Il futuro è libero

KRISMA - HALO EFFECT & CAT CLAWS Live


23 Marzo, 2006 - 00:00

Linux Show

- HALO EFFECT - Live
- CAT CLAWS - Live
- KRISMA - Live
- Dj Eraserhead ('80. New Wave. Dark. Indies. Rock)

KRISMA Live

Tratto da www.arezzowave.com

I Krisma ( fino all'80 Chrisma) nascono qualche anno dopo l'incontro tra Maurizio Arcieri e Christina Moser nel 1966. Si trasferiscono a Londra dove escono con album di successo mentre a New York collaborano con varie produzioni tv, tra cui MTV. Tornano in Italia negli anni '90 dove curano gli effetti di "Nitrato d'Argento", film di Marco Ferrari; collaborano con "Blob" (ne saranno tra gli ideatori) e "Sat Sat" di Rai3. Nel '98 Maurizio riscopre la passione per le performance live in discoteca esce con "Kara" per la neonata etichetta Alice di JT Vannelli. Nel 2002 appaiono come special guest nell'album dei Subsonica "Amorematico", nel 2004 il disco di Battiato comprende tre loro composizioni.

- Maurizio: "I nostri pezzi nascono da una ispirazione improvvisa, un momento magico irripetibile. Siamo magari in un treno della sotterranea di New York e dal brusio della folla, dal cicaleccio delle conversazioni e i rumori del treno, nasce una nuova canzone. Oppure è un cartellone stradale o la pubblicità di un rossetto, con quella intrinseca carica di erotismo smaccato, che mi dà l'idea per una nuova canzone"
- Cristina : "L' elettronica è per noi un medium indispensabile, perché non siamo dei musicisti nel senso classico del termine, e poi ci permette di fare tutto da soli o quasi. Non ci piace far partecipare al nostri progetti altra gente che non vi si trovi coinvolta emozionalmente come noi lo siamo. D'altra parte, le nostre idee sono sempre così estremistiche, direi quasi eccessive..."

CAT CLAWS Live

Tratto da www.catclaws.org

Il quartetto romano dei Cat Claws sembra aver capito come tributare omaggio ai propri idoli evitando di apparire dei banali imitatori: comporre canzoni con riff semplici da ricordare, cantarle con un tono a metà tra lo svogliato e l'aggressivo, condire il tutto con dosi moderate di feedback e tanta grinta.
Sono indie? Non è compito nostro affibbiargli un'etichetta, serve invece dire che le quattro canzoni contenute in questo demo sono un buon viatico per il futuro del gruppo. Si diceva dei riferimenti scoperti: come non riconoscere in Joseph giornate intere trascorse ad ascoltare i Pixies (e, perché no, le Breeders)? Merito del ritmo "a cascata" e del cantato di Lavinia, mentre in S-Banhof a farla da padrone sono i Sonic Youth, situati tra Daydream Nation e Dirty, in virtù di un muro di suono ripetutamente violato da una sottile melodia.
Tanto basta per renderli convincenti, sebbene derivativi e con la necessità di farsi le ossa. Tuttavia il songwriting sembra già ben sviluppato: Ugly girls e Death of Joseph sono variazioni sul tema molto efficaci, inoltre la traccia nascosta alla fine, introdotta da bizzarri campionamenti vocali, ci svela un lato inconsueto dei Cat Claws, pop obliquo con scorie elettroniche che fa pensare ai Blur del disco omonimo. Niene male


HALO EFFECT Live

Tratto da www.haloeffect.too.it

Nei primissimi anni ’90, mentre impazzava il “grunge”, Alessandro Polinori e Federico Rosi diedero vita ad una serie di progetti musicali completamente elettronici (Puppets, Electro Alba), il cui principale riferimento musicale erano i grandi Depeche Mode.
Anni di concerti e di demo-tape portarono ad accumulare sempre maggiori esperienze nel panorama musicale romano e non solo, fino alla separazione delle band per ragioni interne.
Alessandro Polinori in seguito riprese l’attività musicale all’interno della band elettronica “Kaiser Soze” (tra l’altro vincitrice del Festival “Feedback” e protagonista di vari DM Party), mentre Federico Rosi portò avanti diversi altri progetti.
Allontanatisi dalle altre formazioni, nell’autunno 2001, nasce al Lido di Ostia il progetto HALO EFFECT, composto da Alessandro Polinori (synth&progr.), Federico Rosi (synth&progr.) e dalla voce di John Peverieri, grande appassionato dei Depeche Mode e frequentatore degli ambienti elettronici e dark capitolini.
Scopo della band è creare un prodotto elettronico originale, pur rimanendo chiari i riferimenti artistici (in primis, chiaramente, i Depeche Mode, più in generale l’elettronica tedesca, il synth-pop, la dark-wave e l’EBM).
I testi sono in Inglese, nella convinzione che,insieme al Tedesco, sia la lingua che meglio si adatta alla musica elettronica, permettendo al tempo stesso di avere un prodotto internazionale. Le atmosfere vanno dal synth-pop alla dark-wave, ma sono sempre caratterizzate da tinte più o meno oscure, anche quando le ritmiche sono più veloci.
Gli HALO EFFECT nelle loro esibizioni live eseguono inoltre numerosi brani dei Depeche Mode, come doveroso omaggio alla band che letteralmente adorano.
A tal proposito, merita di essere menzionata la straordinaria serata di esordio del 17-04-2003, in cui gli HALO EFFECT hanno partecipato al 1° “The Great Depeche Mode – 013 Electric Zone Party”, che ha avuto luogo alla presenza di ben 600 persone presso lo storico locale romano del “Black Out”.
La collaborazione con il primo sito italiano dedicato ai Depeche Mode (www.depechemodeitalia.com) ha inoltre permesso agli Halo Effect di conoscere Marco Cattani, che è stato coinvolto, con la sua chitarra, nel live del Black Out e che ora è entrato a far parte stabilmente della band.
Nell'agosto del 2003 ha visto la luce il loro primo demo dal titolo "Past Continuous" che ha ricevuto una buona accoglienza.
Da allora gli Halo Effect hanno condiviso il palco con gruppi importanti del panorama internazionale come Melotron, Cruxshadows, Greenhaus, De/Vision e Bloody, Dead & Sexy, nell'ambito di DM Parties, ma soprattutto di numerosissimi eventi che li hanno visti presentare brani originali.
L'attività live è proseguita con numerosi concerti nei locali romani e con fortunati concerti a Napoli e ad Igea Marina (Rimini).
Attualmente è in fase di registrazione il loro secondo demo dal titolo "Days of silence".


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Mostra pittorica di Maurizia Trinchero

Nata a Roma il 12/11/1976, vive a Roma. Dopo aver conseguito il diploma di maturità di "Maestro d'arte applicata" presse l'Istituto d'Arte "Roma III", a partire dal 1994 ha studiato disegno e pittura con vari insegnanti e approfondendo questo cammino da autodidatta, è approdata ad uno stile personale. Conseguito il diploma di "Assistente al restauro dipinti e supporti lignei", per cinque anni ha lavorato nel campo del restauro dipinti, affreschi e monumentale. A tutt'oggi frequenta l'Accademia delle Belle Arti presso il corso di "Decorazione" del prof. Gino Marotta, per affinare le tecniche pittoriche.