Marte Live - Un Palco per tutti
23 Gennaio, 2007 - 21:00
Marte Live
- QUEER DOLLS
- IL COMPLESSO DI ANDREA
- ILENIA VOLPE
- QUARTIERE COFFEE
QUEER DOLLS
I queer dolls nascono da un'idea.
Quest'idea è nata e cresciuta in un paese di forse duecento anime, Pagliara di Borgorose, in provincia di Rieti. Allora era, più o meno, il 1996/97. Dopo vari avvicendamenti di componenti, Pierluigi e Antonio, cercano forze nuove per portare avanti quest'idea. Pierluigi, batteria, incontra Matteo, un ragazzo aquilano, che suona il basso. Dopo non molto incominciano a suonare, facendo la spola tra Pagliara e L'Aquila.
I loro incontri sono rari e dilatati nel tempo, condizionati dagli studi a Roma di Antonio, chitarra, per non parlare poi delle varie disavventure personali di ogni componente. Intanto Pierluigi e Matteo, entrambi universitari a L'Aquila, si sbattono per trovare una voce.
Questo è il vero grande problema del gruppo. Con una media di una cantante l'anno, l'idea subisce continui intoppi e rallentamenti; ma nonostante tutto e tutti il gruppo/non-gruppo continua a incontrarsi. Matteo nel frattempo entra anche in un altro progetto, dove c'è Annalisa che canta. La invita a provare con loro per preparare una serata fuori porta. Annalisa accetta, e nel giro di due settimane preparano i pezzi.
Quella che doveva essere una fugace apparizione, una cortesia, si trasforma nella presenza continua e attiva di Annalisa-Anice, grafica e web designer attualmente trasferita a Udine, nella continuazione di quest'idea. Dopo un anno e mezzo, prima della partenza di Annalisa, si incontrano a L'Aquila quasi ogni sabato sera per suonare.
Dal mese di agosto '02 il gruppo sembra avere una vera e propria rottura. Antonio, Matteo e Pierluigi si incontrano sempre più raramente e continuano a suonicchiare, tenuti appena in piedi da una sorta di alchimia e testardaggine, nonostante tutto e tutti, una passione e un progetto. Mettere il proprio essere e le proprie influenze in questo contenitore di idee che vengono trasformate in una sola, unica, eterogenea idea: queer dolls.
Verso la metà del 2005, dopo tanta esitazione, con poca voglia di ricominciare nuovamente, per l’ennesima volta, tutto da capo, ma con la voglia di suonare ancora e di cercare di dire qualcosa in maniera un po’ diversa, sale a bordo Doriana, con la sua voce e la sua chitarra.
Nel giro di pochi mesi mettono su un reportorio di quasi esclusivamente pezzi propri, alcuni rinati da cose vecchie altri ex-novo, e suonano un po’ in giro, nella scorsa estate, per il Lazio e l’Abruzzo.
Inoltre nelle esibizioni dal vivo c’è la rassicurante presenza di Luca, che aiuta con un secondo basso e il violoncello.
Ed ecco arrivati a oggi, con l’esigenza di mandare in giro la propria musica. Per ora un demo forfettario, per dare sommariamente l’idea dei pezzi, e l’inizio delle registrazioni per un disco autoprodotto, che riveli le reali intenzioni del gruppo, in modo da potersi presentare con un pacchetto completo e non dover per forza aspettare la biblica manna dal cielo.
IL COMPLESSO DI ANDREA
Il complesso di andrea nasce nell’Aprile del 2006 dall’unione di un gruppo di musicisti ed amici intorno alle mie canzoni. Stanchi di logiche pseudo-produttive e pseudo-artistiche, sentivamo l'esigenza di tornare a vivere la musica per quello che è: un'esperienza da condividere. Abbiamo incominciato ad esibirci dal vivo e abbiamo registrato subito un demo che è stato apprezzato dal pubblico e anche dalla critica. Attualmente stiamo incrementando la nostra presenza live e iniziando a lavorare al nostro primo disco rigorosamente autoprodotto.
ILENIA VOLPE
Sono nata il 7 Marzo 1979 a Roma. Da piccola sono rimasta rapita dall'immagine di mio padre, seduto sul divano di casa, la chitarra a dodici corde che suonava canzoni dei Beatles, Modugno, Rolling Stones, Giganti, Pink Floyd. Abbandonavo i giochi e mi sbizzarrivo a fargli i coretti, ci guardavamo, sorridevamo, non una parola, solo una canzone. Saliamo in macchina per andare a fare la spesa, lo stereo della macchina che suona canzoni dei Beatles, Modugno, Rolling Stones, Giganti, Pink Floyd. E ricominciamo, non serve parlare. Da grande sono seduta sul divano di casa, io e mio padre con le nostre chitarre, questa volta non le canzoni dei Beatles ma le mie; ci guardiamo, sorridiamo e parliamo, parliamo ancora.. ma questi sono dettagli. Non ho mai saputo cosa sarebbe stato ma ho sempre pensato che nulla è per caso. Non potrei mai ricordare il primo disco che ho ascoltato con l'intenzione di farlo, non potrei raccontare quando tutto questo abbia avuto origine, è la musica ad avermi accolto nella sua vita, probabilmente è lei che potrà raccontare qualcosa sul nostro primo incontro.. dovevo essere piuttosto piccola, guanciotte rosse, sguardo imbronciato.. mentre lei così bella, così poetica, eterea. Cosa avrà trovato in me? La mia gratitudine è immensa, oggi "combatto" per fare la musicista, le mie canzoni, il mio modo di esprimere anni di emozioni latenti, fotogrammi. Per aprire gli occhi e ritrovarmi davanti un faccino che abbandona i suoi giocattoli per lasciarsi trasportare dalla magia di una semplice canzone.
QUARTIERE COFFEE
Il quartiere Coffee nasce dalla fusione di diverse culture ed influenze musicali, e dallo scioglimento di una precedente formazione roots maremmana.
Tutto questo nell'estate del 2004, quando Tommy Kg e Papa Teo lasciano Rootman and Africa Sadness. Si aggiungono così i primi elementi della massive grossetana, il batterista Matteo Breschi, le tastiere di Marco Vagheggini e la chitarra del follonichese Gianluca Acquilino.
La band inizia a comporre e a suonare dal vivo, ma ancora manca qualcosa, sarà Emanuele Cannatella al sax, ad aggiungersi al quartiere, e per finire una ventata di vecchio roots, Rootman, che vestirà per l'occasione i panni di dubmaster.
Ora il quartiere è pronto, le vibrazioni sono positive, e il primo demo sta per essere inciso, precisamente al ciretek studio a Firenze dai Michelangelo Buonarroti, nell'ottobre del 2005.
Nonostante la recente formazione, e il nuovo approccio al reggae per alcuni elementi, il lavoro che esce è valido, e combo sound system fa ballare e cantare tutta la massive maremmana nell'estate del 2005, anno in cui la band si occupa anche della direzione artistica di un bagno su lungomare di Marina di Grosseto, La Gondoletta, organizzando grandi sound system, dei quali sarà anche protagonista il Jake, e bei concerti.
Qui di seguito troverete la carta di identità di tuti i componenti del quartiere.
Tommaso "Tommy KG" Bai
Nasce come chitarrista Punk in una band chiamata R.A.N.I.S.S. conosce il reggae quando conosce Rootman in prima superiore, suonerà la chitarra con lui negli African Sadness, portando per la prima volta vibes reggae in maremma.
E' l'autore dei testi delle canzoni del quartiere, mc del gruppo e su vari sound.
Tommaso Matteo "Papa Teo" Varricchio
L'altro ex della band roots e attuale cuore pulsante del gruppo. Grazie alle sue metriche basse, muove con forza la vibes del quartiere.
Matteo "Brusco" Breschi
Batterista di vecchia data, approda per primo nella band, e insieme a papa teo, spinge il groove di questa mass.
Grazie anche alla sua esperienza come fonico, collabora con Rootman a rendere sempre migliore il sound.
Marco "Vaghe sound system" Vagheggini
Il tempo martellante, l'anima del bianco e nero, piano organo sintetizzatori, arricchisce e colora le metriche di Tommy.
Studia a Siena Jazz, e ha militato in molti gruppi grossetani.
Giuanluca "Real Giallu" Acquilino
Viene a Grosseto da Follonica per aggregarsi alla band, chitarrista da più di dieci anni, ha avuto esperienze importanti quali:
a 16 anni fonda il suo primo gruppo, gli Anarchy Teeth (Hard Rock), l'esperienza dura 3 anni!
Suona in svariati gruppi di generi diversi. Nel 2003 insieme a Lele Sodi (Batt) forma i The Taste con i quali registra il singolo "Wet Cats". Nel 2004 breve parentesi londinese, dopo di che conosce Tommi KG, ed inizia il progetto Quartiere Coffee. Attualmente oltre a suonare nel Quartiere è allievo presso la scuola Siena Jazz.
Emanule "Il Canna" Cannatella
L'anima sicula del quartiere, e musicista di spessore, suona il sax da molti anni, studia al conservatorio a La Spezia, per il diploma in sassofono, e insieme a rootman, accompagna la voce con grandi cori.
Filippo "Rootman" Fratangeli
Le elettro roots del gruppo, arriva al quartiere come percussionista, ma grazie alla sua esperienza nella reggae music come cantante dei R.A.S. con i quali ha suonato per 4 anni con grande successo, partecipando alle selezioni del sunsplash e di Arezzo Wave 2004, decide di aggiungere un tocco di elettronica e di dub al gruppo, elevando così il power of sund di quest'ultimo.


























