Il futuro è libero

C©mmons Pe©ple - Federica Marucci - dj caffeine

Il linuXclub di Roma

1 Marzo, 2007 - 19:00

Progetto Commons People: free music free arts:

Commons People è il nome delle serate artistiche al Linux Club, realizzate con lo scopo di proporre la musica di giovani autori e nello stesso tempo far conoscere, al pubblico e agli stessi autori, le licenze creative commons e il copyleft, per una forma diversa di tutela dell'opera di un autore. L'Associazione Linux Club Italia fornira' il contenitore, il supporto tecnico, gli impianti... i protagonisti della serata sono gli autori di musica, i pittori, gli scultori .... i fotografi... A turno, autori e artisti si esibiranno curando la direzione artistica, l'organizzazione, la produzione... L'evento è dedicato agli autori che scelgono di farsi conoscere attraverso l'esibizione live, e che hanno scelto la rete, come mezzo di diffusione in digitale della propria opera, una possibilità per un autore di emergere e di farsi conoscere passando attraverso "regole diverse", in quanto la platea degli ascoltatori, del pubblico, dei possibili fruitori é ormai globale.

La serata ha il supporto dello Sportello Liberius per un "suggerimento di modelli operativi per l'implementazione pratica di progetti che contribuiscano all'incremento del patrimonio di conoscenza liberamente condivisa".
(www.frontieredigitali.net/index.php/Liberius)

Parteciperanno alla serata i fotografi di "Visioni del Ritmo" progetto dell'associazione Officine Fotografiche che nasce con lo scopo di dare supporto e promozione ai gruppi emergenti della scena musicale romana attraverso la fotografia. Officine Fotografiche attraverso le sue centinaia di fotoamatori e fotografi professionisti può offrire la capacità di esprimere in immagini di qualità degli eventi musicali. Da espressione al punto d'incontro fra due tipi di espressione sostanzialmente differenti: la musica e la fotografia.
(www.officinefotografiche.org, www.visionedelritmo.net)

Linux Club - via Libetta 15 C Roma ore 22,30
Giovedì 1 marzo 2007 - il Progetto Commons People presenta il concerto di

Federica Marucci

Federica Marucci, cantautrice di Frosinone trasferitasi a Roma nel 1994, ha fatto della ricerca il suo essere musica passando attraverso diverse fasi sia di studio che di scrittura. Nel 2002 registra con Luigi Montagna una demo di 10 pezzi dal sapore spontaneo e pop; nel 2003 dopo aver cambiato il line up della band inizia un percorso legato al compromesso tra pop e jazz che la porta a registrare una demo di 3 brani e a una serie di concerti per la capitale oltre che all’esibizione live al “music village” 2004 di Marilleva; ma ancora una volta la voglia di ricerca la porta ad esplorare nuovi percorsi, così un nuovo cambio di sonorità si presenta alle porte della cantautrice. Finalmente soddisfatta, nell’estate del 2005 si chiude in studio con Pietro Casadei al basso, Andrea Palmeri alla batteria (entrambi conosciuti nel percorso di studio e collaboratori gia nelle precedenti formazioni) e Flavio Pasquetto e Massimo D'Arrigo alle chitarre (novità di questa formazione) per dare vita ad una nuova demo di 2 brani “solo una rosa” e “indecente e bugiarda”.

Dice di se stessa:

"...passato un anno in Inghilterra, inebriata dal sapore della musica elettronica dei Massive Attack e dei Portishead, tornai fermamente convinta che la mia vita si sarebbe svolta all'insegna della ricerca…non rendendomi conto che questo percorso non avrebbe avuto mai fine…!!!....

...Tutto questo ricercare tra pop, jazz, classica ed elettronica si è riflettuto nella mia più grande passione o meglio nella mia più grande esigenza…scrivere pezzi…
in realtà devo dire che il tutto è avvenuto proprio per via di questa forma di espressione che fin da piccola devo aver trovato consona al mio "non esprimermi affatto"!!!

Ho sempre pensato che avere un vocabolario più fornito dia la possibilità di colorare meglio le sensazioni e di esprimerle in modo personale; è per questo che ho deciso poi di studiare musica, per sfruttare al meglio l'unico mezzo di espressione, l'unica valvola di sfogo che la natura mi aveva donato"

Linux Vision

La Strada di Federico Fellini (Italia 1954)

Interpreti - Cast: RICHARD BASEHART (IL MATTO) - GUSTAVO GIORGI - YAMI KAMADEVA - GIULIETTA MASINA (GELSOMINA) - MARIO PASSANTE - ANNA PRIMULA - ANTHONY QUINN (ZAMPANO') - MARCELLA ROVENA (LA VEDOVA) - ALDO SILVANI (COLOMBAIO) - LIVIA VENTURINI (LA SUORA)

Gelsomina, una povera ragazza di paese, viene affidata a Zampanò, uno zingaro girovago. Lei è sensibile e sempre tesa a scoprire i misteriosi segreti della natura e delle cose. Lui, opaco e massiccio, terrestre e animalesco, si accorge appena di quello che vede e tocca. Fra i due, naturalmente, non è possibile nessuna comunione e Gelsomina ne soffre tanto da voler andar via. Ma un altro girovago, un funambolo chiamato "il Matto", la convince anche del misterioso segreto della sua missione vicino a Zampanò. Tutto serve e tutti gli uomini servono a qualcosa - le dice il Matto - e lei "serve" restando vicino a Zampanò. Gelsomina capisce e rimane, ma un giorno Zampanò, che non era mai andato d'accordo con il Matto, viene alle mani con lui e, quasi senza volerlo, lo uccide. Gelsomina impazzisce dal dolore, perché il Matto, in un certo senso, era stato per lei la chiave di tutti quei misteriosi segreti che, prima di conoscerlo, essa aveva solo intuiti nella natura. Di fronte a quella pazzia Zampanò resta di sasso e non sa cosa fare. Il giorno, però, in cui si accorge che le frasi dissennate di Gelsomina sulla morte del Matto potrebbero condurlo in prigione, si decide ad abbandonare la donna mentre dorme. Qualche anno più tardi, all'improvviso, gli dicono che è morta e di fronte a quella morte Zampanò ha di colpo la rivelazione del significato di quella vita: l'animale si trasforma in un uomo cosciente.