RomaStyle - LinuxClub
14 Gennaio, 2006 - 00:00
RomaStyle - LinuxClub
Dopo l'eccezionale evento organizzato a Capodanno, ripartiamo con slancio all'insegna dei ritmi urbani della jungle e della drum'n'bass. Sabato 14 Gennaio ci sarà un nuovo immancabile party al Linux Club targato Romastyle.info con i djs Leo M (Bluecheese) e i due residentz: Andypop & Ale G. I visuals saranno curati invece da More*TV*V. Leo e' stato promoter, giornalista e conduttore radiofonico, e nei ritagli di tempo si è laureato in Economia (con una tesi sul mercato discografico!). Dj dal lontano 1992, nel '97 ha partecipato al ''DJ Workshop'' al Blue Note di Londra. Da sei anni dj resident del Bluecheese di Roma, ha suonato con alcuni dei più famosi djs d'n'b come Aphrodite, J Majik, Total Science, Aquasky, High Contrast, Suv del collettivo di Roni Size, dj Addiction.
L'ingresso è libero (con tessera 2006) e le danze cominceranno intorno alle 23.00 (Fino alle 6!). Il Linux Club è in Via Libetta 15 C (Ostiense) - 00154 Roma - tel. 06.57250551 - email: info@linuxclub.it
Romastyle è il sito della scena indipendente di Roma. Informazione su club, centri sociali, scene, tendenze, attivismo, produzioni e appuntamenti di ogni tipo.
Reurbanize your city! http://www.romastyle.info/

Resident storico del Bluecheese, Leo M è senz'altro uno dei più rinomati dj romani. Sabato 14 Gennaio sarà lo special guest del consueto party mensile targato Romastyle al Linux Club. Quale migliore occasione per porgli qualche domanda?
Tratto da www.romastyle.info
Sulla tua biografia leggiamo che fai il dj dal 1992. Come è iniziata questa passione? Che musica "spingevi" all'inizio della tua carriera?
Grazie a Gianluca Testani, noto giornalista rock, che conosceva i miei orientamenti musicali, sono entrato in contatto con le persone che all'epoca gestivano il "Cafè Bizare", il primo vero e proprio "discobar" di Frosinone e dopo il successo delle prime serate, sono presto diventato il dj resident del locale. La musica che proponevo era soul, funky, hip hop, jungle e soprattutto acid jazz.
Verso la fine degli anni'90 il Bluecheese, il ben noto club dove ti esibivi ogni sabato sera, rappresentava un luogo di vitale importanza per la crescita della scena "drum'n'bass" romana. Praticamente tutti i dj che oggi suonano a Roma sono passati da quelle parti. Raccontaci di quegli anni...
Difficile sintetizzare in poche parole gli anni e le esperienze passate nelle due locations del Bluecheese. I primi 2 anni all'ex bocciodromo di Testaccio sono stati densi di emozioni fortissime e di party indimenticabili data la novità, la freschezza e la qualità delle proposte non solo musicali ma anche video e il grande successo di pubblico. Inizialmente, grazie soprattutto all'apporto di Matthew e Keir (entrambi londinesi ed entrambi dj resident del B.C.) il Bluecheese era maggiormente orientato verso il breakbeat. Dopo circa un'anno, dato il riscontro positivo ed entusiasta dei suoi frequentatori nei confronti del d'n'b, si è cominciato a dare sempre più spazio al genere e nel 2001 ho cominciato ad occuparmi della scelta dei dj d'n'b ospiti (precedentemente le guest stars erano essenzialmente breakbeat - oriented). Si respirava davvero un'atmosfera di grande energia e in un certo qual modo si provava un senso di "libertà", grazie all'originalità della formula Bluecheese. Ne è testimonianza il pubblico che animava i primi 2 anni del B.C., molto variegato per età, gusti ed estrazione sociale. Gli anni successivi, passati nel capannone a Piramide, recuperato e rivitalizzato dal B.C., hanno visto il consolidarsi del Bluecheese come collettivo compatto e vivace, motore di idee e proposte più multiformi che includevano non solo dj/vj sets ma anche teatro, writing, mostre, musica live, skate (una rampa era presente nel locale!). Dal punto di vista strettamente musicale il d'n'b ha dominato nella location di Piramide, ospitando in misura maggiore rispetto al passato dj drum'n'bass sia italiani che stranieri. Dopo lo sfratto avvenuto nell' agosto del 2003 il Bluecheese non ha cessato di esistere ed anche se con minore continuità rispetto al passato (non disponendo più di una sede fissa per le proprie serate) ha continuato a proporre la sua formula in diverse ambientazioni privilegiando nell'ultimo periodo l'impatto con la strada (le 2 edizioni de La Notte Bianca, Hi Fight e l'appena trascorso capodanno a Via del Pigneto).
Qual'è invece la situazione oggi? Qualche mese fa sembrava che il Comune di Roma fosse in procinto di assegnarvi un nuovo stabile a San Paolo. Poi cosa è successo? La parola "Bluecheese" sembra essere sulla bocca di tutti ultimamente...
L'accordo con l'ATAC per l'utilizzo dello spazio di san Paolo è stato disatteso, dopo 6 mesi dalla concessione dell' ex autorimessa, per provata impossibiltà ad adempiere alle prescrizioni / raccomandazioni inviate al Bluecheese, come si legge nella comunicazione ricevuta il 20 luglio del 2005. ....appare superfluo ogni commento a proposito.....
A distanza di anni la drum'n'bass è ancora un genere musicale molto seguito. Soprattutto nelle principali città italiane come Roma, Milano, Bologna... Cosa c'è alla base di questa inspiegabile longevità? Possibile che la drum'n'bass non sia solo una tendenza come tutte le altre?
Passati diversi anni dalla sua esplosione, più che di una tendenza mi sempra più opportuno parlare di d'n'b come di un genere musicale ormai consolidato. Il successo della d'n'b secondo me è dovuto al suo sapersi continuamente rinnovare, all'estrema varietà del genere e alla sua danzabilità.
Parliamo di Roma. Come la vedi la "scena"? O meglio, pensi vi sia una scena drum'n'bass romana?
Oltre ad una nutrita schiera di dj d'n'b romani, esiste ormai una scena romana d'n'b con chiari punti di riferimento come il Bluecheese e Agatha (one-nights), Urban Pressure (distribuzione, promozione), Basstation (radio, dj, parties). I party d'n'b a Roma sono da parecchi anni molto frequenti e godono di un ottimo seguito.
Che progetti hai per il futuro? Cosa bolle in pentola?
Spero di continuare ancora per molto a divertirmi selezionando la musica che mi piace e mi auguro di proseguire a collaborare con il gruppo del Bluecheese con il quale ho un profondo rapporto e una grande intesa ed armonia da tanti anni.




























