Govinda - Sconfina con noi in Rwanda
9 Novembre, 2006 - 21:00
SCONFINA CON NOI IN RWANDA
- h. 21.00 apertura della mostre: opere di Elena Boccoli, acquarelli di Giorgio Pahor, fotografie e testi di Sconfine “I colori del Rwanda”; proiezione fotografica de “le mille colline”; mostra-mercato artigianale dei prodotti del Rwanda.
- h.22.00 concerto d'apertura de “The Bonkers factorie”
- h. 22.30 concerto dei “Govinda”

SCONFINA CON NOI IN RWANDA
L'ASSOCIAZIONE SCONFINE E IL SUO PROGETTO A KIBUNGO
Vuoi partecipare attivamente all'abilitazione del centro polifunzionale di Kibungo in Rwanda? Partecipa con Sconfine e Umuzi – l'associazione locale – agli eventi che si svolgono in Italia e presto in Europa.
Il progetto si avvale delle donazioni private di materiale e in denaro.
L'associazione è no profit e di puro volontariato. Tutti gli eventi di autofinanziamento che organizziamo vogliono essere sia di informazione e divulgazione, sia di svago e piacevolezza. Per questo sono molti e vari gli artisti che ci appoggiano con le loro opere (musica, pittura, fotografia, cinematografia...).
Banca popolare Etica (RM) - C/C: 000000117009 – CAB: 03200 – ABI: 05018 - www.sconfine.org
Giovedì 9 novembre 2006 Sconfine ha organizzato una serata al Linux Club di Roma per raccogliere fondi e fare informazione sul tema del Rwanda, sulla sua ricostruzione.
IL PROSSIMO OBIETTIVO, LA SPEDIZIONE DI 10 PC DONATICI, SU CUI ABBIAMO INSTALLATO LINUX: OPEN SOURCE E FREE SOFTWARE, supporta per definizione i nostri SISTEMA LIBERO
obiettivi di condivisione dei saperi, autodeterminazione e autosufficienza e permettono a chiunque di poter usufruire della tecnologia e delle informazioni internet senza vincoli economici con un sistema adatto alle proprie esigenze.
Per questo nel centro stiamo attrezzando un internet point, nonché una emeroteca per consultare quotidiani e riviste e ben presto una biblioteca con testi di vario tipo in tutte le lingue parlate nel paese (i rifugiati e i profughi provengono da tutto il mondo e attualmente le lingue parlate sono il kinyarwanda, il francese, l'inglese, ecc.).
PERCHÉ IL RWANDA?
La storia del paese è stata drammaticamente segnata dal genocidio del 1994, ma quella data è preceduta da anni di massacri e di conflitti sia intestini che con i paesi vicini. Il genocidio è uno spartiacque della storia del Rwanda. Il post-genocidio è contrassegnato dalla netta volontà politica di ricostruire il paese tramite un lento e doloroso processo di riconciliazione. Le cicatrici più visibili sono i disabili, i bambini di strada, una generazione di adolescenti superstiti che porta in sé un grande trauma, e le donne. Il progetto di Sconfine nasce qui, dall'evidenza che viene nascosta e dalla forza di volontà di coloro che vogliono cambiare lo stato delle cose e le proprie prospettive.
PERCHÉ UN CENTRO POLIFUNZIONALE?
Il centro di Kibungo vuole essere l'occasione di ribaltare l'immagine della disabilità, mostrando alla popolazione locale le capacità di coloro che vengono discriminati. Il concetto di disabilità in questo progetto è inteso come problema di cui Sconfine si occupa in termini d'immagine e di riabilitazione delle figure sociali. Il centro polifunzionale è gestito da disabili e non, che offrono servizi alla comunità, nella rinnovata veste di soggetti socialmente attivi cooperando nella ricostruzione. Per coinvolgere anche gli altri attori sociali in causa, le attività previste nel centro sono a favore degli adolescenti – testimoni traumatizzati dalle violenze del 1994 - e delle donne - vittime di violenza o vedove del genocidio (mettendo a disposizione il luogo per gruppi già esistenti di terapia, con corsi di formazione professionale, laboratori artigianali...) nonché dei bambini di strada (con centri estivi, sostegno scolastico, laboratori...).
Prevede attività diverse:
- Ludico ricreative, che mirano a coinvolgere assieme tutti i bambini, (indipendentemente da ceto sociale, ecc) e tutta la società in momenti piacevoli come il cinema o il teatro
- Culturali, per permettere l'accesso alla conoscenza libero a tutti, creando biblioteca, internet point, spazi di discussione e di apprendimento (corsi, ecc)
- Sociali, che si occupano dei bambini traumatizzati dando un posto ad un gruppo di psicologi che li assistono individualmente o in gruppo e dei bambini di strada dando loro un posto dove stare e dove apprendere le basi di scrittura e lettura, nonchè delle donne più in difficoltà (madri, vittime di violenza, disabili, malate di aids, ecc)
Il centro vuole essere un luogo aperto a tutti, di aggregazione, di infomazione e di crescita sociale.
Il progetto intende arrivare ad un punto di autosostentamento del centro,
svincolandosi dalla dipendenza economica nord->sud e da Sconfine, grazie a due
strategie:
- pannelli solari (per il consumo dell'energia del centro e per poterla vendere alle istituzioni locali per il mantenimento economico del centro stesso)
- laboratori di arte e di artigianato con l'inserimento nel mercato locale e non (inizialmente supportato da Sconfine secondo i parametri etici dell'equo solidale)
VUOI SAPERNE DI Più?
Visita il nostro sito www.sconfine.org
Seguici negli eventi, collabora con noi, metti a disposizione le tue competenze: con piccoli obiettivi e a piccoli passi, possiamo Sconfinare assieme. Grazie


























