Il futuro è libero

DarkNet - Punk Festival - Eyes wide open films series

Il linuXclub di Roma

7 Marzo, 2007 - 22:00

Linux Vision

Eyes Wide Open Film Series - Spring Program 2007

Presented by US Citizens for Peace and Justice, Rome
Alternate Wednesday Evenings at 19:00

Apr 4 Conservative Film Special
The Ultra-Left: What They Really Think (2004)
This stunning documentary provides an in-depth analysis of the beliefs of the ultra-left . . . and a clear-headed conservative response.

From Socialism to Communism, from economic and religious oppression to the elimination individual freedoms -- the ultra-left say it’s all for the common good, but their sordid history tells a different tale.

“The Roots of the Ultra Left” traces Socialism back to colonial times when Robert Owen purchased the town of New Harmony, Indiana, for his great experiment. Owen’s elimination of private property, religion, and the traditional social order was an complete failure. But Socialism still spread, and the ultra-left continued to become more extreme.

In “The Roots of the Ultra Left,” you’ll hear the “Leftist wisdom” from such enlightened sources as fanatical protesters, elitist academics, and the Clintons. A total of 35 liberal beliefs are addressed, including Profit comes from evil greed, Traditional morality is always bad, Make God illegal and more ideology that will make you blood boil . . .

Don’t miss the documentary the Left doesn’t want you to see.

Produced by: The Leadership Institute
Run time: 95 minutes
Web site: The Ultra-Left: What They Really Think

  • 7 March - The Ultra-Left: What They really Think
  • 21 March - Terrorstorm
  • 4 April - The Iron Wall
  • 18 April - Big Easy to Big Empty - the Untold Story of the Drowning of New Orleans
  • 2 May - Rights on the Line: Vigilantes at the Border
  • 16 May - Independent Intervention
  • 30 May - The US vs John Lennon


Linux Show

DARKNET


Turturros

I Turturros sono stati una delle poche band punk rock di Roma. Il progetto prende piede nel 1998, quando Umberto (basso e voce) e Franz (batteria), che da due anni suonavano insieme nei SID, demenziale cover band punk, decidono di dar vita a canzoni originali e chiedono ad Andrea di unirsi come chitarrista. Sotto il nome di The Flips vengono registrati due pezzi live in studio, ma non dovevano essere un granché, visto che Andrea subito dopo dichiara di non essere più interessato.
Ad un annuncio messo su una delle prime webzine dell'italica storia risponde Marco, leader dei Real Swinger e da poco trasferitosi a Roma da Napoli, al quale si deve anche la scelta del nome definitivo, un tributo all'attore italo-americano John Turturro. Con lui il gruppo inizia ad esibirsi dal vivo e nel settembre del 1999 registra un primo demo cd, dal titolo "Lazy and Idiot". Quando subito dopo anche Marco decide di passare la mano, tocca a Gianluca, vecchio amico e supporter del progetto, suonare la chitarra nel periodo più fruttuoso della storia dei Turturros.
Nel 2000 vengono pubblicati un nuovo demo dal titolo "Songs for Losers" ed un 45 giri in vinile con 4 pezzi, intitolato "I'm Not", che dà alla band quei quindici minuti di popolarità che tutto sommato meritava.
Nel 2001, altro viniletto, stavolta a metà con un'altra band italiana, i Los Activos, e infine nel 2002 un nuovo cd, "Still Doin' Our Stuff". I Turturros suonano parecchio a Roma e in giro per l'Italia in compagnia di band del calibro di Groovie Ghoulies, Sonic Dolls, Peawees, Retarded, Brigate Rozze, Semprefreski, Reazione, Meat for Dogs, Strength Approach, Killtime, Popsters, Gioventù Bruciata, Chromosomes, Danny's Wednesday e molti altri. Ma dopo un'ultima data a Roma, il 6 marzo del 2002, di supporto agli americani Darlington, il gruppo si scioglie senza troppi rimpianti.
Umberto dà vita ai Bonnie Parkers, Gianluca suona prima con gli Applicants e poi diventa il guitar-hero dei Viv Prince Experience, Franz viene travolto dai suoi impegni di lavoro.
Dopo anni in cui il tentativo di rimettere in piedi la storia naufraga almeno un paio di volte, nell'estate del 2006 ecco l'occasione. Conosciuto un nuovo chitarrista, Marco, che per ironia della sorte (o segno del destino) si chiama davvero Turturro di cognome, Franz e Umberto decidono di tornare in pista. Chi vivrà vedrà.

Miles Away

Nel momento in cui l'autore scrive, non si ha la certezza assoluta dell'uscita della demo, della sua produzione e della sua pubblicizazione: tuttavia essendo caro amico del gruppo, e avendo partecipato ad alcune prove in “saletta” eccomi qui a parlare un po' del loro CD, autoprodotto.
Il gruppo nasce dopo la fusione di due precedenti Band, i Teenager From Mars e i Mad Conception: la nuova formazione che prende il nome di Miles Away è composta da Manuele “Minu” (chitarra/voce), Pier Luigi “Pigi” (Basso/seconda voce), Gianluigi “Giangi” (Chitarra) dei Mad Conception, poi da Massimiliano “Max” (chitarra) e Matteo “Terry” (Batteria) dai Teenager From Mars.

Dopo questo breve excursus, passiamo dritti al sodo…

La Band ciociara registra nel 2006 il suo primo Demo CD, dal titolo “Nothing Out Of The Window”; l'album si presenta subito con una grafica accattivante, una copertina davvero molto ma molto ben realizzata. Passando ai contenuti musicalmente parlando, non posso dire di ricordare tutti i titoli delle canzoni, 4 per la precisione, ne tutte le parole e le melodie: ma allora che recensione eh?!
Beh, ascoltando e riascoltando le due canzoni di punta, l'omonima Miles Away e la malinconica I Died, possiamo descrivere un po' ciò che l'ascoltatore può recepire all'inserimento del CD nel proprio lettore.

In Miles Away la cosa che notiamo subito è la forte influenza che il punk e soprattutto il pop-punk tipico di gruppi come Blink 182 hanno avuto sulla Band…riff leggeri, veloci, che scorrono nella testa allegramente, tipici anche della band americana. Perfetto l'accompagnamento alla batteria di Terry, forse dato il suo livello tecnico potrebbe concentrarsi anche su qualche variazioni o su qualche lieve assolo, probabilmente molto efficaci.

I Died inveceè una scarica di adrenalina, rabbia, malinconia, ma anche piena di voglia di fare…la canzone dove lo spirito del gruppo si fa sentire di più rispetto alle altre 4 canzoni. In questa rispetto alla precedente, l'influenza più evidente e ben udibile è quella dei Sum 41. Riff AGGRESSIVI, la voce di Minu è pressoché perfetta, i cori altrettanto e Terry alla batteria incupisce ancor di più l'atmosfera. Le chitarre di Max e Giangi continuano a suonare lo stesso accompagnamento, ma stavolta probabilmente con un effetto a loro favore. Si sente la potenza e la “brutalità” dei riff, come il contraccolpo (permettetemelo) di un aereo che sfondi la barriera del suono…

Nel complesso, Demo ben fatto, sopra la piena sufficienza: grandi margini di crescita, probabilmente anche sperimentando altri generi meno “commerciali”; ascoltabili in momenti di relax, di sfogo da stress cittadino, per canticchiare un SINGOLO diverso da quelli in radio, ma altrettanto attraente…Speriamo solo nella risoluzione della terza chitarra in qualcosa di più promettente e tecnicamente più prorompente.

Interessante l'inserimento della terza chitarra, avvenuta dopo l'incisione della demo, suonata da Gian Luigi che per ora essendo costretta a suonare canzoni scritte per due sole chitarre è posta un po in secondo piano, aspettiamo progressi ed evoluzioni, soprattutto in sede live....

Nel frattempo per farvi un'idea personale, magari diversa anche da colui che scrive la recensione (non me ne vogliano i componenti della Band per le cose positive e non, scritte…d'altronde il recensore è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo) visitate il sito dei Miles Away all'indirizzo www.myspace.com/milesawayemo

The lovers kill

I The Lovers Kill nascono a Roma nel settembre 2006: i componenti sono Massimo(voce), Giulio(chitarra), Giovanni(basso), Andrea(batteria). Consumare la voce, svaporare di sudore una chitarra, squotere il basso, e tormentare di colpi la batteria, capendo che un concerto non è solo un evento al quale invitare amici e parenti ma può essere un occasione di ritrovo per un pubblico più vasto unito dalla passione per la musica dal vivo. Questo è l'anello di coesione dei 4 componenti del gruppo. La musica dei The Lovers Kill è lo specchio dell'attitudine personale dei componenti che trova piena realizzazione nella rabbia esplosiva del punk e nel disagio per i tempi moderni dell'indie-rock riversandosi nelle melodie di un gruppo pronto a scansare il velo di torpore su cui da troppo tempo si adagia la scena musicale nostrana.