVERANCE
PUPPENFABRIK proporrà una selezione musicale tra le varie avanguardie musicali italiane ed estere, partendo dalla irruenza del punk, alla raffinatezza del post punk, dalle prime sperimentazioni industriali-rumoriste degli anni 80, fino alle più recenti contaminazioni elettroniche.
Video proiezioni, esposizioni, internet station
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