Windows si allea con Linux: se non puoi batterli, unisciti a loro
Windows si allea con Linux: se non puoi batterli, unisciti a loro
di Marco Gatti da week.it del 07/11/2006“Linux è un cancro che erode la proprietà intellettuale, qualunque cosa tocchi”. Così Steve Ballmer, ceo di Microsoft, nel giugno di cinque anni fa. Era l’epoca della Grande Battaglia e lo stesso Bill Gates attaccava l’open source in quanto genuina espressione del comunismo, e quindi modello economicamente distruttivo e anti-americano.
La settimana scorsa la stretta di mano tra Ballmer e Ron Hovsepian, ceo di Novell, ha messo una pietra tombale sugli ideologismi. Fine (o quasi) della guerra fredda. Microsoft per prima riconosce che gran parte degli aziende usa più ambienti operativi, ammette che ci avviamo verso una serie di servizi che devono parlarsi fra loro senza badare alle piattaforme su cui girano e firma un accordo di interscambio tecnologico e commerciale di lungo periodo (fino al 2012, tanto per cominciare) con una delle due maggiori distribuzioni di Linux. Con buona pace degli integralisti del software dell’una e dell’altra sponda.
Per dirla con i Queen, “Se non puoi batterli, unisciti a loro”. La frase pare uscita dal Principe di Machiavelli e si adatta bene sia al fronte Windows sia a quello Linux. E non a caso in questi giorni è usatissima proprio come “subject” per le discussioni online sullo storico patto.
Nei prossimi numeri avremo modo di approfondire gli aspetti tecnologici, legali, finanziari e perché no anche ideologici di questo ponte lanciato tra il mondo open source e il software commerciale. E delle ricadute positive per chi tutti i giorni usa le tecnologie in modo “laico”. Di certo – e non vale solo per il software – quando si riesce a dialogare riconoscendo la realtà per quella che è, cioè mai di un colore solo, va meglio per tutti.



























