SIAMO TUTTI C*GLIONI !!!
5 Aprile, 2006 - 23:00
Linux Show
SIAMO TUTTI C*GLIONI!!!!
Ore 20,30 Presentazione del Libro Ilvio Erlusconi & soci: 407 motivi per dirgli BASTA! di Alois Grassani.
A seguire Proiezione del film Quando c'era Silvio di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani
- Ne parleranno: * Alois Grassani (autore del libro) * Massimiliano Smeriglio (Pres. Municipio RM XI) * Enzo Foschi (Regione Lazio) * Sergio Bellucci (Resp. Comunicazione Rif.Com.) * Maurizio Zammataro(verdi) * Francesco Tupone (Pres. Linux Club Italia)
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Ore 18,00 Casa delle culture e Circolo degli attori
organizzano l'incontro:
"Roma Arcobaleno"
Un progetto di partecipazione e di cittadinanza attiva nella capitale
Partecipano associazioni culturali, di volontariato e movimenti
Per informazioni :
romarcobalenocasaculture@interfree.it - presidente@circoloattori.it - tel 0658333253
Lista "Arcobaleno per Roma"
Lettera aperta agli operatori dello spettacolo dal vivo
Cara amica, caro amico
La lista Arcobaleno per Roma vuole rappresentare i movimenti e le associazioni presenti nella città. Dare voce a questo universo : arcobaleno per il comune richiamo alla pace, arcobaleno nella sua pluralità . Un insieme critico , "radicale" nelle sue istanze , che non si identifica nella prospettiva del partito democratico, nella frammentazione della sinistra e nelle attuali forme della politica. A questo arcipelago si rivolge in modo aperto la Lista Roma Arcobaleno senza escludere il coinvolgimento dei partiti che , in questi ultimi anni, hanno maggiormente interagito con lo sviluppo dei movimenti ( Rifondazione, Pdci , Verdi) ai quali abbiamo rivolto l'invito a partecipare alla pari a questa prova.
Partecipa alla costruzione del programma
Vogliamo costruire un programma condiviso . Elaborare un programma da sinistra che raccolga le istanze dei movimenti di questi anni a Roma, sostenendo nel contempo la candidatura a sindaco di Walter Veltroni; ma sempre portando avanti i contenuti delle mobilitazioni cittadine e delle lotte, assumendo come punto di vista la critica al neoliberismo e alla guerra, alle culture privatistiche e di mercato. Un contributo che vuole rappresentare un contenimento al moderatismo e alle invadenze dei poteri forti ( finanziari, immobiliari, della comunicazione e non solo), privilegiando - al contrario - i bisogni sociali e collocandosi dalla parte dei soggetti più deboli.
Lo spettacolo dal vivo
In una realtà metropolitana un ruolo decisivo per lo sviluppo delle culture diffuse e la democrazia,insieme alle grandi istituzioni culturali, svolge il ricco patrimonio di esperienze , variamente organizzate, che si cimentano nel campo dello spettacolo dal vivo ( teatro, musica, danza, multimediale, artisti di strada, ecc. )
Quali punti qualificanti debbono caratterizzare l'azione di un programma su questo settore di attività ?
Cosa è mancato alle politiche culturali dell'attuale governo cittadino e come deve intervenire per il futuro per non disperdere questo patrimonio?
Alcuni temi :
- I grandi centri di cultura e le tante esperienze artistiche presenti nel tessuto della città
- Gli spazi della cultura, il loro rapporto con la qualificazione urbana
- Il sostegno e la promozione
- La trasparenza dell' amministrazione nell'assegnazione dei fondi e nel giudizio sulla qualità.
- Le politiche di accesso alla fruizione dei prodotti culturali
Su questi punti e su tutti quelli che ritieni opportuno chiediamo il tuo contributo di esperienza e di ideazione.
Invia il tuo contributo: romarcobalenocasaculture@interfree.it lista@romarcobaleno.org
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Quando c'era Silvio
Regia di Ruben H. Oliva
Tanto, tantissimo materiale girato e una domanda che ci siamo posti fin dal primo momento: come tracciare il profilo del personaggio più controverso dell’Italia moderna senza cadere nel banale? Ore e ore di discussione hanno caratterizzato la tabella di marcia della prima fase di questo lavoro. Dall’esterno, i pochi che sapevano quello che si stava realizzando in grande riservatezza ci facevano sentire, quasi come se fossero un peso, i precedenti lavori realizzati sul cittadino Berlusconi. Era chiaro che, nel bene e nel male, il nostro prodotto doveva essere diverso. Nei molti mesi di lavoro e specialmente durante il montaggio, il momento in cui pensieri, musica e immagini vengono cristallizzate, la scelta di sequenze e immagini è divenuta il vero crocevia. La prima versione, della durata di più di due ore, ci ha messo di fronte alla necessità di cercare vie nuove. La classica costruzione del documentario, o docu-film, in cui l’ordine cronologico degli avvenimenti ha la precedenza e impone centinaia d’immagini, rallentava notevolmente il ritmo e rendeva troppo freddo il tutto. La nostra intenzione, oltre a raccontare i punti salienti della vita del premier, era quella di riuscire a comunicare i sentimenti forti che l’hanno animata e che, purtroppo, hanno segnato troppi anni delle nostre vite. È stato anche per questo che la seconda fase del lavoro ci ha imposto un cambio di rotta. Dovevamo riuscire a raccontare i fatti più salienti e oscuri in un clima tranquillo. Un modo per far sentire al pubblico quello che avevamo sentito noi, mentre ci addentravamo nella storia di Silvio Berlusconi. Le fotografie, trattate graficamente con grande maestria da Felix Petruska, hanno fatto sì che il racconto fosse molto più fluido e che le immagini entrassero al momento giusto, senza perderne l’intensità.. Ancor oggi ci chiediamo quale sia la parola tecnica azzeccata per definire questo lavoro. Personalmente credo che abbiamo usato diverse estetiche e che nulla è stato lasciato al caso. Rivedendo il lavoro finito, percepisco come tutti coloro che hanno lavorato al film abbiano lasciato la loro impronta e come il lavorare in un clima di grande collaborazione e libertà dia sempre i suoi frutti.

Ilvio Erlusconi & soci: 407 motivi per dirgli BASTA!
Autore Alois Grassani.
Con presentazione di Marco Guidi (giornalista, saggista)
Nella stesura, diversi sono stati gli incidenti informatici: più volte la compresenza di determinati nominativi, compreso quello dell’attuale premier, portava al blocco del pc e alla cancellazione di tutti i dati. Nel dare dei “codici” correttivi ai suddetti nominativi, il lavoro -invece- è proseguito senza ulteriori intralci. Ecco, dunque, il perchè del titolo apparentemente bizzarro. Non uno, ma due libri. Il primo, naturalmente, puntato sul premier : percorsi lavorativi, oscuri contatti, traversie giudiziarie sue e dei suoi seguaci, violazioni ed inghippi. Non ultimo, il ricalco del progetto P2, teso alla demolizione della Democrazia. Il secondo libro è un’agile raccolta di 407 motivi di disaffezione dal premier, sufficienti a dirgli basta. Tutto il lavoro è un occhio acceso su anni e anni della nostra storia: una preziosa memoria, un materiale immenso, riordinato in modo del tutto efficace ed originale. Alois Grassani viene da una lunga esperienza di studio e lavoro nella comunicazione sociale. Di massima importanza, il periodo universitario con maestri quali Mario Pazzaglia, Furio Colombo, Umberto Eco, Letizia Grassi, Omar Calabrese, Gianni Celati e Roberto Leydi.
Questo libro assume un valore particolare, perchè nasce da un autore che non appartiene agli schieramenti partitici: la sua esperienza non-violenta, lo studio dell’idea e dell’attività di Gandhi, è stata rafforzata da Thoreau, Capitini e dall’Amicizia di Gaio Fratini. Così, la non-violenza è stata applicata in maniera totale, alle tematiche sociali in genere, alla situazione del pianeta, all’alimentazione sia sotto l’aspetto della sopravvivenza, sia come prevenzione e terapia: quest’ultima, grazie soprattutto a Fiore Bertieri Donarski, allieva diretta di Ohsawa.
Importanti gli incontri -seppur in modo estemporaneo- con Joan Baez e, in tempi più maturi ed in modo più ampio, con Fabrizio De Andrè. Il periodo di studi in America ha lasciato un profondo ed importante segno: ne nascono e maturano centinaia di iniziative ambientaliste, naturaliste nel campo della medicina totale, dell’organizzazione sociale, della scuola, della creazione di un vero e proprio “nuovo sistema di vita”. Recentemente si è particolarmente adoperato per la Partecipazione Democratica dei Cittadini -singoli ed associati- ai processi decisionali. Alois Grassani è stato invitato in molti Paesi per conferenze, congressi, corsi e seminari. Membro Italiano della International Reasearchers’ Society di Nuova Delhi, ha insegnato in Associazioni, Fondazioni, Scuole, Ospedali. Ha presieduto la “Commissione di Studi sul Cancro e la Salute in generale” presso la Community Health Foundation di Londra. E’ autore, traduttore, promotore e direttore editoriale di periodici italiani ed in lingua estera.
- Dalla presentazione di Marco Guidi, giornalista, inviato di guerra).
Ci sono alcune cose stupefacenti nel libro di Alois Grassani. La prima è indubbiamente questa: si sapeva, si sa, tutto. Si conosce ogni dettaglio della carriera di Ilvio Erlusconi, si sa moltissimo, quasi ogni cosa, delle vicende dei suoi seguaci, si conoscono le loro traversie giudiziarie. Eppure, malgrado tutto, questo, malgrado fatti che avrebbero dovuto portare, se non alla condanna da parte di tutti gli onesti, almeno a più di un ragionevole sospetto, noi abbiamo assistito al trionfo del premier e dei suoi seguaci (e solo il futuro ci potrà dire se si sia trattato di un ultimo trionfo). Un trionfo spiegabile da una parte con l’abilità indubbia del personaggio ma anche con il disinteresse civile di gran parte del popolo italiano. Un disinteresse che forse è qualcosa di più (e di peggio), che forse rappresenta l’ammirazione, l’invidia, la fascinazione per un uomo che ha saputo arricchirsi in modo smisurato, piegando ai suoi desideri leggi e costumi. Un uomo che ha fatto le leggi che più gli convenivano, che ha portato al Parlamento i suoi seguaci, disinteressandosi del fatto che molti più che il titolo di onorevole meritassero quello di pregiudicato. In realtà il libro di Grassani costituisce un atto di accusa anche per gran parte di noi italiani, disposti a seguire qualsiasi pifferaio magico, qualsiasi promettitore di ricchezze, indifferenti al modo con cui se le è procurate. Ma c’è anche un altro fatto stupefacente in questo libro: la raccolta di un materiale immenso e non facilissimo da procurarsi nella sua interezza che ha compiuto l’autore. Sentenze di tribunale, articoli di giornale, interviste, memorie di avvocati…Una materia sterminata che poi è stata ordinata, divisa e spiegata. Un lavoro colossale. Un lavoro che ora Alois Grassani offre ai lettori nel modo più leggibile possibile, anche se non è facile, alla fine, orizzontarsi nella mole del materiale. Ma soprattutto non è facile perché i fatti, le violazioni, gli inghippi, gli affari dubbi sono tanti da lasciare stupefatti pure coloro che per motivi di lavoro se ne sono dovuti occupare da anni. Alla fine quello che esce dal lavoro di Grassani è una grande requisitoria che comunque resterà, in qualsiasi modo scelgano gli italiani con il voto di aprile. Resterà, noi speriamo, come testimonianza dei bassi livelli in cui può cadere la politica. Oppure, almeno, se le cose dovessero andare ancora una volta bene per la banda che ci governa, come testimonianza storica per l’erudizione di future e speriamo migliori generazioni di italiani.(...)
Linux Vision
- Ore 20.00 – 22.00: rassegna di film in lingua italiana presentata in collaborazione con il programma Erasmus che saranno proiettati ogni giovedì dalle ore 19.30 alle ore 22.00.
"Una Giornata Particolare" di Ettore Scola (1977)

- Regia: ETTORE SCOLA
Attori:
- SOPHIA LOREN ANTONIETTA
- MARCELLO MASTROIANNI GABRIELE
- JOHN VERNON EMANUELE
- FRANCOIS BARD LA PORTIERA
- NICOLE MAGNY FIGLIA DEL CAVALIERE
- PATRIZIA BASCO ROMANA
- MAURIZIO DE PAOLANTONIO FABIO
- TIZIANO DE PERSIO ARNALDO
- ANTONIO GARIBALDI LITTORIO
- VITTORIO GUERRIERI UMBERTO
- ALESSANDRA MUSSOLINI MARIA LUISA
Trama: E' il 6 maggio 1938 e la Roma fascista è accorsa sulle strade per festeggiare Hitler, venuto in visita a Mussolini. In un caseggiato popolare Antonietta, moglie, disfatta da sei maternità e dalla fatica, di una fanatica "camicia nera" e lei stessa fascista convinta - ha un album colmo di foto e"detti" del Duce - incontra, inseguendo un pappagallo fuggito dalla gabbia, un suo coinquilino, Gabriele, ex annunciatore radiofonico cacciato dal servizio con l'accusa di essere un "sovversivo", ma, in realtà, perché è un omosessuale. Sulle prime, messa in allarme dalle chiacchiere di una malevola portinaia, Antonietta diffida di lui, che si è autoinvitato a prendere un caffé in casa sua: lo schiaffeggia addirittura quando Gabriele le rivela la vera ragione per cui è stato cacciato dall'EIAR. Poi, la comprensione ha il sopravvento; l'uomo e la donna si confidano reciprocamente le loro pene; hanno un breve incontro d'amore. La sera sarà tutto finito: Antonietta tornerà ad essere la schiava del marito, Gabriele verrà prelevato da due poliziotti e inviato al confino.

Linux Expò
Mostra pittorica di Maurizia Trinchero
Nata a Roma il 12/11/1976, vive a Roma. Dopo aver conseguito il diploma di maturità di "Maestro d'arte applicata" presse l'Istituto d'Arte "Roma III", a partire dal 1994 ha studiato disegno e pittura con vari insegnanti e approfondendo questo cammino da autodidatta, è approdata ad uno stile personale. Conseguito il diploma di "Assistente al restauro dipinti e supporti lignei", per cinque anni ha lavorato nel campo del restauro dipinti, affreschi e monumentale. A tutt'oggi frequenta l'Accademia delle Belle Arti presso il corso di "Decorazione" del prof. Gino Marotta, per affinare le tecniche pittoriche.





























